Home NewsUndici nomination agli Emmy non salvano ‘Spider-Noir’ dalla cancellazione

Undici nomination agli Emmy non salvano ‘Spider-Noir’ dalla cancellazione

La serie con Nicolas Cage nei panni di Ben Reilly viene chiusa alla vigilia dei Creative Arts Emmys, nonostante critica, pubblico e riconoscimenti dalla sua parte.

by Mauro Terrone

Il giorno prima dell’inizio del weekend dedicato ai Creative Arts Emmys, Prime Video ha deciso di chiudere per sempre gli uffici di Ben Reilly. La serie Prime Video/MGM+, con Nicolas Cage al suo primo ruolo fisso in televisione, è stata cancellata dopo otto episodi e non tornerà per una seconda stagione. Una scelta che arriva in un momento tutt’altro che negativo per il progetto, e proprio per questo destinata a far discutere.

A rendere il tempismo quasi paradossale è il palmarès accumulato dallo show. La notizia è arrivata mentre “Spider-Noir” si avviava verso il primo fine settimana delle cerimonie degli Emmy con 11 nomination, il numero più alto tra tutti i programmi Prime Video dell’anno. Non solo: la serie vanta un solido 92% su Rotten Tomatoes e un 90% nel “popcornmeter” votato dal pubblico. Sul fronte metacritico il quadro resta positivo, con un punteggio di 72 su Metacritic.

Anche i numeri di visione raccontano di un titolo tutt’altro che ignorato. Secondo i dati sugli ascolti in streaming di Nielsen, la serie ha totalizzato 2,6 miliardi di minuti visti nelle sue prime sei settimane. Un dato che, insieme alle recensioni, complica la lettura della decisione. Quelle cifre suggeriscono che la cancellazione non può essere attribuita al solo rifiuto da parte della critica o del pubblico. Tra le ipotesi circolate, quella più concreta riguarda i costi: non è stata comunicata una ragione precisa per la cancellazione, ma probabilmente ha pesato la questione economica, con Amazon che potrebbe aver ritenuto che consenso critico e buoni ascolti non giustificassero il costo elevato dello show.

Vale la pena notare che la cancellazione non avrà alcun effetto sulla corsa agli Emmy. La decisione è arrivata ben dopo la chiusura delle votazioni, quindi non influirà sulle buste che verranno aperte durante il weekend. Le cerimonie dei Creative Arts si tengono il 5 e 6 settembre al Peacock Theatre di Los Angeles. Le candidature raccolte premiano soprattutto la confezione tecnica: gran parte dei riconoscimenti ha riguardato l’aspetto tecnico dello show, dalla fotografia alla scenografia, passando per suono, effetti visivi, stunt, trucco prostetico, title design, colonna sonora e musica e testi originali. Un dettaglio curioso: “Spider-Noir” ha corso nelle categorie Comedy nel suo primo ciclo di Emmy. A restare fuori dalla cinquina è stato però il protagonista, dato che non è arrivata alcuna nomination per Nicolas Cage.

Sul piano narrativo, la serie ha portato per la prima volta in live-action una versione del personaggio dei fumetti Marvel. La sinossi ufficiale racconta la storia di Ben Reilly, interpretato da Nicolas Cage, navigato e sfortunato investigatore privato nella New York degli anni Trenta, costretto a fare i conti con la sua vecchia vita di unico supereroe della città dopo una tragedia profondamente personale. Una scelta di tono ben precisa, sottolineata anche da una particolarità distributiva insolita: Prime Video ha offerto agli spettatori la possibilità di guardarla in bianco e nero oppure a colori, una prima volta per la televisione.

Il legame con l’universo animato è nei fatti, ma va precisato con cautela. Cage aveva già dato voce a Spider-Man Noir in “Spider-Man: Into the Spider-Verse”, ma l’adattamento televisivo ha creato una versione distinta del personaggio anziché prolungare la sua interpretazione animata in live-action.

Accanto a Cage si è mosso un cast d’insieme di richiamo. Nel cast figurano anche Lamorne Morris, Li Jun Li, Karen Rodriguez, Abraham Popoola, Jack Huston e Brendan Gleeson. Dietro la macchina da presa, invece, la paternità del progetto è chiara: il dramma Marvel è nato da Oren Uziel e Steve Lightfoot, con la serie supereroistica di taglio cupo incentrata su Ben Reilly negli anni Trenta. A completare il quadro produttivo, i nomi legati al mondo dello Spider-Verse: Uziel è stato sceneggiatore e produttore esecutivo dello show, con i produttori di “Into the Spider-Verse” Phil Lord e Christopher Miller e l’ex vertice di Sony Amy Pascal anch’essi a bordo come produttori esecutivi.

La chiusura fa male anche perché la voglia di continuare, a quanto emerso, c’era eccome. La prima stagione ha chiuso i conti in modo relativamente ordinato, con Ben che completa la sua trasformazione da eroe spezzato ad accettazione del ruolo di Spider accanto ai suoi amici, ma praticamente tutti erano interessati a proseguire: i produttori esecutivi Christopher Miller e Phil Lord erano aperti all’idea, e sia Cage sia Uziel stavano pensando a dove portare la serie e i suoi personaggi.

C’è però un capitolo che non si chiude del tutto. La partnership che ha generato la serie va avanti. “Spider-Noir” è stata la prima serie legata a Marvel a debuttare grazie all’accordo tra Amazon e Sony Pictures TV per sviluppare personaggi e storie dell’universo Marvel controllato da Sony, un catalogo che comprende oltre 900 personaggi legati alla saga di Spider-Man. Un percorso, peraltro, già segnato da un precedente stop: il primo progetto originariamente ordinato era “Silk: Spider Society”, con Angela Kang come showrunner, poi accantonato, ed è per questo che “Spider-Noir” è diventata di fatto la prima uscita dell’accordo. Ora lo sguardo è già rivolto al futuro: la seconda serie nata da quella collaborazione è già in sviluppo e dovrebbe essere annunciata a breve.

Sul versante cinematografico, infine, il momento resta d’oro per il franchise. Prime Video, dopo “Spider-Noir”, guarda al via libera per un’altra serie basata sull’Universo dei personaggi Marvel di Sony. E sul grande schermo Cage, che non aveva ripreso il ruolo di Noir nel recente sequel animato “Across the Spider-Verse”, dovrebbe tornare per il film conclusivo della trilogia animata, “Beyond the Spider-Verse”. La notte è stata buia e tempestosa per il Ragno noir, ma la ragnatela targata Sony resta ben tesa.

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