Home News“Il Signore degli Anelli” di Colbert, il film si ferma

“Il Signore degli Anelli” di Colbert, il film si ferma

Secondo un report americano Shadow of the Past è in pausa dopo la fusione Paramount-Warner, e Tom Bombadil dovrà aspettare ancora

by Chiara Pavesi

Una casa nel cuore della Vecchia Foresta, un uomo dagli stivali gialli che canta filastrocche senza senso e una nebbia che imprigiona quattro hobbit tra le colline dei tumuli. Sono le pagine della Compagnia dell’Anello che Peter Jackson aveva lasciato fuori dal suo film del 2001, e che Stephen Colbert voleva finalmente portare al cinema con The Lord of the Rings: The Shadow of the Past. Il condizionale adesso è d’obbligo: secondo quanto riportato dal sito Knight Edge Media e rilanciato da diverse testate americane, il progetto è stato messo in pausa.

Il Signore degli Anelli di Colbert: cosa sappiamo dello stop

Non si parla di cancellazione. Il film resterebbe in sviluppo, Colbert potrebbe continuare a lavorare alle stesure della sceneggiatura, ma le riprese, che secondo le indiscrezioni dovevano partire in Nuova Zelanda subito dopo quelle di La caccia a Gollum, non sono più all’orizzonte. Lo studio non ha rilasciato commenti ufficiali, e finché non arriverà una conferma diretta la notizia va presa per quello che è: un report credibile, ma non una comunicazione formale.

Il momento, però, non è casuale. Lo stop sarebbe maturato nei giorni in cui si chiudeva la fusione tra Paramount e Warner Bros. Discovery, l’operazione che ha messo sotto lo stesso tetto Batman e Top Gun, Harry Potter e Mission: Impossible, e che sta ridisegnando le priorità di tutti i listini.

Le ragioni possibili della pausa

Sul perché, le fonti americane mettono in fila più ipotesi che certezze. La prima riguarda i vertici: secondo i report, l’uscita dei due capi del cinema Warner, Michael De Luca e Pamela Abdy, ha lasciato il film senza i suoi principali sostenitori interni. La seconda è più pragmatica: il nuovo studio vorrebbe vedere come andrà La caccia a Gollum, il film diretto e interpretato da Andy Serkis atteso nelle sale il 17 dicembre 2027, prima di dare il via libera ad altri titoli ambientati nella Terra di Mezzo.

Pesa anche il precedente recente. Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim, il film d’animazione uscito a fine 2024, ha deluso al botteghino, e chi deve firmare gli assegni ha imparato che il nome di Tolkien da solo non basta a riempire le sale.

Il film che Colbert sognava da una vita

L’annuncio era arrivato il 24 marzo 2026 con un video di Peter Jackson pubblicato sui canali Warner. Colbert, tolkieniano dichiarato da sempre, firmava il copione insieme al figlio Peter McGee e a Philippa Boyens, la sceneggiatrice premio Oscar che con Jackson e Fran Walsh aveva adattato l’intera trilogia.

La storia era tutt’altro che un riempitivo. Quattordici anni dopo la partenza di Frodo, Sam, Merry e Pipino tornano sui passi del loro primo viaggio, mentre Elanor, la figlia di Sam, scopre un segreto sepolto su come la Guerra dell’Anello stesse per essere persa prima ancora di cominciare. Lo sfondo sono proprio i capitoli iniziali del romanzo che il cinema aveva saltato, con la Vecchia Foresta e soprattutto Tom Bombadil, il personaggio più amato e più discusso tra quelli rimasti fuori dalla saga di Jackson.

Sarebbe un peccato se questo film finisse in un cassetto. Tra i tanti progetti nati per spremere un marchio, quello di Colbert era uno dei pochi con un’idea vera alle spalle: recuperare un pezzo di Tolkien che i lettori aspettano di vedere da più di vent’anni, affidandolo a chi lo conosce a memoria. Il destino della Terra di Mezzo al cinema, a questo punto, passa da Gollum: se La caccia a Gollum funzionerà, Bombadil potrebbe tornare a cantare. Se no, resterà dove l’ha lasciato Jackson, tra le pagine del libro.

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