Home News“Ray Gunn”, la critica si divide sul noir di Brad Bird

“Ray Gunn”, la critica si divide sul noir di Brad Bird

Trent'anni di gestazione, Sam Rockwell e Scarlett Johansson alle voci, Giacchino alle musiche: dopo la prima a Londra le recensioni vanno dal capolavoro al dimenticabile. Su Netflix dal 18 dicembre

by Alessandro Pinto

Metà degli anni Novanta. Brad Bird non ha ancora firmato un lungometraggio, ma ha in mente un detective privato, l’ultimo umano rimasto a fare quel mestiere in una città del futuro abitata anche dagli alieni. Il film si chiama Ray Gunn, dovrebbe produrlo la Turner Feature Animation, e invece finisce in un cassetto quando la Turner viene inglobata da Time Warner. Bird ripiega su un altro progetto, Il gigante di ferro, poi passa alla Pixar e firma Gli Incredibili e Ratatouille. Trent’anni dopo, quel detective è finalmente arrivato sullo schermo.

Ray Gunn ha debuttato in anteprima mondiale il 10 ottobre al BFI London Film Festival e arriverà su Netflix il 18 dicembre. Le prime recensioni sono uscite, e raccontano un film che divide.

Di cosa parla Ray Gunn e chi sono le voci

Sam Rockwell dà la voce a Raymond “Ray” Gunn, piccolo investigatore privato che viene assunto da un marito geloso per spiare la moglie. La moglie è Venus Nova, una popstar travolta da uno scandalo che rischia di distruggerle la carriera, e ha la voce di Scarlett Johansson. Accanto a loro Tom Waits nel ruolo di Eyera, il collega alieno di Ray, Matt Berry in quello del boss mafioso Slugsy, Bobby Cannavale, Alan Tudyk, Kathryn Hunter, Patton Oswalt e, in piccoli ruoli, Michelle Rodriguez e John Ratzenberger.

La colonna sonora è di Michael Giacchino, al fianco di Bird fin dai tempi degli Incredibili, mentre la cantautrice Kimbra ha scritto tre canzoni interpretate dalla stessa Johansson. Il film, prodotto da Skydance Animation, dura 119 minuti e ha alle spalle una lavorazione travagliata: nato in animazione tradizionale, è passato alla computer grafica con un budget ridotto, e prima di approdare su Netflix era destinato ad Apple TV+. Tra i produttori figura anche John Lasseter, l’ex capo della Pixar uscito dall’azienda nel 2018 dopo le accuse di comportamenti inappropriati, oggi alla guida di Skydance Animation.

Cosa dice la critica: chi applaude

Il fronte degli entusiasti è ampio. Slashfilm assegna 8 su 10 e scrive che il film mescola i cliché del noir con la fantascienza classica tirando fuori il meglio da entrambi, concludendo che l’attesa “ne è valsa la pena”. Sulla stessa linea TheWrap, che parla di un noir animato abbagliante. Il Guardian lo definisce un classico per famiglie vecchio stile, Deadline paragona Rockwell e Johansson a Humphrey Bogart e Lauren Bacall e promuove l’incrocio tra fantascienza e film noir come ingegnoso.

Cosa dice la critica: chi boccia

Dall’altra parte le stroncature pesano. The Hollywood Reporter lo liquida come un neo-noir dimenticabile, IndieWire parla di una detective story retrofuturista dal messaggio confuso, The Playlist sostiene che nemmeno Rockwell e Johansson riescono a salvare un film sovraccarico. In mezzo Variety, che riconosce l’energia del racconto ma lamenta un certo difetto di fascino.

Perché Ray Gunn è comunque il film d’animazione da tenere d’occhio

Al di là dei voti, Ray Gunn è una scommessa che vale la pena seguire. Bird lo ha detto chiaramente: ha portato il film alla Skydance invece che alla Pixar perché voleva fare animazione per adolescenti e adulti, una scelta che secondo lui “non dovrebbe essere controversa”. Ha ragione. L’animazione occidentale vive da anni nel recinto del cinema per famiglie, e ogni volta che un autore prova a uscirne, da Il gigante di ferro a Spider-Man: Un nuovo universo, il risultato lascia il segno, anche quando non incassa.

Il rammarico, semmai, è un altro. Un film costruito su luci, ombre e scenografie retrofuturiste, che il suo stesso regista ha definito da vedere per la prima volta sul grande schermo, arriverà nella maggior parte del mondo direttamente sulla piattaforma. Il 18 dicembre sapremo se trent’anni di attesa hanno prodotto un classico o solo una bellissima confezione.

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