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Winx e Zara Larsson: il rilancio parte dalla musica pop

Il videoclip su "Midnight Sun" supera i 50 milioni di visualizzazioni, ma la mossa vera è il ritorno di Winx Club in televisione, tra Rai e Netflix.

by Mauro Terrone

Un videoclip di tre minuti raramente racconta un’intera strategia industriale, eppure quello che tiene insieme Zara Larsson e Winx Club dice molto sulle intenzioni di Rainbow. La cantante svedese, alla prima candidatura ai Grammy della sua carriera con “Midnight Sun”, entra nell’universo delle fate sulle note del suo brano più recente, e in pochi giorni il progetto ha superato i cinquanta milioni di visualizzazioni. Numeri importanti. Ma il dato che conta davvero, per chi guarda al marchio e non solo alla clip virale, è un altro: le fate stanno tornando in televisione, e questa collaborazione serve a preparare il terreno.

Il video con Zara Larsson e i numeri del lancio

Stando ai dati diffusi dalla produzione, a pochi giorni dall’uscita i contenuti legati alla collaborazione hanno totalizzato oltre 50,2 milioni di visualizzazioni complessive tra Instagram, TikTok e YouTube, con più di 600.000 condivisioni e repost. Il video ufficiale, disponibile sul canale YouTube di Winx Club, mette insieme la performance dal vivo dell’artista pop e lo stile animato che accompagna le fate dal 2004. A rafforzare la spinta social è arrivata anche una Dance Challenge lanciata sui profili ufficiali di Winx Club, che invita il pubblico a riprodurre alcuni passi reinterpretati dalla cantante sulle note di “Midnight Sun”. Sono cifre che vanno lette per quello che sono, ossia il ritratto di un lancio andato bene, non una fotografia stabile: il conteggio è in movimento e riguarda un momento preciso, i giorni immediatamente successivi alla pubblicazione.

“Winx Club: The Magic is Back”, il ritorno della serie tra Rai e Netflix

Dietro l’operazione musicale si muove la notizia più concreta per chi segue le serie. Un estratto del video entrerà a far parte dei nuovi episodi di “Winx Club: The Magic is Back”, la cui stagione completa è attesa in Italia su Rai Gulp e RaiPlay nel mese di settembre, mentre sei nuovi episodi risultano già disponibili su Netflix. La collaborazione con Larsson, in questa luce, funziona come amplificatore: porta il marchio davanti a un pubblico che magari non guarda più i canali per ragazzi, e lo fa proprio nella finestra in cui la serie torna sugli schermi. Winx resta una delle saghe più longeve dell’animazione italiana, e il suo ritorno seriale si inserisce in una traiettoria che negli ultimi anni ha attraversato più formati.

Chi è Zara Larsson e cosa porta al marchio Winx

La scelta dell’artista non è casuale. Zara Larsson conquista il pubblico giovanissima, a dieci anni, vincendo “Talang”, la versione svedese di “Got Talent”, e negli anni costruisce una carriera pop di respiro internazionale con brani come “Lush Life”, “Never Forget You” e “Symphony”, quest’ultimo realizzato con i Clean Bandit. Al suo attivo ci sono numerose certificazioni multiplatino e diversi riconoscimenti sulla scena europea. Il traguardo più recente è la candidatura ai Grammy 2026 per “Midnight Sun” nella categoria Best Dance Pop Recording, la prima nomination della sua carriera presso la Recording Academy. Per Rainbow, associare le fate a un nome così caldo nel presente della musica pop significa agganciare Winx a una conversazione contemporanea, non alla nostalgia e basta.

La strategia di Rainbow: un marchio che dialoga con la cultura pop

Fondata nel 1995, Rainbow ha costruito con Winx Club uno dei suoi prodotti più riconoscibili a livello internazionale, una saga trasmessa in oltre 130 Paesi. Secondo quanto dichiarato dai vertici dell’azienda, l’ingresso di Zara Larsson nell’universo delle fate va letto come un incontro tra due mondi che condividono un’idea di creatività e libertà espressiva, e come un modo per far evolvere il marchio senza tradirne l’identità. Al netto del linguaggio promozionale, la logica dell’operazione è leggibile: dal debutto del 2004 a oggi, Winx si è mossa tra animazione, cinema, produzioni televisive e la parentesi live-action di “Fate – The Winx Saga”, e ora prova a rendersi rilevante anche presso il pubblico che consuma musica prima ancora che serie. La collaborazione con una cantante pop diventa così un ponte, prima ancora che un contenuto.

Un ritorno costruito sui social, con qualche rischio

La scommessa è chiara, e non è priva di margini di incertezza. Affidare il rilancio di un marchio alla viralità di un momento significa esporsi a un pubblico volubile, che oggi premia un video e domani guarda altrove. Il seguito intergenerazionale di Winx è un patrimonio reale, ma va convertito in visione della serie, non solo in condivisioni. La partita vera, insomma, non si gioca sui cinquanta milioni di visualizzazioni, per quanto lusinghieri: si gioca su quanti di quegli occhi seguiranno le fate quando torneranno in onda. È lì che si capirà se questa operazione avrà funzionato davvero.

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