Home NewsTim Burton gira un film scritto da un premio Nobel

Tim Burton gira un film scritto da un premio Nobel

Lo scrittore di Quel che resta del giorno firma una storia originale ambientata dopo la Seconda guerra mondiale: il progetto è in sviluppo, senza cast né distributore

by Valeria Bernardo

Il regista di Edward mani di forbice e Beetlejuice che lascia le sue case stregate e i suoi cimiteri per raccontare il Giappone uscito dalla Seconda guerra mondiale, su una sceneggiatura firmata da un premio Nobel. Tim Burton sta sviluppando un film scritto da Kazuo Ishiguro, ambientato nel Giappone del dopoguerra: lo ha rivelato Deadline, e la notizia è di quelle che spiazzano.

Una storia originale, non un romanzo

Il dettaglio più interessante è che non si tratta dell’adattamento di un libro. Ishiguro ha scritto un soggetto originale pensato direttamente per lo schermo, di cui per ora non si conoscono né la trama né il titolo. Mancano anche un distributore e un cast: il progetto è nella fase di sviluppo e non è detto che sarà il prossimo film di Burton, anche se secondo le indiscrezioni è quello su cui il regista ha concentrato di più le sue attenzioni negli ultimi tempi.

Burton ha appena terminato le riprese della terza stagione di Mercoledì e ha in cantiere anche il remake di Attack of the 50 Foot Woman con Margot Robbie, scritto da Gillian Flynn. Il film con Ishiguro, però, ha l’aria del progetto personale.

Ishiguro, il Giappone e il cinema

Per Ishiguro il Giappone del dopoguerra è un territorio dell’anima. Nato a Nagasaki nel 1954 e trasferito in Inghilterra da bambino, vi ha ambientato i suoi primi romanzi, Un pallido orizzonte di colline e Un artista del mondo fluttuante, storie di memoria, colpa e ricostruzione. Il primo è diventato un film nel 2025, diretto dal giapponese Kei Ishikawa.

Il rapporto dello scrittore con il cinema è lungo. Dai suoi libri sono nati Quel che resta del giorno di James Ivory, con Anthony Hopkins ed Emma Thompson, e Non lasciarmi di Mark Romanek. Come sceneggiatore ha firmato Living, il remake di Vivere di Akira Kurosawa con Bill Nighy, che gli è valso una candidatura all’Oscar. Proprio in questi giorni è passato al London Film Festival Klara and the Sun, l’adattamento di Taika Waititi con Jenna Ortega, accolto con freddezza dalla critica: un film che Ishiguro, però, non ha sceneggiato.

Il Burton che non ti aspetti

Sulla carta l’incontro sembra improbabile: da una parte il maestro del gotico pop, dall’altra lo scrittore della malinconia trattenuta. A ben guardare, però, Burton ha già dimostrato di saper uscire dal suo immaginario più riconoscibile, con la favola paterna di Big Fish e la storia vera di Big Eyes. E se c’è un tema che attraversa tutto il suo cinema, come abbiamo raccontato nel nostro ritratto dedicato a Tim Burton tra i Maestri della regia, è lo sguardo sugli esclusi, su chi non trova posto nel mondo. Un tema che Ishiguro conosce benissimo.

Resta da capire se il progetto porterà con sé anche Danny Elfman, compagno di strada di quasi tutta la carriera di Burton. Per ora la sola certezza è il nome dei due autori, ed è già abbastanza per segnarsi il titolo appena verrà annunciato.

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