A Cleveland nessuno la chiama Cleveland. Per chi ci è nato è semplicemente “The Land”, la Terra, e da quel soprannome prende il titolo la nuova serie di Dan Fogelman, l’uomo che con This Is Us ha fatto piangere mezzo mondo davanti a una cena di famiglia. Stavolta la tavola si sposta negli spogliatoi di una squadra di football americano, i Browns, e nei piani alti di chi la possiede: due famiglie, una stagione decisiva e una città intera che non ha più voglia di aspettare.
Disney+ ha diffuso le prime immagini di The Land, la serie drama creata da Dan Fogelman, che ne è anche showrunner e produttore esecutivo. Il debutto è fissato per il 15 febbraio 2027 su Disney+, in Italia e nel resto del mondo, mentre negli Stati Uniti la serie andrà su Hulu. Al lancio saranno disponibili i primi due episodi, poi la serie proseguirà con un nuovo appuntamento ogni lunedì.
Un allenatore, un figlio quarterback e una squadra da salvare
Danny Roarke allena i Cleveland Browns e arriva da una serie di stagioni deludenti: quella che sta per cominciare è la sua ultima occasione per rimettere in piedi la squadra. Il suo destino, però, dipende da un ragazzo appena scelto al Draft, un quarterback uscito da Ohio State che è anche suo figlio. Il campo diventa così una faccenda di famiglia, con tutto il peso che ne consegue.
Ai piani alti la partita è un’altra. Il proprietario della franchigia deve scegliere quale delle sue due figlie sia più adatta a prendere in mano la squadra, e la successione si gioca con la stessa durezza di un’azione in area di meta. Sullo sfondo c’è la tifoseria, fedelissima e stanca: o arriva una stagione vincente, o qualcuno dovrà pagare.
William H. Macy, che nella serie interpreta il proprietario, l’ha raccontata così ai Critics Choice Awards di gennaio: una storia su una squadra di football, nominalmente i Cleveland Browns, con copioni che lui stesso ha definito shakespeariani. Fogelman fin qui ha tenuto i dettagli sotto chiave, com’è sua abitudine, e le prime immagini sono il primo vero sguardo sulla serie.

Il cast: Christopher Meloni in panchina, Mandy Moore ritrova Fogelman
Il coach Danny Roarke ha il volto di Christopher Meloni, per il pubblico televisivo l’Elliot Stabler di Law & Order: Unità vittime speciali e poi protagonista di Law & Order: Organized Crime. Accanto a lui Bridget Moynahan, la Erin Reagan di Blue Bloods, nel ruolo della sua ex moglie, mentre Sam Corlett è Connor Roarke, il quarterback esordiente, e Tanner Zagarino interpreta l’altro figlio del coach.
La famiglia proprietaria è guidata da William H. Macy, indimenticato Frank Gallagher di Shameless. Le due figlie in corsa per la successione sono Mandy Moore e Chloe Bennet, la Daisy Johnson di Agents of S.H.I.E.L.D. Per Mandy Moore è un ritorno a casa: con Fogelman ha lavorato per sei stagioni in This Is Us, dove era Rebecca Pearson, il cuore della famiglia Pearson. Completano il gruppo Chace Crawford, il Nate Archibald di Gossip Girl e volto di The Boys, nei panni del nuovo general manager, e Omar Epps, che il pubblico italiano ricorda come il dottor Foreman di Dr. House.

Dopo This Is Us e Paradise, Fogelman cambia campo
Dan Fogelman ha costruito la sua carriera televisiva su un’idea precisa: storie corali in cui i legami familiari pesano quanto i colpi di scena. This Is Us, andata in onda dal 2016 al 2022, ne è stata la prova più riuscita; Paradise, il thriller con Sterling K. Brown arrivato su Disney+ nel 2025, ha dimostrato che quella formula regge anche dentro un genere completamente diverso. The Land è il terzo passo: lo sport come teatro di dinamiche familiari e di potere.
Per raccontare la NFL dall’interno la serie ha girato a Cleveland, dove Meloni ha seguito gli allenamenti dei veri Browns durante il training camp per prepararsi al ruolo. La produzione è di 20th Television insieme a Skydance Sports: tra i produttori esecutivi figurano David Ellison, Jesse Sisgold e Jason T. Reed, oltre a Jess Rosenthal, Kevin Falls e Justin Adler. Il nome di Ellison, del resto, in queste settimane è ovunque, dopo la fusione tra Paramount e Warner che abbiamo raccontato qui.
Fino a febbraio c’è tempo per recuperare Paradise (#) e, per chi non l’avesse mai fatto, per rimettersi in pari con This Is Us (#). The Land promette lo stesso tipo di lacrime, con un pallone ovale in mezzo.












