Home FilmDrew Goddard non farà ‘Matrix 5’ senza il via libera delle Wachowski

Drew Goddard non farà ‘Matrix 5’ senza il via libera delle Wachowski

La co-creatrice della saga conferma che il quinto film esiste ancora come possibilità, ma resta legato all'approvazione sua e di Lana.

by Grazia Caporale

Il futuro di Matrix 5 continua a muoversi lentamente, tra silenzi e aggiornamenti dosati con il contagocce. A rimettere il progetto al centro dell’attenzione è ora Lilly Wachowski, co-creatrice della saga insieme alla sorella Lana, che ha parlato apertamente del film affidato a Drew Goddard e ha confermato che il quinto capitolo resta una possibilità concreta.

Il contesto aiuta a capire la delicatezza della situazione. Warner Bros. ha annunciato che un quinto film di Matrix è in sviluppo, il primo capitolo senza Lana o Lilly Wachowski alla regia. Al loro posto, sarà Drew Goddard a occuparsi della regia. Goddard scriverà anche la sceneggiatura e produrrà insieme alla sua partner alla Goddard Textiles, Sarah Esberg, mentre Lana Wachowski, che ha diretto l’ultimo capitolo, Matrix Resurrections del 2021, è coinvolta come produttrice esecutiva.

La condizione posta da Goddard, secondo Lilly Wachowski

L’aggiornamento più rilevante arriva da un’intervista al programma The Business di KCRW. Drew Goddard è stato annunciato nel 2024 come sviluppatore del quinto film della serie, e Lilly Wachowski ha offerto un aggiornamento sullo stato del progetto, dichiarando: “Warner Bros. vuole realizzare un’altra cosa. Vorranno sempre realizzare un’altra cosa.”

La sua posizione, però, appare più articolata di un semplice disinteresse. Lilly Wachowski ha detto che Drew Goddard vuole la sua approvazione per realizzare finalmente Matrix 5, e c’è una condizione chiave perché il film si concretizzi davvero. Il futuro del progetto, insomma, potrebbe dipendere anche dall’atteggiamento delle due autrici nei confronti della nuova storia.

Vale la pena ricordare che Lilly aveva già scelto di non partecipare al quarto film. Lilly Wachowski ha notoriamente saltato quel sequel, con Lana Wachowski come unica regista e co-sceneggiatrice insieme a David Mitchell e Aleksandar Hemon.

Chi è Drew Goddard e perché è stato scelto

Il coinvolgimento di Goddard non è casuale. Goddard è stato candidato all’Oscar per la sceneggiatura di The Martian, l’adattamento di fantascienza diretto da Ridley Scott e interpretato da Matt Damon. Tra gli altri suoi crediti come autore figurano Cloverfield e World War Z, oltre al ruolo di sceneggiatore e regista di The Cabin in the Woods. A questi si aggiunge la creazione della serie Marvel Daredevil per Netflix, un curriculum molto legato al cinema di genere, alla fantascienza e a strutture narrative complesse.

Lo stesso Goddard ha mostrato consapevolezza del peso dell’operazione. In un’intervista a Variety, in occasione della promozione del suo Project Hail Mary, ha parlato della fase di lavorazione. Ha risposto: “Non posso dire troppo, perché siamo ancora nella fase di scrittura. Ho bisogno di darmi lo spazio per trovare la storia migliore. Penso che l’approccio sarà quello con cui affronto qualsiasi cosa, cioè: mi piace?” Nel farlo, ha ribadito il rispetto per le creatrici della saga e ha sottolineato di sentire il peso di voler fare bene sia per i fan sia per chi ha dato vita a Matrix.

Qualche settimana prima, in un’intervista a ScreenRant, aveva già chiarito che il progetto era vivo. Ha reso chiaro che il progetto è attivo e che al momento è concentrato sulla scrittura, dicendo: “Sono nella mia caverna di scrittura a scrivere. Non so per quanto tempo resterò in quella caverna, ma quando ne uscirò avrò novità da condividere.”

Il cast: nessuna conferma su Keanu Reeves e Carrie-Anne Moss

Qui le informazioni restano volutamente scarne. Non è chiaro chi dell’universo di Matrix tornerà: Keanu Reeves e Carrie-Anne Moss hanno ancorato tutti i film precedenti nei ruoli di Neo e Trinity, mentre Yahya Abdul-Mateen II, Jonathan Groff, Neil Patrick Harris e Priyanka Chopra Jonas si erano uniti nel capitolo più recente.

Interpellato direttamente sul tema, Goddard ha preferito non sbilanciarsi. Quando Variety gli ha chiesto se Keanu Reeves o qualcuno del cast originale fosse coinvolto, lo sceneggiatore ha chiuso il discorso, rispondendo: “Non posso parlarne.”

C’è però un precedente noto sul fronte di Reeves. L’attore ha confermato il proprio interesse a tornare nei panni di Neo per Matrix 5, ma solo se sarà Lana Wachowski a richiamarlo nel franchise. Un dettaglio che intreccia ancora una volta il destino del film con la volontà delle creatrici.

Un franchise che cambia guida

Il passaggio di consegne è epocale. Warner Bros. ha confermato nel 2024 che Goddard avrebbe scritto e diretto il quinto capitolo, segnando la prima volta in cui il franchise avanza senza una Wachowski al timone. Una scelta che ricorda quanto accaduto ad altre grandi saghe, dove gli autori originali hanno lasciato spazio a una nuova generazione di filmmaker, pur mantenendo un legame con l’eredità di partenza.

Il quarto film, del resto, aveva già ridefinito il rapporto tra la saga e la propria storia. Il suo box office è stato frenato, ma anche la risposta della critica non è stata molto migliore, con un 63% di recensioni positive sull’aggregatore Rotten Tomatoes. Sul piano commerciale, Matrix Resurrections ha incassato circa 160 milioni di dollari a fronte di un budget di 190 milioni. Numeri che hanno raffreddato l’entusiasmo, senza però fermare la volontà dello studio di proseguire.

Matrix 5 arriverà davvero al cinema?

Per ora è impossibile indicare una data di uscita, e mancano informazioni fondamentali come il cast definitivo, la trama e l’inizio delle riprese. Il progetto resta in fase di sviluppo, con la sceneggiatura ancora in lavorazione. La dichiarazione di Lilly Wachowski, tuttavia, è un segnale chiaro: il film non è stato abbandonato, ma non è nemmeno pronto per la produzione.

La chiave, a questo punto, sembra risiedere proprio nel rapporto tra Goddard e le creatrici originali. Se il regista ha davvero posto come condizione il consenso delle Wachowski, il futuro della saga passa dalla loro decisione. E dopo un capitolo che ha diviso pubblico e critica, il compito di Matrix 5 sarà dimostrare che dentro la celebre simulazione c’è ancora qualcosa da raccontare.

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