C’era un primato, alla Universal, che sembrava intoccabile. Dal 2015 nessun film dello studio era riuscito a scalzare Jurassic World dal trono degli incassi: né i sequel della stessa saga dei dinosauri, né gli inseguimenti di Fast & Furious, né l’onda lunga degli Oscar. Undici anni dopo, a mandare in pensione quel record ci ha pensato la cosa più improbabile del mondo: un adattamento di Omero in lingua originale, girato interamente con cineprese IMAX e vietato ai minori.
Alla nona settimana in sala, Odissea di Christopher Nolan ha superato la soglia dei 1,68 miliardi di dollari nel mondo, scavalcando gli 1,677 miliardi di Jurassic World e diventando ufficialmente il film di maggior incasso di sempre della Universal (dato non aggiustato per l’inflazione). A confermarlo è stata la stessa casa di produzione. Il conto si divide in poco più di 601 milioni negli Stati Uniti e oltre un miliardo dal resto del mondo.

Un dettaglio curioso, che racconta quanto sia insolito questo film: Jurassic World conserva ancora il primato Universal sul solo mercato domestico americano. Ma è sul totale globale che Odissea ha piantato la sua bandiera.
Il sorpasso sui dinosauri è solo l’ultimo di una lunga fila. Lungo la sua corsa, il film ha già strappato a Deadpool & Wolverine il titolo di pellicola vietata ai minori più redditizia di sempre, ha superato Il cavaliere oscuro diventando il maggior incasso nella carriera di Nolan, e ha stabilito il nuovo record assoluto per una proiezione IMAX. Oggi Odissea è il dodicesimo film più visto della storia e il terzo tra i titoli non appartenenti a una saga preesistente, dietro soltanto a Titanic e Avatar.
In un’epoca in cui le classifiche sono dominate da sequel, reboot e supereroi, il dato più clamoroso non è la cifra: è che un film d’autore, costruito su un poema di quasi tremila anni fa e affidato a un cast stellare, da Matt Damon nei panni di Ulisse a Tom Holland, Anne Hathaway, Zendaya, Robert Pattinson e Charlize Theron, abbia convinto il pubblico a tornare in sala in massa. È la prova che la scommessa più rischiosa, a volte, è anche quella che paga di più. E per gli appassionati del regista, è un altro capitolo di una filmografia che continua a riscrivere le regole.












