Roma, estate del 2000. Un telefono squilla in una stanza buia e un attore di ventotto anni scopre che suo padre ha avuto un infarto ed è in coma. Potrebbe non svegliarsi più. Quando si sveglia, è un altro uomo: quello che non diceva mai una parola d’affetto adesso ride, balla, fa carezze e dichiarazioni d’amore, come un bambino che deve imparare tutto da capo. Non è soltanto la trama di un romanzo. È quello che è successo davvero al padre di Marco Bonini, ed è da lì che nasce Se ami qualcuno dillo.
Il film, esordio alla regia di Bonini con Edoardo Leo, Claudia Gerini e Giovanna Mezzogiorno, sarà presentato in anteprima il 15 ottobre ad Alice nella Città, nella sezione Panorama, e arriva nelle sale italiane il giorno dopo, giovedì 16 ottobre, distribuito da Vision Distribution. Ne avevamo raccontato la trama all’uscita del trailer (qui il nostro primo articolo): questa volta partiamo da quello che c’è dietro.
Dal romanzo autobiografico al set: il cuore fragile di una famiglia
Bonini ha pubblicato Se ami qualcuno dillo con Longanesi nel 2019, il suo primo romanzo, che quell’anno ha vinto il Premio Elsa Morante. Nelle interviste di allora raccontava di essere partito proprio dall’infarto del padre e dalla rinascita che ne era seguita, una vicenda in cui aveva visto un potenziale simbolico enorme. Nel libro il protagonista si chiama Marco, il padre Sergio, e la storia corre su due tempi: un bambino innamorato nella Roma degli anni Ottanta, un uomo adulto che si ritrova al capezzale del padre.
C’è anche un filo più antico. Nel romanzo la famiglia porta con sé una cardiopatia ereditaria: il nonno muore d’infarto a cinquant’anni, il padre ha un infarto alla stessa età ma sopravvive. Da quella seconda occasione nasce il titolo, che è quasi un’istruzione per l’uso.
Il film è liberamente tratto dal libro e sposta lo sguardo. Al centro non c’è più il figlio ma Sergio, interpretato da Edoardo Leo: un uomo prepotente e anaffettivo che viene colto durante un tradimento, ha un malore e finisce in coma. In sala d’attesa si ritrovano la compagna Gabriella (Claudia Gerini), l’ex moglie Alba (Giovanna Mezzogiorno) e il figlio Giulio (Biagio Venditti), tre persone con ottimi motivi per non volerlo più vedere. Al risveglio Sergio deve reimparare tutto, e quella seconda infanzia gli insegna finalmente a voler bene alla sua complicata famiglia allargata.
Bonini e Leo, un sodalizio lungo quindici anni
Che il protagonista sia Edoardo Leo, qui anche produttore, non è un caso. I due si conoscono da molto prima del successo. Nel 2010 Leo ha esordito alla regia con Diciotto anni dopo, un road movie su due fratelli che non si parlano da anni: soggetto e sceneggiatura li avevano scritti insieme, e Bonini era l’altro fratello, Genziano, accanto al Mirko di Leo. Il film fruttò a Leo le candidature al David e al Nastro d’argento come regista esordiente.

Cinque anni dopo è arrivato Noi e la Giulia, che Bonini ha firmato con Leo e che gli è valso la candidatura al David di Donatello per la sceneggiatura. Hanno scritto insieme anche Lasciarsi un giorno a Roma, dove Bonini recitava accanto a Leo e a Claudia Gerini, e lo si è rivisto in I peggiori giorni. Il pubblico lo conosce inoltre come uno dei protagonisti della trilogia Smetto quando voglio di Sydney Sibilia.
Laureato in filosofia, diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia, Bonini è anche autore di un saggio sulla recitazione, L’arte dell’esperienza, ed è stato in teatro uno dei protagonisti di Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese.
Gerini, Mezzogiorno e un gruppo di volti noti
La sceneggiatura è firmata da Bonini con Francesco Bruni, storico sceneggiatore dei film di Paolo Virzì e regista di Scialla!, una garanzia quando si tratta di tenere insieme risate e malinconia. Claudia Gerini ritrova Leo e Bonini dopo Lasciarsi un giorno a Roma, mentre Giovanna Mezzogiorno è l’ex moglie, la donna che Sergio ha ferito per prima. Nel cast ci sono anche Thomas Trabacchi, Clemente Pernarella, Daniela Virgilio e Luisa De Santis, con Pietro De Silva e Antonia Di Francesco: un gruppo di interpreti che il cinema romano conosce bene.
La produzione è di No Name Entertainment, Alea Film e Vision Distribution, in collaborazione con Sky. Dopo il passaggio ad Alice nella Città, la sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma, il film sarà nelle sale dal 16 ottobre.












