Home Serie TVGandolfini pensava che I Soprano non fosse per lui

Gandolfini pensava che I Soprano non fosse per lui

Un libro del 2025 e una vecchia intervista riportano i timori dell'attore e i dubbi di David Chase prima del provino che cambiò la serialità.

by Grazia Caporale

Prima di diventare il volto definitivo del boss televisivo, James Gandolfini era convinto che quella parte non gli sarebbe mai stata affidata. Nella sua testa, la HBO cercava tutt’altro tipo d’uomo per I Soprano, e lui non rientrava nel ritratto. Un libro uscito di recente e una vecchia intervista riportano a galla i dubbi che precedettero uno dei provini più importanti nella storia della serialità.

Il timore di non essere il tipo giusto

Gandolfini pensava che i produttori volessero un mafioso affascinante e di bell’aspetto, il classico divo dai lineamenti impeccabili. Immaginava che la scelta sarebbe caduta su un attore dall’aria irlandese o su un bel ragazzo di quelli buoni per la copertina, e non su di sé. Lo raccontò in un’intervista del 2004 a Inside the Actors Studio, e il retroscena è stato ripreso di recente nel libro biografico che ricostruisce vita e carriera dell’attore, pubblicato nel 2025. La percezione che aveva di sé, insomma, era lontanissima dal personaggio che poi lo avrebbe consacrato.

Photo by Pascal Le Segretain/Getty Images

Anche David Chase aveva i suoi dubbi

Il paradosso è che le esitazioni non erano solo sue. Dopo aver visto il provino, il creatore David Chase confessò alla propria manager Nancy Sanders una preoccupazione precisa: temeva che Gandolfini non risultasse abbastanza minaccioso per reggere il ruolo di Tony Soprano. Fu Sanders a rassicurarlo, e ogni riserva svanì una volta assistito a una lettura dal vivo. Quello che aveva convinto Chase, alla fine, non era la stazza o la faccia da duro, ma qualcosa di più sottile: uno sguardo che definì quasi ultraterreno, capace di dire in silenzio ciò che le parole non spiegavano.

La faccia che nessuno si aspettava

Con il senno di poi, proprio le caratteristiche che Gandolfini credeva penalizzanti divennero la forza del personaggio. La stempiatura, il fisico appesantito nel corso delle stagioni, l’assenza di quella patina da divo: tutto contribuì a rendere Tony Soprano un uomo vero, contraddittorio, indimenticabile. La storia del suo provino resta una lezione su quanto sappiano ingannare le prime impressioni, e su quanto I Soprano debbano proprio all’attore che non si sentiva all’altezza.

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