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Harry Potter e la camera dei segreti: il finale a sorpresa su Lockhart

by Valeria Bernardo

Harry Potter e la camera dei segreti riserva un piccolo epilogo che può facilmente passare inosservato: dopo la conclusione della vicenda nella Camera e i titoli di coda, il film mostra una breve sequenza ambientata a Diagon Alley che completa il destino comico-amaro di Gilderoy Lockhart.

Nel corso del secondo film della saga, Lockhart — interpretato da Kenneth Branagh — viene presentato come un carismatico autore-celebrità e professore di Difesa contro le Arti Oscure. La trama svela però che le sue imprese sono frutto di inganno: il personaggio usava incantesimi della memoria per farsi accreditare successi altrui. Nel confronto finale, il suo incantesimo si ritorce contro a causa della bacchetta danneggiata; il risultato è l’amnesia, con l’impossibilità di ricordare i nomi di Harry e dei suoi amici, né il proprio ruolo di mago.

La scena dopo i titoli inquadra una libreria di Diagon Alley dove è in vendita il nuovo memoir di Lockhart, intitolato Who Am I?. La copertina lo ritrae in camicia di forza, immagine che suggerisce un ricovero in una struttura per maghi; la breve inquadratura lascia intendere che, nonostante la perdita della memoria, Lockhart continui a pubblicare libri. Il film non mostra ulteriori sviluppi e il personaggio non ricompare nelle pellicole successive; la sequenza post-credit dunque offre un finale ironico e vagamente malinconico, che chiude il suo arco narrativo lasciando aperta la questione del suo futuro.

Questa gag finale funziona da una parte come punizione narrativa per il truffatore e dall’altra come piccolo colpo di scena visivo: è una battuta di chiusura che molti spettatori potrebbero non aver notato uscendo dalla sala o interrompendo la visione prima della fine dei titoli.

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