Poche serie hanno fatto della morte un marchio di fabbrica come The Boys. Lungo cinque stagioni, la creatura di Eric Kripke ha alternato splatter grottesco a colpi al cuore, uccidendo i suoi personaggi con la stessa fantasia macabra dei fumetti di Garth Ennis e Darick Robertson da cui nasce. Alcuni addii sono spettacolari fino all’eccesso, altri sono affidati al fuori campo per lasciare spazio all’emozione. Ora che la serie si è conclusa, vale la pena ripercorrere chi è caduto e come, dal primo boato del pilot fino allo scontro finale nello Studio Ovale.
Le prime vittime: Translucent, Stillwell e la testa che esplode
Il primo Supe a saltare per aria è Translucent (Alex Hassell), il guardone invisibile che i fan incontrano nel secondo episodio della prima stagione. La sua pelle ultra-densa lo rende quasi indistruttibile dall’esterno, ma non dall’interno: Hughie (Jack Quaid) lo elimina con una bomba a detonazione remota piazzata nel punto meno nobile del suo corpo. Ciò che resta di lui viene chiuso in una cassa di zinco e gettato in mare, dove più avanti lo ritroverà the Deep (Chace Crawford).
Nell’ottavo episodio della prima stagione tocca a Madelyn Stillwell (Elisabeth Shue), la dirigente Vought che teneva a bada Homelander (Antony Starr). Quando scopre che gli ha nascosto l’esistenza del figlio Ryan, Homelander le brucia il volto con la visione termica. Butcher (Karl Urban) fa comunque scattare la trappola esplosiva, che non uccide Homelander ma fornisce a Vought il pretesto per addossargli la morte della donna.
La seconda stagione si apre con uno dei misteri più memorabili: un Supe capace di far esplodere le teste a distanza. La prima vittima è Susan Raynor (Jennifer Esposito), vicedirettrice della CIA ed ex fiamma di Butcher, decisa ad aiutare i Boys. Nel finale di stagione si scopre che l’assassina è la politica apparentemente innocua Victoria Neuman (Claudia Doumit).

Il peso della colpa: Fiaccola, Becca e Stormfront
Introdotto solo nella seconda stagione, Fiaccola-Lamplighter (Shawn Ashmore) è divorato dai sensi di colpa per gli orrori commessi al servizio di Vought. Dopo aver aiutato brevemente i Boys, sceglie di darsi fuoco.
L’ottavo episodio della seconda stagione regala una delle morti più strazianti dell’intera serie. Diversamente dal fumetto, la serie rivela che Becca Butcher (Shantel VanSanten) era sopravvissuta all’aggressione di Homelander e cresceva in segreto il figlio Ryan. Durante la missione per riprenderlo, Stormfront tenta di strangolarla: per difendere la madre, Ryan libera un getto incontrollato di visione termica che ferisce Stormfront e colpisce mortalmente Becca. Con le ultime parole, la donna chiede a Butcher di far sapere al figlio che la sua morte non è colpa sua.
Stormfront (Aya Cash), sfigurata da quel raggio, subisce quello che a suo modo è un destino peggiore della morte. Confinata in un letto d’ospedale nella Vought Tower e sottoposta ancora ai capricci di Homelander, all’inizio della terza stagione si mangia la lingua e muore. Vale la pena ricordare che Aya Cash tornerà comunque nell’universo della serie: è tra i protagonisti dello spin-off prequel Vought Rising, che la vede accanto a Jensen Ackles.
Terza stagione: Supersonic e la fine di Black Noir
Supersonic (Miles Gaston Villanueva) è forse il Supe più decente della terza stagione, il che ne segna la condanna. Quando cerca di reclutare A-Train nel piano contro Homelander, viene tradito: Homelander lo sventra fuori campo e ne abbandona il corpo su un tetto per intimidire Annie (Erin Moriarty). Vought dichiara pubblicamente che è morto per overdose.
Il finale della terza stagione porta via Black Noir (Nathan Mitchell), il Supe silenzioso che aveva contribuito a rivoltare la squadra Payback contro Soldier Boy (Jensen Ackles) e che custodiva un segreto pesante: sapeva che Soldier Boy era il padre di Homelander. Quando quest’ultimo lo scopre, gli attraversa il petto con un pugno. Una perdita così scioccante che lo stesso Kripke rassicurò rapidamente i fan sul fatto che Black Noir sarebbe tornato in qualche forma.

Quarta stagione: gli addii che spingono Butcher oltre il limite
La quarta stagione moltiplica i lutti. Cameron Coleman (Matthew Edison), volto propagandistico di Vought, viene incastrato da Ashley (Colby Minifie) e pestato a morte nella torre; Firecracker (Valorie Curry) lo sostituisce alla conduzione, mentre la rete attribuisce la sua morte a un aneurisma.
Nello stesso episodio si consuma uno degli addii più commoventi: Hugh Campbell Sr. (Simon Pegg), padre di Hughie, colpito da un ictus e poi risvegliato con il Composto V, sviluppa la capacità di attraversare la materia solida e uccide diverse persone nel suo stato confuso. Hughie decide di praticargli l’eutanasia. Nella loro scena finale, Hugh lo chiama “Wee Hughie”, omaggio al soprannome del personaggio nei fumetti: la battuta fu aggiunta dallo stesso Pegg, la cui somiglianza aveva ispirato il disegno originale di Hughie.
Il finale della quarta stagione è una doppia mazzata. Grace Mallory (Laila Robins), fondatrice dei Boys e figura protettiva per Ryan, muore quando il ragazzo, sentendosi tradito, la spinge contro il muro spezzandole il collo. Poco dopo, Victoria Neuman rifugiatasi dai Boys viene fatta a pezzi da Butcher, i cui mostruosi poteri a tentacolo si rivelano proprio in quella scena.
Quinta e ultima stagione: la corsa verso il finale
L’ultima stagione avvia il conto alla rovescia. Nel primo episodio A-Train (Jessie T. Usher), ormai in fuga da Vought, salva i Boys ma viene inseguito da Homelander, che lo raggiunge nei boschi e gli spezza il collo, dopo un’ultima corsa che chiude simbolicamente il “peccato originale” del pilot.
Firecracker paga la sua devozione cieca: quando Homelander scopre che ha avuto una relazione con suo padre Soldier Boy e inizia a dubitare della sua fede in lui, la impala sull’ala di una statua d’aquila. C’è poi il nuovo Black Noir, l’attore “Justin” ancora interpretato da Nathan Mitchell, coinvolto in una faida con the Deep che culmina nel disastro di un oleodotto e nella morte di più di un miliardo di pesci; the Deep chiude i conti strangolandolo con un cavo audio.
Il colpo più doloroso arriva nel settimo episodio con Frenchie (Tomer Capone). Dopo aver ricreato su Kimiko (Karen Fukuhara) l’esperimento capace di replicare il potere depotenziante di Soldier Boy, viene scoperto da Homelander e ferito mortalmente fuori campo mentre distrae il Supe per proteggere l’amata.

Il finale: come cade Patriota e chi resta in piedi
L’ultimo episodio, intitolato “Blood and Bone”, chiude i conti. Patriota si prepara a rivolgersi alla nazione dalla Casa Bianca, dichiarandosi un sovrano quasi divino, ma i Boys intervengono: nel caos, Hughie e Mother’s Milk eliminano Oh Father, mentre Starlight sconfigge the Deep, gettandolo in mare dove viene finito. Oh Father (Daveed Diggs) muore quando Mother’s Milk gli mette la sfera al momento in cui sta scagliando un’onda sonora, facendogli esplodere la testa.
Lo scontro decisivo si consuma nello Studio Ovale. Dopo che i Boys irrompono nell’ufficio, Butcher e Kimiko affrontano Homelander prima che il figlio Ryan si unisca per finire il lavoro: Butcher e Ryan lo tengono a terra mentre Kimiko lo colpisce con il suo nuovo potere radioattivo, simile a quello di Soldier Boy, lasciandolo privo di forze. La deflagrazione non colpisce solo Patriota, ma anche Butcher e Ryan, strappando via dai loro corpi il Composto V e depotenziandoli in modo permanente; reso di nuovo mortale, e ricordando che aveva assunto una dose di V immortalizzante, Homelander implora per la propria vita. Dopo aver supplicato in ginocchio, un Homelander privo di poteri viene pugnalato da Butcher nella fronte.
Ma la storia di Butcher non finisce lì. In un momento più silenzioso e tragico, lontano dal campo di battaglia, il suo amato cane Terror muore serenamente: una perdita all’apparenza piccola ma profondamente straziante, che spinge un Butcher affranto ancora più oltre il limite, cementando il suo piano finale, catastrofico. Hughie capisce che Butcher intende ancora liberare il virus letale per i Supe: lo segue alla torre, prova a dissuaderlo senza riuscirci, e dopo una colluttazione fisica gli spara, uccidendolo. Butcher muore dopo essersi sinceramente scusato con Hughie.
Non tutti i protagonisti cadono. Annie/Starlight non muore nel finale. Latte materno riesce finalmente a tornare a casa dalla moglie e dalla figlia, e con lui c’è Ryan, che chiude la serie affrontando una vita senza poteri al suo fianco. L’episodio si conclude con Hughie e Annie che formano una famiglia, mentre Kimiko si trasferisce in Francia in onore della memoria di Frenchie.
Un dettaglio importante per chi spera in un ritorno: Soldatino non muore nel finale, anzi non compare affatto nell’ultimo episodio della serie. Rimane presumibilmente nella criocamera fino alla fine, ma i fan non hanno visto Jensen Ackles per l’ultima volta: l’attore guiderà il prossimo prequel, Vought Rising.
Fedele a se stessa fino all’ultimo fotogramma, The Boys ha scelto di chiudere con tragedia su entrambi i fronti, lasciando che l’ossessione di Butcher lo consumasse esattamente come temeva chi gli stava accanto. Nessun trionfo pulito, nessun eroe intatto: solo il prezzo, altissimo, di una guerra durata cinque stagioni.












