Bastava una telefonata impossibile per far ripartire tutto. I primi due episodi di Last Seen sono ora disponibili su Apple TV, e la critica ha già iniziato a elogiare la serie, che ha debuttato su Rotten Tomatoes con un punteggio perfetto del 100%. Un risultato raro, che pone il nuovo thriller australiano tra i titoli di cui si parla di più in questi giorni sulla piattaforma.
Al centro della storia c’è Patrick Brammall, attore che il pubblico americano ha imparato a conoscere soprattutto per la commedia, chiamato qui a un ruolo di segno opposto. La vita del detective Ian Ridley è andata in pezzi undici anni fa, quando la figlia Maggie è scomparsa senza lasciare traccia. Ora lavora come operatore delle emergenze, e l’unica cosa che lo tiene in piedi è il suo ostinato rifiuto di accettare che possa essere perduta per sempre. Undici anni dopo la scomparsa, Ian riceve una chiamata frenetica da una ragazza adolescente che potrebbe essere Maggie, e questo lo spinge in un viaggio implacabile per ricomporre la sua famiglia.
È da quel momento che la vicenda prende una piega inattesa. Non è la telefonata in sé, ma la scoperta dello scheletro di un altro bambino a mettere in moto il racconto e a suggerire una verità su ciò che è accaduto a Maggie. Una struttura che sceglie di non tenere lo spettatore all’oscuro troppo a lungo, spostando il baricentro dal semplice colpo di scena all’indagine emotiva.

Le recensioni pubblicate finora convergono su un punto: il vero motore della serie è la sua dimensione umana. Si tratta di uno studio di personaggio profondo ed emotivo, che non segue le regole più convenzionali del genere thriller. Più di un critico ha sottolineato come Brammall regga il peso del racconto: Ian è la finestra iniziale sulla storia, ed è difficile immaginare molti altri attori capaci di trovare l’equilibrio che lui raggiunge, dando vita a un uomo che continua a fare scelte distruttive ma che risulta impossibile non tifare in qualche misura.
Non mancano però le riserve. Diverse recensioni segnalano un impianto narrativo che si appoggia a schemi già visti: la serie è sorprendente e rapida, ma segnata da buchi di trama e coincidenze, salvata soprattutto da quanto sono bravi Brammall e l’intero cast. Un limite che, secondo questi giudizi, non compromette la tenuta complessiva del racconto.
Va letto con cautela anche il punteggio. Il 100% iniziale su Rotten Tomatoes è un dato di partenza, non un verdetto definitivo: con l’arrivo di nuove recensioni la percentuale può muoversi, ma il debutto resta comunque significativo per una serie che parte da un’opera letteraria e non da un franchise già noto al grande pubblico televisivo.









