Elrond ha uno degli alberi genealogici più straordinari di tutta la mitologia di Tolkien, eppure la sua storia familiare è rimasta a lungo ai margini della serie Prime Video. La terza stagione di The Lord of the Rings: The Rings of Power sta per cambiare le cose, portando finalmente in scena Elros, il gemello che ha scelto un destino radicalmente diverso da quello del fratello.
La serie farà un salto nel passato per rivelare di più sulla fondazione di Númenor attraverso l’arrivo di Elros, e Patrick McKay ha confermato che il fratello gemello di Elrond apparirà finalmente nella serie. Non lo incontreremo però nella linea temporale del presente: Elros comparirà in una sequenza di flashback che esplora i primi giorni di Númenor.
A dare volto al personaggio sarà lo stesso interprete di Elrond. Robert Aramayo interpreterà anche il fratello di Elrond, Elros, in una scena di flashback che rivelerà di più sulla fondazione di Númenor. Una scelta che ha una logica precisa dal punto di vista narrativo, dato che i due erano gemelli identici nel canone della serie, pur avendo poi imboccato strade opposte.
Chi conosce soltanto la trilogia di Peter Jackson potrebbe non sapere che Elrond aveva un fratello. I due elfi nacquero da Eärendil ed Elwing nella Prima Era, e circa un secolo dopo la loro nascita la famiglia fu travolta da una vicenda drammatica. Di fronte alla minaccia di Morgoth, Eärendil ed Elwing sacrificarono tutto per portare un Silmaril ai Valar e implorarne l’aiuto; commossi dalla loro determinazione, i Valar accettarono di intervenire e ricompensarono i due elfi con una scelta straordinaria per i loro figli.
È proprio quella scelta il cuore del personaggio di Elros. Elros era il gemello di Elrond e il primo re di Númenor: rinunciò alla propria immortalità di elfo per diventare un uomo mortale, come farà Arwen molti anni dopo, e per il suo sacrificio lui e i suoi discendenti furono benedetti con una vita straordinariamente lunga, arrivando a vivere circa cinquecento anni. Elros regnò su Númenor per 410 anni, morendo a cinquecento.

La sua importanza va molto oltre il ruolo di primo sovrano. Elros ha anche un legame con Aragorn: il mezzelfo è uno dei suoi antenati diretti. Un filo che attraversa migliaia di anni e collega la fondazione di Númenor alle vicende raccontate nella trilogia cinematografica.
Per Aramayo, dare corpo a Elros ha significato lavorare su registri opposti rispetto a quelli abituali. Per costruire il fratello mortale, l’attore ha studiato Númenor, il suo popolo e gli eroi umani di Tolkien, cercando di immaginare le qualità dell’uomo da cui quella civiltà avrebbe potuto avere origine, alla ricerca di una dimensione più terrena e umana. Elrond, al contrario, ha sempre evocato per lui immagini di ali e di aria, un rimando alla madre Elwing, l’elfa trasformata in un grande uccello bianco nel gesto di protezione del Silmaril.
Non si tratta soltanto di aiutare lo spettatore a distinguere quale dei due Aramayo abbia davanti. La differenza tocca la decisione che separa i fratelli: Elros era vicino agli uomini che aveva guidato contro Morgoth e, secondo la lettura dell’attore, scelse la mortalità perché si sentiva la persona giusta per condurli verso Númenor. Per Elrond, invece, quella scelta è molto più difficile da elaborare, perché significava perdere per sempre la persona a lui più cara.
Il flashback della terza stagione mostra un Elrond più giovane di quanto lo avessimo mai visto, alle prese con una perdita che, secondo le parole dei realizzatori, è parte costitutiva del suo cammino. Ed è una perdita che riecheggia nei secoli: la figlia di Elrond, Arwen, affronterà a sua volta la scelta tra il destino degli elfi e quello degli uomini nel Signore degli Anelli, decidendo anche lei per la mortalità pur di restare accanto ad Aragorn.
La collocazione temporale della scena è precisa. La stagione affronterà diversi eventi importanti della Seconda Era, con il crescente disordine politico a Númenor, e proprio in questo contesto la serie tornerà al passato per svelare di più sulla fondazione del regno. Il flashback si presenta come un ricordo su cui Elrond si sofferma mentre riflette sulla missione che lo attende, prima di salpare verso Númenor in cerca di aiuto nella guerra contro Sauron. Arrivare in quel regno significa per lui camminare, in un certo senso, nei panni del fratello e confrontarsi con la civiltà nata da quel sogno.

La terza stagione, del resto, arriva in un momento di grande visibilità per il suo interprete. Aramayo ha recentemente vinto il premio come miglior attore ai BAFTA per la sua interpretazione di John Davidson in I Swear, un risultato che accende un riflettore sulla serie Prime Video.
Quanto al contesto generale, la nuova stagione segna un’escalation decisiva del conflitto. Secondo la sinossi ufficiale, nella terza stagione la Terra di Mezzo è in guerra: sono passati cinque anni dalla caduta di Eregion, gli eserciti di Sauron hanno marciato in tutto il mondo conquistando ogni cosa, e resistono soltanto poche sacche isolate, tra cui Khazad-dûm e i regni elfici di Lindon e Rivendell. Nel frattempo Sauron ha completato Barad-dûr a Mordor e lavora alla creazione dell’Unico Anello, con cui intende controllare gli altri anelli e dominare la Terra di Mezzo.
Su Rivendell, tra l’altro, arriva una conferma attesa da Aramayo stesso. “Questa stagione è interessante”, ha raccontato l’attore. “Ora Elrond ha il suo piccolo rifugio, il suo posto a Rivendell. Ero davvero entusiasta che la serie lo introducesse.”
Cambia anche la modalità di distribuzione. La terza stagione debutta mercoledì 11 novembre 2026 in esclusiva su Prime Video e conta otto episodi: i primi quattro arrivano l’11 novembre, gli episodi 5 e 6 il 18 novembre e gli episodi 7 e 8 il 25 novembre. Una struttura diversa rispetto al passato, con un blocco iniziale corposo seguito da uscite ravvicinate.
Al fianco di Aramayo, la stagione riporta in scena buona parte del cast principale. Tra i volti confermati figurano Morfydd Clark (Galadriel), Daniel Weyman (Gandalf), Charlie Vickers (Sauron), Ismael Cruz Córdova (Arondir), Owain Arthur (Re Durin IV), Sophia Nomvete (Regina Disa), Cynthia Addai-Robinson (Míriel) e Benjamin Walker (Gil-galad), tra gli altri. Tra i nuovi ingressi c’è anche Jamie Campbell Bower, chiamato a interpretare Celeborn.
Resta la sensazione che, per Elrond, tornare a Númenor sia molto più di una missione diplomatica. È il confronto con l’eredità del fratello, con un regno che porta ancora inciso nel volto dei suoi primi re la somiglianza con Elros, e con la lenta erosione della memoria che quel popolo conserva delle proprie origini. Un tema che, nella storia di Tolkien, è destinato a diventare la forza che consumerà Númenor dall’interno.












