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Fiction Rai 2026: il giudice beato Livatino arriva su Rai 1

Dai Panini di Modena al giudice Livatino, passando per il ritorno di Doc e Teresa Battaglia: ecco cosa porterà Rai1 in prima serata da settembre.

by Grazia Caporale

La stagione delle fiction Rai riparte da Ancona, dove il 3 luglio 2026 è andata in scena la presentazione ufficiale dei palinsesti 2026-2027, con un calendario che mescola grandi ritorni e titoli mai visti prima. Tra romanzi popolari, storie di mafia e miniserie familiari, l’autunno di Rai1 si preannuncia particolarmente affollato, mentre Rai2 sperimenta con un thriller ambientato in una delle comunità sikh più grandi d’Italia.

Ad aprire le danze sarà “Una finestra vista lago”, una serie di Rai1 in quattro puntate, tra giallo e commedia, tratta dai romanzi di Andrea Vitali, ambientata negli Anni 30 e incentrata sul maresciallo dei Carabinieri Ernesto Maccadò, trasferito con la moglie Maristella dalla Calabria in un paesino del Nord affacciato su un lago. Il maresciallo, alle prese con un ambiente che fatica ad accoglierlo, condivide la scena con un piccolo orfano in cerca di una famiglia e con un brigadiere del posto che farà da guida alla coppia meridionale nella scoperta della comunità lacustre.

Cambia epoca ma resta su Rai1 “La famiglia Panini – L’avventura delle figurine”, una serie evento che racconta una vicenda imprenditoriale entrata nell’immaginario collettivo italiano. I Panini lasciano la campagna per la città con pochi soldi in tasca e tante speranze nel cuore. Al centro della famiglia c’è Olga, la madre: una donna visionaria, capace di sognare senza mai perdere di vista ciò che conta davvero. “Andiamo a vedere!” è il suo motto. La famiglia decide di investire in qualcosa di umile ma democratico come le figurine, trasformando dopo fallimenti e sacrifici un’idea semplice in un successo che nel 1970, con i Mondiali di calcio in Messico, varca i confini nazionali. Serena Rossi veste i panni di Olga, mentre la regia porta la firma di Letizia Lamartire.

Il registro cambia radicalmente con “177 giorni – Il rapimento di Farouk”, fiction in tre serate diretta da Carlo Carlei e con Marco Bocci nel cast. La storia riporta alla memoria uno dei casi di cronaca più angoscianti degli anni Novanta: il sequestro del piccolo Farouk Kassam, avvenuto in Costa Smeralda il 15 gennaio 1992, quando il bambino, sette anni, viene rapito in casa da un gruppo di banditi sotto gli occhi impotenti dei genitori e della sorellina. Comincia così un incubo durato 177 giorni che terrà con il fiato sospeso l’Italia intera, un evento che arriverà a mettere in crisi persino lo Stato.

Sempre su Rai1 arriva “Tutto l’amore che resta”, quattro serate con Raoul Bova nel ruolo del preside di un liceo pensato per l’inclusione degli studenti con disabilità, al fianco di Giulia Bevilacqua. Chi cerca invece un tono più leggero troverà “Una piccola formalità”, commedia in tre puntate tratta dal romanzo di Alessia Gazzola, con Pilar Fogliati nei panni di una giornalista milanese che si ritrova travolta da un’eredità inaspettata e da una serie di segreti di famiglia.

Il titolo che più di ogni altro segna una svolta di registro è però “Livatino – Il giudice e i suoi assassini”, miniserie che segna il debutto di Michele Placido come regista per una fiction Rai. Il progetto, nato dalla collaborazione tra Rai Fiction e Goldenart Production, ha visto la troupe muoversi per dieci settimane tra Naro, Canicattì, Palma di Montechiaro, Favara e Agrigento, fino a Roma, utilizzando le location autentiche della vita e del martirio del magistrato. Nel ruolo di Rosario Livatino c’è Giuseppe De Domenico, affiancato da Leonardo Maltese, Nino Frassica, Michela De Rossi, Brenno Placido, Ninni Bruschetta, Francesco Benigno. La miniserie ripercorre la storia del giudice ucciso il 21 settembre 1990 e ricorda che Livatino è oggi considerato un martire contemporaneo: nel 2021 è stato proclamato Beato, primo magistrato nella storia della Chiesa a ricevere tale riconoscimento.

Su Rai2 debutta invece “Estranei”, thriller in quattro serate diretto da Cosimo Alemà, con Elena Radonicich e Ricky Memphis, e con la partecipazione di Giulio Scarpati e Isabella Ferrari. La vicenda si svolge a Correggio, in Emilia-Romagna, paese che ospita una delle comunità sikh più numerose d’Italia, e prende avvio dalla scomparsa di due giovani innamorati che costringe una carabiniera negoziatrice a indagare tra segreti e tensioni sociali.

Accanto alle novità assolute, la stagione porta anche il ritorno di alcuni dei personaggi più amati dal pubblico. Luca Argentero torna al Policlinico Ambrosiano con “Doc – Nelle tue mani 4”, in sedici puntate suddivise in otto serate: Andrea Fanti dovrà fare i conti con un reparto di Medicina Interna stravolto da tagli di fondi e personale, in una battaglia che rischia di mettere alla prova anche il rapporto con Giulia. Elena Sofia Ricci riveste invece i panni del commissario Teresa Battaglia in “I casi di Teresa Battaglia – Figlia della cenere”, otto puntate in quattro serate dedicate a un nuovo caso, quello di un serial killer che colpisce vittime legate da un segreto oscuro, mentre riaffiora anche un capitolo doloroso del passato personale della protagonista.

Chiude il quadro dei ritorni “Libera 2”, sei puntate da cinquanta minuti distribuite in tre serate, con Lunetta Savino ancora nei panni della giudice Libera Orlando, questa volta alle prese con il processo a un giovane rapper accusato dell’omicidio della sua ex fidanzata: un caso che si intreccerà inevitabilmente con gli equilibri familiari appena ritrovati.

Tra biografie di magistrati simbolo dell’antimafia, saghe familiari che raccontano pezzi di storia italiana e il ritorno di volti che il pubblico non ha mai smesso di seguire, la fiction Rai per la stagione 2026-2027 punta su un equilibrio tra memoria collettiva e intrattenimento popolare, confermando Rai1 come terreno privilegiato per le grandi produzioni di prima serata e riservando a Rai2 l’unico titolo davvero inedito nel genere thriller.

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