Home Curiosità‘Star Trek: Lower Decks’ cancellata malgrado un 93% su Rotten Tomatoes

‘Star Trek: Lower Decks’ cancellata malgrado un 93% su Rotten Tomatoes

Il creatore Mike McMahan rivela su Bluesky le trame che avrebbe voluto raccontare nelle stagioni mai realizzate della serie animata di Star Trek.

by Valeria Bernardo

Mike McMahan non ha mai nascosto di avere ancora molto da dire sull’equipaggio della USS Cerritos. Il creatore di Star Trek: Lower Decks è tornato a parlare del futuro negato alla sua serie in un post pubblicato su Bluesky, rispondendo a un fan che gli chiedeva conto della fine prematura dello show.

La serie animata ambientata nell’universo di Star Trek si è chiusa nel dicembre 2024, dopo cinque stagioni e un totale di 50 episodi trasmessi su Paramount+. Un percorso che ha convinto pubblico e critica: le cinque stagioni della serie, con Tawny Newsome e Jack Quaid nei panni degli ufficiali Beckett Mariner e Bradward Boimler, sommano un punteggio del 93% di recensioni positive su Rotten Tomatoes. Un dato che rende ancora più amara la conclusione dello show, arrivata non per un calo di qualità ma come conseguenza della vendita di Paramount Global a Skydance Media.

Nel messaggio pubblicato lo scorso 1 luglio, McMahan ha ribadito l’orgoglio per il lavoro svolto, ma ha anche lasciato intendere quanto materiale sia rimasto nel cassetto: “I had at least two seasons more in me”, ovvero aveva in serbo idee per almeno altre due stagioni.

Tra i progetti che il creatore avrebbe voluto sviluppare, McMahan ha citato un viaggio della USS Cerritos verso i quadranti Delta e Gamma, occasione per incrociare persino un sorprendentemente pacifico Weyoun superstite, interpretato da Jeffrey Combs. Un’idea che, spiega chi ha analizzato il post, avrebbe permesso alla serie di rendere ulteriori omaggi a Star Trek: Voyager e Star Trek: Deep Space Nine, dato che i cloni al servizio del Dominio erano proprio i Vorta come Weyoun.

Tra le altre suggestioni emerse dal post, McMahan avrebbe voluto realizzare un ulteriore capitolo delle storie ambientate nell’olodeck dedicate a Vindicta, chiudendo così una trilogia, oltre a dare più spazio a personaggi amati dai fan come T’Lyn, interpretata da Gabrielle Ruiz, e Kayshon, doppiato da Carl Tart, senza dimenticare le balene beluga Kimolu e Matt, tenenti addetti alla sezione Cetacean Ops della Cerritos.

Il numero di stagioni auspicato da McMahan non è casuale: arrivare a sette cicli avrebbe eguagliato la longevità di Star Trek: The Next Generation, di cui Lower Decks è considerata l’erede in chiave animata. Trattandosi però di una serie d’animazione, sottolineano gli osservatori del settore, il limite delle stagioni non dipendeva da vincoli produttivi ma unicamente dalle decisioni dello streamer, che avrebbe potuto teoricamente lasciarla proseguire ben oltre le due stagioni aggiuntive ipotizzate.

La cancellazione di Lower Decks si inserisce in un momento delicato per l’intero franchise televisivo di Star Trek. Il passaggio di proprietà a Paramount Skydance ha coinvolto diverse produzioni della saga, tra cancellazioni e stagioni conclusive già annunciate. Dopo le puntate finali di Star Trek: Starfleet Academy e di Star Trek: Strange New Worlds, previste nel 2027, la produzione televisiva del franchise dovrebbe entrare in una fase di pausa, in attesa che venga definita una nuova direzione per il futuro della saga. Un quadro confermato anche dal fatto che, al momento, per la prima volta in nove anni non risulta in onda alcuna serie di Star Trek, con i piani futuri ancora incerti.

Proprio la natura animata di Lower Decks, però, potrebbe rappresentare una via d’uscita. Diversi osservatori sottolineano che essere una serie d’animazione potrebbe essere la salvezza dello show, aprendo a un possibile ritorno su un’altra piattaforma streaming, sulla falsariga di quanto accaduto a Futurama, capace di continuare a produrre episodi su reti diverse per decenni. Un precedente che non riguarda solo Futurama: anche Star Trek: Prodigy, cancellata da Paramount+, ha trovato una seconda vita su Netflix.

Per ora non ci sono annunci ufficiali su un possibile recupero di Star Trek: Lower Decks, e le parole di McMahan restano più uno sfogo nostalgico che un’anticipazione concreta. Resta però la sensazione, condivisa da una parte consistente del fandom, che la USS Cerritos e il suo equipaggio di ufficiali imperfetti abbiano ancora storie da raccontare, magari fuori dai confini di Paramount+.

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