Sabato 5 settembre la Mostra del cinema di Venezia ha messo in fila, nel giro di poche ore, tre appuntamenti che di solito non si parlano tra loro: il ritorno in gara di Nanni Moretti, il debutto al Lido di Robert Pattinson e lo sbarco dei fratelli Gallagher. Cinema d’autore italiano, concorso americano e grande evento pop nello stesso pomeriggio, con in apertura il film corale The Road to Jericho di Amos Gitai fuori concorso. Raramente una singola giornata dell’edizione ha avuto una geografia di pubblico così larga.
Nanni Moretti torna in gara con Succederà questa notte
Il ritorno di Moretti era l’attesa più forte per il pubblico di casa, primo dei cinque italiani in Concorso a debuttare. Mancava dal Lido da trentasette anni, dai tempi di Palombella rossa proiettata fuori concorso nel 1989, e sceglie di rientrare in gara con una storia d’amore che attraversa il tempo. Succederà questa notte è il secondo film che il regista trae dalla narrativa di Eshkol Nevo dopo Tre piani, questa volta liberamente ispirato ai racconti della raccolta Legami.
Al centro ci sono Matteo, interpretato da Louis Garrel, tornato dalla Norvegia dopo aver avuto un figlio, e Greta, interpretata da Jasmine Trinca, che si sfiorano e si perdono lungo diciassette anni, sempre nel momento sbagliato. Nel gruppo di interpreti anche Hippolyte Girardot e Angela Finocchiaro, con le musiche firmate da Alberto Iglesias. È il primo lungometraggio in cui Moretti non recita da protagonista, e si sente: la macchina resta la sua, il fraseggio pure, ma lo sguardo si sposta interamente sugli altri.
L’accoglienza al Lido è stata calda, non unanime. Una parte della critica lo ha salutato come il grande racconto sentimentale che mancava al cinema italiano; un’altra ci ha letto un Moretti più addomesticato del solito, meno ruvido. Questa frattura, più che un difetto, è la notizia: dice quanto pesi ancora ogni sua mossa. Il film arriverà nelle sale il 3 dicembre con 01 Distribution.

Robert Pattinson debutta al Lido con Primetime
Nel pomeriggio è arrivato Primetime, in Concorso, diretto da Lance Oppenheim e prodotto da A24. Per Robert Pattinson è stato il debutto veneziano, in doppia veste: protagonista e produttore. Il film ricostruisce la storia vera dietro To Catch a Predator, il programma statunitense di Chris Hansen che smascherava predatori sessuali, e il modo in cui quella macchina televisiva finì per implodere. Accanto a Pattinson figurano Merritt Wever, Skyler Gisondo e la cantautrice Phoebe Bridgers.
È il tipo di operazione che il concorso veneziano cerca sempre più spesso: una star che sceglie il rischio invece del comfort, un ruolo scomodo, un regista con una voce riconoscibile. La presenza di Pattinson, in un’edizione avara di divi hollywoodiani, ha calamitato l’attenzione internazionale sul Lido.
Gli Oasis al Lido con Don’t Look Back in Anger
La serata è stata dei Gallagher. Oasis: Don’t Look Back in Anger è arrivato fuori concorso, nella sezione Venice Open, ed è stato l’appuntamento che ha richiamato più pubblico dell’intera giornata: Liam e Noel sul red carpet bastano a cambiare la composizione della folla davanti al Palazzo del Cinema, portando al Lido spettatori che con il cinema d’autore hanno poco a che spartire. I due hanno però disertato la conferenza stampa, lasciando parlare lo sceneggiatore Steven Knight e i registi Dylan Southern e Will Lovelace.
Il documentario ripercorre il tour Oasis Live ’25, dodici concerti su tre continenti, e sceglie una strada precisa: non scavare nelle ferite del rapporto tra i due fratelli, ma raccontare il momento in cui decidono di ritrovarsi, affidando alla musica e al pubblico il significato di quel ritorno insieme. Chi arriva per capire cosa si siano detti davvero può restare spiazzato; chi arriva per l’emozione trova pane per i suoi denti. Il film-concerto uscirà nelle sale italiane il 10 settembre con Disney, nelle sale IMAX nel resto del mondo l’11, per poi approdare su Disney+ a livello internazionale entro la fine dell’anno.

La forza di una giornata così è anche la sua contraddizione: la Mostra tiene insieme il rigore del Concorso e l’urto pop di un evento musicale, e lo fa senza scusarsi. Moretti riporta al Lido il cinema italiano che discute e divide, Pattinson porta il rischio d’autore travestito da star system, gli Oasis ricordano che il Palazzo del Cinema sa ancora trasformarsi in uno stadio. Tre modi diversi di riempire una sala, tutti nello stesso pomeriggio.












