The Shards arriva su Disney+ il 6 agosto con i primi due episodi, e porta con sé un’accoppiata di autori che promette scintille: da una parte Ryan Murphy, il narratore televisivo che ha costruito la sua fortuna su ossessioni, mostri e ricostruzioni storiche torbide; dall’altra Bret Easton Ellis, lo scrittore che con American Psycho e Meno di zero ha definito un’intera estetica della decadenza losangelina.
Il trailer ufficiale, diffuso il 14 luglio, mostra esattamente quello che ci si aspetta da questa combinazione: un gruppo di studenti privilegiati dell’ultimo anno di un liceo d’élite alle prese con identità, sesso, gelosia, ossessione e i pericoli che si nascondono sotto la superficie dell’adolescenza americana, ambientato nella Los Angeles dei primi anni ottanta.
Al centro c’è Bret, interpretato da Igby Rigney, un aspirante scrittore la cui realtà comincia a incrinarsi con l’arrivo di un nuovo studente misterioso e magnetico, Robert Mallory, interpretato da Homer Gere. Robert si trasferisce poco prima dell’ultimo anno di liceo, e il suo arrivo coincide con il crescente terrore suscitato da un serial killer che prende di mira gli adolescenti di tutta la città, il Trawler, tradotto nel materiale promozionale italiano come “il Pescatore”. Attorno a Bret ruota una cerchia di amici stretta e ambigua: Susan Reynolds, interpretata da Kaia Gerber, Debbie Schaffer, interpretata da Hayes Warner, e Thom Wright, interpretato da Graham Campbell. A completare il quadro, sul versante degli adulti, ci sono Terry Schaffer (Wes Bentley), Liz Schaffer (Evan Rachel Wood) e Steven Reinhardt (Jordan Roth), figure che rappresentano il lato più cinico e disilluso di quel mondo dorato.
Il romanzo da cui nasce la serie ha una storia editoriale particolare. Prima di diventare un libro, Ellis lo rilasciò come audiolibro serializzato attraverso il suo podcast tra il 2020 e il 2021, mentre la versione a stampa arrivò all’inizio del 2023. Il progetto televisivo, va detto, non è nato con Murphy: un diverso adattamento seriale del romanzo era stato messo in piedi da HBO, ma non uscì mai dalla fase di sviluppo. Solo in un secondo momento Murphy è entrato in scena, portando il progetto sotto l’egida di FX, rete di cui Disney è proprietaria.
Sul piano tematico, The Shards si inserisce in una linea narrativa che Ellis conosce bene: quella dei ragazzi ricchi, annoiati e pericolosi della Los Angeles pre digitale, già esplorata in Meno di zero. Qui però l’autore aggiunge un elemento di autofiction dichiarata: il romanzo immagina una versione romanzata dello stesso Ellis adolescente negli anni ottanta a Los Angeles, al centro di una serie di omicidi inquietanti. Nella serie, come nel libro, il confine tra ricordo e invenzione resta volutamente instabile, ed è proprio questa ambiguità a rendere il materiale interessante per la sensibilità di Murphy, abituato a lavorare su zone grigie tra realtà e mito.
Il cast riserva anche una curiosità che i media americani non si sono lasciati sfuggire: Homer Gere, chiamato a interpretare il misterioso Robert Mallory, è figlio dell’attore Richard Gere, mentre Kaia Gerber, nel ruolo di Susan Reynolds, è figlia della top model Cindy Crawford, che con Richard Gere fu sposata negli anni novanta. Un dettaglio di cronaca familiare che aggiunge un ulteriore strato di curiosità mediatica attorno al lancio della serie, al di là del suo valore narrativo.
Resta da vedere se The Shards riuscirà a tradurre in immagini televisive la sensazione più difficile da restituire del romanzo: quella di un racconto che non sappiamo mai fino a che punto crediamo davvero al suo narratore. Il trailer, con la sua atmosfera di feste, cocaina e minacce sussurrate, sembra andare proprio in quella direzione: mostrare tutto, senza mai confermare nulla fino in fondo. Con Murphy alla produzione esecutiva e Ellis stesso coinvolto come produttore, la serie arriva su Disney+ in Italia il 6 agosto con il peso di due autori che, insieme, hanno più di una ragione per voler raccontare bene questa storia.












