Home NewsBecoming Maestre, le cinque selezionate da Netflix per i David

Becoming Maestre, le cinque selezionate da Netflix per i David

Si chiude la quinta edizione del programma di Netflix e Accademia del Cinema Italiano: le vincitrici lavoreranno come assistenti su una produzione italiana.

by Valeria Bernardo

Organizzatrice generale, responsabile della post produzione, supervisora degli effetti visivi, title designer. Sono mestieri che lo spettatore incontra solo per pochi secondi, scorrendo i titoli di coda, ma senza i quali un film o una serie non arriverebbero mai sullo schermo. Ed è proprio su questi ruoli che si è concentrata la quinta edizione di Becoming Maestre.

Il programma di mentoring e accesso al lavoro dedicato al talento femminile italiano, ideato da Netflix e dall’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, si è chiuso ieri, 21 ottobre, con una serata organizzata insieme al MIA – Mercato Internazionale Audiovisivo. Sono state annunciate le cinque selezionate: Laura Accardo, Camilla Garofalo, Elena Pisano, Anna Romano e Maria Sara Santoro. A ognuna sarà proposto un lavoro come assistente in una produzione italiana, film o serie, in cui Netflix è coinvolta.

I nuovi ruoli e i mentori

La novità di quest’anno sono i quattro mestieri aggiunti al percorso: organizzatrice generale e responsabile della post produzione, VFX producer e supervisor, graphic e title designer. Si affiancano a quello di compositrice di musica per film e serie, introdotto nella quarta edizione. L’obiettivo dichiarato è portare più donne in ruoli tecnici e produttivi ancora poco esplorati.

A guidare le partecipanti e a scegliere le cinque selezionate sono stati professionisti dei rispettivi settori. Per la musica c’erano Paolo Buonvino e Margherita Vicario, cantautrice che nel 2024 ha esordito alla regia con Gloria!, in concorso alla Berlinale. Con loro Claudia Panzica, Francesca Polic Greco ed Emanuele Savoini per l’organizzazione e la post produzione, Rodolfo Migliari e Paola Trisoglio per gli effetti visivi, Benedetta Cappelloni e Federico Mauro per la grafica.

Tre cortometraggi da un unico soggetto

Durante la serata finale sono stati proiettati i tre corti realizzati dalle diciotto partecipanti, affiancate per la prima volta da alcune ex allieve delle edizioni precedenti: Scintille di Maria Giovanna Sodero, Figlie di Chiara De Angelis e Guilty, Baby di Federica Corti. Tutti e tre nascono dallo stesso soggetto inedito, 3:33, scritto dalla sceneggiatrice Valia Santella e sviluppato da ogni squadra in una sceneggiatura diversa.

Tra le selezionate, Laura Accardo ha sottolineato quanto sia raro lavorare in gruppi formati solo da donne, mentre Maria Sara Santoro ha descritto il programma come uno specchio fedele del modo in cui si lavora sul set: in squadra, con rispetto reciproco e comunicazione aperta.

Per scoprire cosa fanno davvero queste figure, leggi la nostra rubrica I Mestieri del cinema, a partire da Il direttore del doppiaggio, chi sceglie le voci italiane.

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