Home CuriositàIl casting director: sceglie i volti del film prima ancora che esista

Il casting director: sceglie i volti del film prima ancora che esista

Sceglie gli attori, immagina i volti, costruisce il gruppo: un lavoro invisibile che l'Academy ha finalmente premiato con un Oscar dedicato nel 2026.

by Redazione

Quando pensiamo a chi “fa” un film, immaginiamo il regista dietro la macchina da presa, gli attori davanti, magari il direttore della fotografia che accarezza la luce. Difficilmente pensiamo alla persona che, mesi prima che il set esista, si è seduta a immaginare quali facce avrebbero abitato quel mondo. Eppure è lì, in quella stanza silenziosa fatta di provini, curriculum e intuizioni, che un film comincia davvero a prendere forma. Quella persona è il casting director.

Per decenni è stato uno dei mestieri più decisivi e meno celebrati del cinema. Poi qualcosa è cambiato. Il primo Academy Award per il casting è stato assegnato il 15 marzo 2026, per i film usciti nel 2025, e a portarsi a casa la statuetta inaugurale è stata Cassandra Kulukundis. Kulukundis, casting director di One Battle After Another, ha vinto il primo premio dell’Academy in assoluto per l’achievement in casting. Un riconoscimento arrivato tardi, ma che dice bene quanto pesi questo ruolo: è la prima nuova categoria competitiva introdotta dall’Academy dai tempi del Miglior film d’animazione, nel 2001.

Che cosa fa davvero un casting director

Il casting director non è, come spesso si crede, chi “chiama gli attori famosi”. È qualcosa di più profondo e più artigianale insieme. È la figura che traduce una sceneggiatura in volti, voci e corpi possibili. Legge il copione, ne assorbe il tono, discute con il regista la visione dei personaggi, e poi va a cercare gli interpreti giusti nella giusta combinazione. Perché il punto non è solo trovare un bravo attore: è trovare l’attore che, accanto a un altro, crea la chimica esatta che quel film richiede.

È un lavoro che comincia prestissimo. I casting director sono tra i primi collaboratori chiave a unirsi a un nuovo progetto cinematografico. Arrivano prima delle scenografie, prima dei costumi, spesso quando il film è ancora soltanto pagine e un’idea. E hanno un ruolo integrale nel dare forma ai film che arrivano sul grande schermo, ingaggiando star di primo piano e interpreti per i ruoli minori. Il ruolo minore, anzi, è spesso dove si vede la mano di un grande casting director: quel personaggio di due battute che resta impresso perché la faccia era perfetta.

Il lavoro comprende l’organizzazione dei provini, la selezione delle liste di candidati, le trattative preliminari, la costruzione dell’ensemble complessivo. Non è un caso che l’Academy stessa parli di casting come di un’attività che dà vita ai personaggi, cercando gli attori giusti nella giusta combinazione per realizzare una visione.

Perché il premio a One Battle After Another spiega tutto il mestiere

La vittoria di Kulukundis non è un caso simbolico: è la dimostrazione pratica di cosa significhi questo lavoro. Il suo lavoro in One Battle After Another è stato lodato per aver accostato attori esordienti o addirittura non professionisti a talenti iconici e premi Oscar come Leonardo DiCaprio, Sean Penn e Benicio Del Toro. Ecco l’essenza del mestiere condensata in una sola scelta: mettere un volto mai visto accanto a una leggenda e ottenere che la scena funzioni.

È significativo che a raccontarlo sul palco sia stata una delle attrici scoperte proprio così. “Sono qui stasera grazie a una casting director, Cassandra Kulukundis”, ha detto Infiniti, attrice al suo primo film, che nel cast recita accanto a veterani come Leonardo DiCaprio e Sean Penn. È il casting director che apre quella porta: decide che una faccia sconosciuta merita di stare accanto ai giganti.

Non è nemmeno stata una vittoria annunciata. Kulukundis ha avuto la meglio su Nina Gold (Hamnet), Jennifer Venditti (Marty Supreme), Francine Maisler (Sinners) e Gabriel Domingues (The Secret Agent), in una cinquina che raccoglieva alcuni dei nomi più rispettati del settore.

I maestri del ruolo, tra cinema e serie

Per capire il peso di questo mestiere basta guardare le carriere delle altre nominate. Pochi casting director hanno lasciato un’impronta così profonda e duratura sia nel cinema sia nella televisione come Nina Gold. E la stessa Francine Maisler è un esempio di come il casting attraversi generi e formati: ha curato il casting della serie The Studio, oltre a una lista lunghissima di titoli potenti come The Revenant, vincitore del premio come miglior film nel 2016.

Prima di questa svolta, il riconoscimento per questi professionisti era quasi inesistente. Prima dell’istituzione del premio, un solo casting director aveva mai ricevuto un Oscar, per giunta onorario: Lynn Stalmaster, un nome legato a titoli come Il laureato e West Side Story. Un’unica statuetta, e per di più fuori concorso, a fronte di decenni di film costruiti anche grazie al loro sguardo.

Da non confondere: casting director, agente e direttore del casting di strada

Qui serve fare chiarezza, perché è il territorio dove nascono più equivoci. Il casting director non è l’agente dell’attore: l’agente rappresenta e promuove il singolo interprete, ne cura gli interessi e cerca di piazzarlo nei progetti. Il casting director sta dall’altra parte del tavolo, lavora per la produzione e per il regista, e sceglie tra i molti candidati che gli agenti gli propongono. Sono due ruoli quasi speculari.

Non va confuso nemmeno con il regista, che pure ha l’ultima parola sulle scelte principali: il casting director prepara il terreno, seleziona, propone, orchestra i provini, ma la decisione finale sui protagonisti resta del regista e della produzione. Il casting director è chi rende quella decisione possibile e informata.

E attenzione a un altro fraintendimento: il casting director non è chi “cerca i figuranti” o le comparse, attività che di norma spetta a figure dedicate come l’extras casting. Il casting director lavora sui ruoli parlanti, sull’architettura del gruppo, sulla chimica tra gli interpreti.

Che questo lavoro sia finalmente entrato nella cerchia ristretta dei premi Oscar dice molto su come sta cambiando lo sguardo dell’industria. Per la prima volta i casting director vengono riconosciuti formalmente con delle nomination agli Oscar, un riflettore atteso da tempo sulle persone che contribuiscono a dare forma a una storia prima ancora che le macchine da presa comincino a girare. Prima ancora che il film esista, appunto. È lì che tutto comincia: da un volto immaginato al posto giusto.

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