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Livatino, Mattarella alla Festa per la miniserie di Placido

Giuseppe De Domenico è il giudice ucciso dalla Stidda nel 1990: i quattro episodi vanno in onda su Rai 1 e RaiPlay il 9 e 10 novembre.

by Mauro Terrone

La mattina del 21 settembre 1990 Rosario Livatino guida da solo, senza scorta, sulla statale 640 che porta da Canicattì al tribunale di Agrigento. Un’auto lo sperona, i sicari lo inseguono nella scarpata e lo uccidono. Ha trentasette anni, lavora in silenzio tra fascicoli e sentenze, e fuori dalla sua provincia quasi nessuno conosce il suo nome. A ordinare l’agguato è la Stidda, l’organizzazione mafiosa agrigentina in guerra con Cosa Nostra.

Trentasei anni dopo quella storia arriva in prima serata. Ieri sera, 21 ottobre, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha assistito all’anteprima di Livatino – Il giudice e i suoi assassini, la miniserie diretta da Michele Placido presentata alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Freestyle Serie, in Sala Petrassi all’Auditorium Parco della Musica. I quattro episodi andranno in onda in due serate, lunedì 9 e martedì 10 novembre, su Rai 1 e RaiPlay.

Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica

La trama: gli ultimi due anni del giudice e i ragazzi che lo uccideranno

La miniserie non racconta solo la vittima. Segue gli ultimi due anni di vita di Livatino e, in parallelo, quelli dei giovani stiddari destinati a diventare i suoi assassini, tra cui Tano. Sullo sfondo c’è la Sicilia agrigentina di fine anni Ottanta, dove un magistrato riservato riesce a colpire il potere mafioso là dove fa più male, nei patrimoni, senza perdere il rispetto umano per le persone che è chiamato a giudicare.

È lo stesso doppio sguardo che Placido aveva annunciato a giugno al Taormina Film Festival, quando aveva spiegato di voler raccontare il giudice e insieme il sistema criminale che ne decise la morte. Il titolo provvisorio, Il giudice e i suoi assassini, è rimasto come sottotitolo.

L’uscita arriva in un momento particolare per la figura di Livatino. Nato a Canicattì nel 1952, è stato proclamato beato il 9 maggio 2021 nella Cattedrale di Agrigento, primo magistrato nella storia della Chiesa a ricevere la beatificazione. Il 7 ottobre scorso un decreto del Dicastero per il Culto Divino lo ha indicato come patrono dei magistrati italiani.

Il cast: Giuseppe De Domenico è Livatino, Leonardo Maltese il suo assassino

Il giudice ha il volto di Giuseppe De Domenico, attore messinese che il pubblico ha visto in Vermiglio di Maura Delpero, nella serie ZeroZeroZero di Stefano Sollima e nei panni di Raffaele Sollecito nella miniserie sul caso Amanda Knox.

Dall’altra parte c’è Leonardo Maltese, che interpreta Tano. È uno dei volti più interessanti della sua generazione: era il giovane Edgardo Mortara in Rapito di Marco Bellocchio ed Ettore, il ragazzo al centro di Il signore delle formiche di Gianni Amelio.

Attorno a loro Placido ha riunito un gruppo di interpreti molto riconoscibili: Nino Frassica, Michela De Rossi, lanciata dai fratelli D’Innocenzo con La terra dell’abbastanza, Ninni Bruschetta, Brenno Placido e Francesco Benigno. David Coco interpreta Paolo Borsellino e Beniamino Marcone Giovanni Falcone, con Gaetano Aronica e una partecipazione dello stesso Michele Placido.

Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica

Placido e il cinema civile: la prima regia per Rai Fiction

Per Placido è un ritorno a casa e una prima volta insieme. Da attore ha legato il suo nome alla mafia raccontata in televisione, con il commissario Cattani de La piovra, ma è la prima volta che firma la regia di una serie per Rai Fiction. Il modello dichiarato è il cinema civile di Francesco Rosi, la stessa tradizione di Le mani sulla città e Il caso Mattei: raccontare i fatti senza ridurli a cronaca, cercando dentro l’uomo le ragioni delle sue scelte. Qui la chiave è la fede di Livatino, intrecciata alla responsabilità professionale.

La sceneggiatura è di Angelo Pasquini, Fidel Signorile e dello stesso Placido. La miniserie è una coproduzione Rai Fiction, Goldenart Production e Rai Com, prodotta da Federica Luna Vincenti e girata in Sicilia a partire dall’autunno 2025, con il contributo della Sicilia Film Commission.

Proprio Vincenti, dopo la proiezione, ha parlato della volontà di restituire attraverso la serialità la dimensione umana della testimonianza di Livatino, mentre la direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati ha legato il progetto alla missione del servizio pubblico, quella di preservare la memoria e la cultura della legalità.

Avevamo raccontato il progetto già a luglio, alla presentazione dei palinsesti: Fiction Rai 2026, il giudice beato Livatino arriva su Rai 1.

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