Quindici anni dopo Le avventure di Tintin: Il segreto dell’Unicorno, Peter Jackson ha messo una data, almeno di principio, sul seguito. Al Sitges Film Festival, dove ha ricevuto il Gran Premio onorario 2026, il regista neozelandese ha risposto a una domanda di Screen Rant sui suoi progetti e ha chiarito due cose: la sceneggiatura di Tintin 2 è già scritta, e sarà il prossimo film che dirigerà.
Tintin 2, il patto con Spielberg
“Abbiamo già scritto il copione di Tintin 2, il secondo film di Tintin. Sarà il prossimo film che farò”, ha detto Jackson. La frase chiude un cerchio aperto nel 2011, quando il primo capitolo in motion capture uscì con un accordo preciso: Steven Spielberg alla regia e Jackson alla produzione, con i ruoli invertiti per il secondo film. Si era parlato anche di un terzo capitolo diretto da entrambi, ma per ora resta un’idea.
A maggio, durante il Festival di Cannes, era emerso che Jackson e Fran Walsh avevano cominciato a scrivere. Quale avventura di Hergé verrà adattata non è stato detto. L’ipotesi più diffusa da anni punta al dittico Le 7 sfere di cristallo e Il tempio del sole, ma Jackson non l’ha mai confermata.
La caccia a Gollum, mancano due settimane
Il secondo aggiornamento riguarda la Terra di Mezzo. Il Signore degli Anelli: La caccia a Gollum, diretto da Andy Serkis, che torna anche nei panni della creatura, è “quasi alla fine delle riprese” in Nuova Zelanda: secondo Jackson restano “circa due settimane” di lavorazione. L’uscita nelle sale americane è fissata al 17 dicembre 2027.
Più indietro è The Shadow of the Past, l’altro film tratto da Tolkien, che Jackson ha descritto come “in fase di scrittura”. Lo stanno sceneggiando Stephen Colbert, il figlio Peter McGee e Philippa Boyens, storica cosceneggiatrice della trilogia. La storia è ambientata quattordici anni dopo la partenza di Frodo: Sam, Merry e Pipino ripercorrono i primi passi del loro viaggio, mentre Elanor, la figlia di Sam, scopre un segreto sepolto sul perché la Guerra dell’Anello stava per essere perduta prima ancora di cominciare. Nei giorni scorsi era circolata la voce di uno stop al progetto, smentita in fretta.
Il regista torna dietro la macchina da presa
La notizia vera è un’altra: dopo anni passati a produrre, restaurare e montare documentari, da Get Back a They Shall Not Grow Old, Peter Jackson torna a dirigere un film di finzione, e lo fa con un personaggio che non appartiene a Tolkien. È il segnale che la Terra di Mezzo, almeno per lui, è diventata una casa da cui uscire.
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