Home Disney +Gli Oasis e McDonagh, i titoli Disney a Venezia 83

Gli Oasis e McDonagh, i titoli Disney a Venezia 83

Due titoli molto attesi all'83esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica: il documentario sul tour di reunion di Liam e Noel Gallagher, fuori concorso in anteprima mondiale, e il nuovo film di Martin McDonagh con John Malkovich e Sam Rockwell, in gara.

by Mauro Terrone

Le prime interviste congiunte di Liam e Noel Gallagher da oltre vent’anni, e due agenti della CIA in fuga tra i moai dell’Isola di Pasqua. Sono i due volti, lontanissimi tra loro, con cui l’universo Disney si presenta all’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia: da una parte il documentario che racconta il ritorno più atteso del rock britannico, dall’altra il nuovo film del regista di Tre manifesti a Ebbing, Missouri. Due operazioni molto diverse, entrambe con una data d’uscita italiana già fissata.

Oasis: Don’t Look Back In Anger, la reunion diventa film

Il documentario dedicato alla leggendaria band di Manchester sarà presentato in anteprima mondiale fuori concorso. Al centro c’è Oasis Live ’25, il trionfale tour di reunion di Liam e Noel Gallagher, ovvero uno dei ritorni rock and roll più attesi degli ultimi decenni e senza dubbio il più grande evento musicale del 2025. Il film ne restituisce l’esperienza e le emozioni, tanto dal lato della band quanto da quello dei fan sparsi in tutto il mondo.

Il vero valore dell’operazione sta nell’accesso. Le riprese entrano nelle prove, nel backstage e sul palco, e soprattutto raccolgono le prime interviste congiunte dei due fratelli da più di vent’anni: per chiunque abbia seguito la storia turbolenta degli Oasis, è già di per sé una notizia. Accanto alla cronaca del tour tutto esaurito, il documentario esplora l’impatto emotivo di quel ritorno e il significato che quella musica ha assunto per generazioni diverse di ascoltatori.

Il progetto è ideato da Steven Knight, lo sceneggiatore e produttore candidato ai BAFTA e agli Oscar noto per Peaky Blinders, ed è diretto da Dylan Southern e Will Lovelace, già autori di documentari musicali apprezzati come Shut Up and Play the Hits. La squadra tecnica è di primissimo livello, con i fonici premi Oscar James Mather, di Top Gun: Maverick, e Tarn Willers, de La zona d’interesse, il direttore della fotografia Haris Zambarloukos e il montaggio di George Cragg e Martina Zamolo. Prodotto da Magna Studios e Sony Music Vision, arriverà nelle sale italiane dal 10 settembre, con alcune proiezioni IMAX nel mondo, prima di approdare in streaming in esclusiva su Disney+ a livello internazionale entro la fine dell’anno.

Wild Horse Nine, McDonagh torna con Malkovich e Rockwell

Sul fronte del concorso, l’attesa è tutta per il nuovo film di Martin McDonagh, autore che negli ultimi anni ha collezionato consensi con In Bruges, Tre manifesti a Ebbing, Missouri e Gli spiriti dell’isola. Wild Horse Nine è ambientato poco prima del colpo di Stato cileno del 1973, e segue due agenti della CIA, Chris e Lee, interpretati da John Malkovich e Sam Rockwell, inviati da Santiago all’Isola di Pasqua dal loro capo sezione MJ, che ha il volto di Steve Buscemi.

Tra le iconiche statue dell’isola, mentre i due colleghi di lunga data fanno i conti con i propri passati oscuri e con le cospirazioni del presente, il legame che Chris stringe con due giovani studentesse ribelli, interpretate da Mariana Di Girólamo e Ailín Salas, rischia di mandare all’aria l’intero viaggio in quel remoto paradiso. È una premessa che promette esattamente la miscela di ironia nera, violenza improvvisa e malinconia che ha reso riconoscibile il cinema di McDonagh, calata stavolta in un contesto storico e politico preciso.

Il cast si completa con Tom Waits, già in 7 psicopatici, e Parker Posey, il volto della terza stagione di The White Lotus. Su sceneggiatura dello stesso McDonagh, il film segna il ritorno della collaborazione tra il regista e Searchlight Pictures, Blueprint Pictures e Film4, la stessa squadra che aveva firmato Gli spiriti dell’isola, arrivato a nove candidature agli Oscar. In Italia uscirà nelle sale il 5 novembre.

Photo by Searchlight Pictures/Diego Araya Corvalán, Courtesy of Searchlight Pictures. © 2026 Searchlight Pictures. All Rights Reserved.

Due titoli, dunque, che coprono territori opposti della Mostra: la celebrazione popolare di un fenomeno musicale globale e il cinema d’autore che punta al Leone. E in entrambi i casi il pubblico italiano non dovrà attendere molto per vederli.

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