Home News“Being Heumann”, 28 giorni di occupazione su Apple TV

“Being Heumann”, 28 giorni di occupazione su Apple TV

Il trailer del film di Siân Heder, premio Oscar per CODA: Ruth Madeley è l'attivista Judy Heumann, Mark Ruffalo il ministro che non voleva firmare. Dal 13 novembre

by Chiara Pavesi

San Francisco, aprile 1977. Più di cento persone con disabilità entrano nell’edificio federale della città e decidono di non uscirne. Chiedono una cosa sola: che il governo renda operativa la Sezione 504 del Rehabilitation Act, la norma che vieta di discriminare le persone con disabilità nei luoghi e nei programmi finanziati con fondi federali. Resteranno lì dentro per 28 giorni, nella più lunga occupazione di un edificio federale della storia americana. A guidarle è una giovane donna in sedia a rotelle: Judy Heumann.

Quella storia diventa ora un film. Apple Original Films ha presentato il trailer di Being Heumann, scritto, diretto e prodotto da Siân Heder, la regista premio Oscar di CODA – I segni del cuore. Il film arriva su Apple TV il 13 novembre, dopo aver aperto il Toronto International Film Festival e in vista del passaggio al BFI London Film Festival.

La trama: un’attivista testarda contro il ministro che non voleva firmare

Il punto di partenza è quasi una provocazione: siccome nessuno rispondeva alle sue telefonate, Judy Heumann è andata a prendersi l’edificio. Quello che nasce come un gesto impulsivo si trasforma in un movimento, con centinaia di persone che occupano gli uffici governativi e si rifiutano di andarsene finché il burocrate che blocca tutto non si decide a intervenire.

Courtesy of Apple TV

Quel burocrate ha un nome preciso. Mark Ruffalo interpreta Joseph Califano, segretario alla Salute, all’Istruzione e al Welfare dell’amministrazione Carter, l’uomo da cui dipendeva l’applicazione della legge. Ruth Madeley è invece Judy. Il film segue i leader improvvisati della protesta mentre portano la loro rabbia, ma anche la loro ironia, dentro le stanze del potere, in un mondo che non aveva mai previsto un posto per loro.

Chi era Judy Heumann, la madre del movimento per i diritti delle persone con disabilità

Colpita dalla poliomielite a diciotto mesi, Judy Heumann ha usato la sedia a rotelle per quasi tutta la vita. Da bambina le era stato negato l’accesso alla scuola pubblica perché considerata un “pericolo in caso d’incendio”. Nel 1970 fece causa al Board of Education di New York, che le aveva rifiutato l’abilitazione all’insegnamento proprio a causa della disabilità, e vinse: diventò la prima insegnante in sedia a rotelle delle scuole pubbliche della città.

Nel 2020 ha raccontato la sua vita nel memoir Being Heumann: An Unrepentant Memoir of a Disability Rights Activist, scritto con Kristen Joiner, base del film. Lo stesso anno era tra le figure centrali di Crip Camp, il documentario Netflix candidato all’Oscar codiretto da Jim LeBrecht, che oggi figura tra i produttori esecutivi di Being Heumann. Heumann è morta nel 2023, a 75 anni.

Il cast: Ruth Madeley e Mark Ruffalo, e una piccola rimpatriata di CODA

Ruth Madeley, attrice britannica vista nella serie Years and Years, ha qui il ruolo della vita. Di fronte a lei Mark Ruffalo, quattro candidature all’Oscar e una galleria di personaggi che va da Il caso Spotlight a Povere creature!, alle prese con un antagonista in carne e ossa.

Il resto del gruppo è ampio: Dylan O’Brien, Madeline Delp, Roberta Colindrez, Jon Beavers, Antwan Tolliver, Ray Fisher, Michael Patrick Thornton, Russell Harvard, Rob Delaney e Daniel Durant, che con Heder aveva già lavorato proprio in CODA. Il film che nel 2022 vinse l’Oscar come miglior film, insieme a quelli per Troy Kotsur e per la sceneggiatura non originale della stessa Heder, era anche quello un titolo Apple: Being Heumann riporta la regista nella stessa casa, ancora una volta al fianco di chi raramente trova spazio sullo schermo.

La sceneggiatura è firmata da Heder insieme a Rebekah Taussig. Producono David Permut, John Beach, Kevin Cleary e Kevin Walsh, mentre tra i produttori esecutivi compaiono Jim LeBrecht, Diana Pokorny, Ann Molin e Kristen Joiner.

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