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Chi fa cosa sul set di un film, ruolo per ruolo

Dal regista al montatore, dallo scenografo al fonico: dietro ogni film lavora una squadra di mestieri precisi. Ecco chi fa cosa, davvero, dalla prima riunione di produzione ai titoli di coda.

by Mauro Terrone

I titoli di coda di un film scorrono per minuti interi: centinaia di nomi, decine di mestieri che quasi nessuno legge fino in fondo. Eppure ognuno di quei nomi ha messo mano a qualcosa di preciso, e il film che abbiamo appena visto è la somma esatta del loro lavoro.

Tendiamo ad attribuire tutto a due figure, il regista e gli attori, ma un film è prima di tutto un’opera collettiva, una catena di competenze in cui ciascun anello fa una cosa sola e la fa bene. Questa è la mappa di quella catena, dal primo giorno di preparazione all’ultimo taglio in sala di montaggio.

PRIMA DELLE RIPRESE: CHI COSTRUISCE IL FILM SULLA CARTA

Il produttore e il produttore esecutivo Il produttore è il responsabile del progetto nel suo insieme: trova il materiale di partenza, reperisce i fondi, sceglie le figure chiave, sorveglia budget e tempi dall’idea fino all’uscita in sala. Il produttore esecutivo, che tanti confondono con lui, di solito si occupa di un aspetto più circoscritto, spesso il reperimento o la garanzia del finanziamento, ed è in genere meno coinvolto nella vita quotidiana del set. La differenza, in breve: il produttore manda avanti il film giorno per giorno, l’esecutivo lo rende economicamente possibile.

Il casting director È la figura che costruisce il cast. Propone i nomi, organizza i provini, tratta con agenti e interpreti e mette nelle mani del regista e della produzione la rosa di attori giusta per ogni ruolo. Non ha l’ultima parola, che spetta al regista, ma è chi fa il lavoro di scouting e di selezione da cui dipende metà della riuscita di un film.

Lo scenografo Disegna il mondo visivo del film: ambienti, set, oggetti, l’aspetto degli spazi in cui la storia accade. È un mestiere che plasma l’atmosfera tanto quanto la fotografia, e l’Italia ne ha un maestro assoluto in Dante Ferretti, tre volte premio Oscar.

Il costumista Veste i personaggi, e vestendoli li racconta: epoca, classe sociale, carattere, evoluzione interiore passano spesso da un abito. Anche qui un nome italiano svetta, quello di Milena Canonero, quattro volte premio Oscar.

SUL SET: CHI GIRA IL FILM

Il regista È l’autore che tiene insieme tutto: prende le decisioni creative, guida gli attori, sceglie cosa inquadrare e come, e dà al film la sua visione unitaria. Tutti gli altri mestieri lavorano per tradurre in immagini e suoni le sue intenzioni. Ai grandi registi della storia abbiamo dedicato una serie intera.

L’assistente alla regia Contrariamente a quanto suggerisce il nome, non è un vice creativo del regista, ma il motore organizzativo del set. Pianifica l’ordine delle riprese, scandisce i tempi della giornata, coordina attori e troupe perché tutto sia pronto al momento giusto. In sostanza, libera il regista da ogni preoccupazione logistica e gli permette di concentrarsi solo sul film.

Il direttore della fotografia È il responsabile dell’immagine. Decide la luce, sceglie ottiche e macchina da presa, costruisce la composizione e il colore di ogni inquadratura, traducendo in luce la visione del regista. È uno dei mestieri più affascinanti e meno conosciuti, quello di maestri come Vittorio Storaro, Roger Deakins o Hoyte van Hoytema.

Il direttore di produzione Mentre il produttore tiene la rotta creativa e finanziaria, il direttore di produzione governa la macchina pratica: logistica, contratti, gestione quotidiana del budget, risorse e personale sul campo. È la spina dorsale operativa che fa sì che, ogni mattina, le riprese possano davvero cominciare.

Il fonico di presa diretta Registra il suono dal vivo durante le riprese: i dialoghi, gli ambienti, tutto ciò che il microfono cattura sul set. Il suo obiettivo è ottenere la traccia più pulita possibile, perché su quella si costruirà tutto il lavoro sonoro successivo. È un mestiere da non confondere con il sound designer e con il compositore, di cui parliamo più avanti.

DOPO LE RIPRESE: CHI DÀ FORMA DEFINITIVA AL FILM

Il montatore Assembla il materiale girato e, scegliendo cosa tenere, in che ordine e con quale ritmo, di fatto riscrive il film una seconda volta. Tensione, comicità, emozione: tutto passa dal montaggio. È uno dei mestieri che incidono di più sul risultato finale, pur restando quasi invisibile allo spettatore.

Il sound designer Costruisce in post-produzione il paesaggio sonoro del film: effetti, texture, l’identità acustica di ogni scena. Va distinto da due figure vicine: il fonico, che registra il suono dal vivo sul set, e il compositore, che scrive la musica. Tre mestieri diversi che insieme formano tutto ciò che sentiamo. Alle musiche, in particolare, abbiamo dedicato una serie a parte.

Il supervisore agli effetti visivi È la figura che governa gli effetti digitali, oggi presenti in quasi ogni film. Decide cosa realizzare dal vero e cosa al computer, pianifica le riprese in funzione degli effetti e coordina i team che li realizzano. Un mestiere relativamente recente e sempre più centrale nel cinema contemporaneo.

Il truccatore ed effetti di trucco Dal trucco di scena fino agli effetti prostetici che trasformano completamente un attore, è il mestiere che lavora sul volto e sul corpo degli interpreti. Nei casi più spinti, un buon reparto trucco può rendere irriconoscibile una star o dare vita a una creatura senza una sola linea di computer grafica.

Messi in fila, questi mestieri raccontano una verità semplice: il cinema è un lavoro di squadra in cui ogni competenza dialoga con le altre. Il direttore della fotografia ragiona con lo scenografo, il montatore con il sound designer, l’assistente alla regia con tutti. Conoscere chi fa cosa non toglie nulla alla magia di un film, anzi: ci fa capire quanta intelligenza collettiva serva perché quella magia, in sala, funzioni.

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