Home Mostra del Cinema di VeneziaVenezia 83 apre con Clooney e Ink di Danny Boyle

Venezia 83 apre con Clooney e Ink di Danny Boyle

Laura Dern firma la laudatio per il divo, ma l'edizione parla la lingua dei grandi autori.

by Valeria Bernardo

Il Lido di Venezia torna a essere il centro del mondo con una serata che porta un nome sopra ogni altro: George Clooney. Mercoledì 2 settembre l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica alza il sipario alle 19 in Sala Grande, e lo fa consegnando il Leone d’oro alla carriera all’attore e regista statunitense, prima di lasciare lo schermo a Ink di Danny Boyle. Una prima giornata costruita attorno a un divo, dentro un’edizione che sembra puntare da tutt’altra parte.

Clooney, il Leone e la laudatio di Laura Dern

Il riconoscimento a George Clooney arriva su proposta del direttore Alberto Barbera, fatta propria dal consiglio di amministrazione della Biennale guidata da Pietrangelo Buttafuoco. A pronunciare la laudatio sarà Laura Dern, scelta che intreccia due carriere: i due si sono ritrovati davanti alla macchina da presa in Jay Kelly di Noah Baumbach, passato in concorso alla Mostra nel 2025. Barbera ha richiamato il percorso di Clooney nelle sue diverse vesti, dall’attore televisivo di ER al regista di titoli come Good Night, and Good Luck e The Ides of March. Il divo incontrerà poi il pubblico nei giorni successivi, con l’appuntamento agli accreditati fissato per il 3 settembre.

Ink di Danny Boyle apre il concorso

Dopo la cerimonia, la serata prosegue con Ink, film d’apertura in prima mondiale e direttamente in concorso. Danny Boyle, regista di Trainspotting e The Millionaire, dirige una sceneggiatura di James Graham e schiera un terzetto di interpreti di peso: Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy. La storia riporta al 1969 e alla nascita del tabloid moderno costruito da Rupert Murdoch e dal direttore Larry Lamb, con al centro l’ascesa del Sun. Aprire un festival con un film sulla macchina della stampa popolare, e sui meccanismi che quella macchina ha inaugurato, non è una scelta neutra: dice qualcosa sulle ambizioni di questa edizione, meno interessata al red carpet che ai nervi scoperti del presente.

Una Mostra che scommette sugli autori

Qui sta il vero volto di Venezia 83. Il Leone a Clooney celebra l’ultimo grande divo di stampo tradizionale, capace di tenere insieme popolarità e ambizione, in un momento in cui più osservatori raccontano una Hollywood in difficoltà. Attorno a quel simbolo, però, il programma parla la lingua dei maestri della regia: Wim Wenders, Werner Herzog, Martin McDonagh, Hirokazu Kore-eda, Lee Chang-dong. A rafforzare il messaggio, il secondo Leone d’oro alla carriera va a Ellen Burstyn, mentre a Luca Guadagnino andrà il premio Cartier Glory to the Filmmaker. Il glamour della prima sera, insomma, fa da vetrina a un’edizione che ha spostato il baricentro verso il cinema d’autore.

Le coordinate della serata inaugurale

La conduzione delle serate di apertura e chiusura è affidata a Greta Scarano e Nicolas Maupas. La giuria internazionale del concorso è presieduta da Maggie Gyllenhaal, affiancata da un gruppo di sei giurati tra cui Johnnie To e lo studioso italiano Francesco Casetti. L’ingresso in gara di Venezia 83 è stato preceduto, la sera del 1 settembre in Sala Darsena, dal restauro di Col cuore in gola (1967) di Tinto Brass, scelto come film di preapertura. La rassegna correrà fino al 12 settembre, quando la giuria assegnerà il Leone d’oro e la serata di chiusura sarà affidata a Dio ride di Giovanni Veronesi.

Related Articles