Home News“È un mondo difficile”, il film che nasce da Tonino Carotone

“È un mondo difficile”, il film che nasce da Tonino Carotone

L'esordio del regista genovese, in concorso in Panorama Italia, racconta un amore tra Roma e Parigi condannato al tempismo sbagliato

by Chiara Pavesi

Un ragazzo e una ragazza che si lasciano in mezzo al corteo del 25 aprile, al Quarticciolo, periferia est di Roma. Nessun copione vero, due attori, qualche amico con la macchina da presa. Da quella scena girata quasi per gioco è nato È un mondo difficile, opera prima di Federico Mottica, che sarà presentata in anteprima ad Alice nella Città 2026, in concorso nella sezione Panorama Italia.

Il festival romano, in programma dal 13 al 25 ottobre in parallelo alla Festa del Cinema di Roma, dedica Panorama Italia agli esordi e ai nuovi autori italiani: otto titoli in gara per il Premio Raffaella Fioretta e per il Premio del Pubblico. Tra questi, il film di Mottica è forse quello con la genesi più insolita, e con la dichiarazione d’amore più esplicita a una canzone.

La trama di È un mondo difficile

Elena e Francesco si conoscono una sera, dopo uno spettacolo, e bruciano subito le tappe. Lei è un’aspirante attrice, sospesa tra le comodità della famiglia e l’incertezza di una vocazione tutta da dimostrare; lui studia architettura ed è innamorato di Roma, della città prima ancora che di lei. Quando arriva un’occasione di lavoro a Parigi, Elena parte per inseguire il suo sogno e le loro strade si dividono.

Qualche anno dopo si ritrovano. Le vite hanno preso direzioni diverse, eppure il legame tra i due resiste al tempo. Il problema, semmai, è proprio il tempo: Elena e Francesco sembrano condannati a incontrarsi sempre nel momento sbagliato. Un tema antico quanto il cinema sentimentale, che qui promette di essere raccontato con uno sguardo generazionale, da chi quelle incertezze le sta vivendo adesso.

Un film nato da un esperimento e da una canzone

È lo stesso Mottica a raccontare la nascita del progetto. Dopo quella prima sequenza girata durante la manifestazione del 25 aprile, il regista e i suoi attori hanno immaginato il resto della storia, «crescendo insieme ai personaggi». Il filo conduttore, fin dall’inizio, è stato una canzone di Tonino Carotone, il cantautore spagnolo che a cavallo del Duemila conquistò l’Italia con il suo italiano sgangherato e malinconico. Il suo sguardo ironico sull’amore e sulla vita ha finito per dare il titolo al film, e Carotone stesso compare nel cast con una partecipazione speciale.

Il regista definisce il processo «libero, istintivo e profondamente personale», un tentativo di raccontare insieme agli attori frammenti delle loro vite. Non a caso la sceneggiatura porta tre firme: oltre a Mottica, quelle dei due protagonisti, Elena Funari e Francesco Castellaneta, che condividono con i personaggi anche il nome di battesimo.

Il cast e la squadra dal Centro Sperimentale

Accanto a Elena Funari e Francesco Castellaneta recitano Francesca Antonini, Elia Nuzzolo, Claudio Bigagli, Jean-Malik Amara, Antonio Bannò, Priscilla Benedetti ed Éduard Sulpice, con la speciale partecipazione di Tonino Carotone.

Il film ha il sapore di un lavoro di gruppo cresciuto tra i banchi del Centro Sperimentale di Cinematografia: da lì vengono il regista, gli interpreti Funari, Castellaneta e Nuzzolo, e i produttori Walter de Majo e Alessandro Elia. È un mondo difficile è una produzione Anemone Film in collaborazione con Rai Cinema, prodotta da Gianluca Arcopinto, Walter de Majo, Alessandro Elia e Federico Mottica.

Dietro la macchina da presa, la fotografia è firmata da Lorenzo Mancini, il montaggio da Livia Gualtieri, la scenografia da Angela Morelli con la collaborazione di Stella Piacentini, il suono da Marco Luisetto.

Chi è Federico Mottica

Nato a Genova nel 1995, Mottica arriva al cinema dalla musica: si diploma in pianoforte al Conservatorio Paganini prima di trasferirsi a Roma nel 2018 per studiare regia al Centro Sperimentale. Il suo percorso nei cortometraggi e nei videoclip passa più volte proprio da Alice nella Città, che aveva selezionato Estranei (2020) e Lui (2021), mentre La vita sarebbe più semplice senza (2023) è stato presentato al BFI London Film Festival.

Il debutto nel lungometraggio avviene quindi nel festival che lo ha accompagnato fin dagli inizi, ed è una chiusura del cerchio che ha una sua logica: Alice nella Città nasce proprio per intercettare gli autori che muovono i primi passi. Con È un mondo difficile, Mottica prova a fare il salto portando con sé la stessa libertà dei corti, e una colonna sonora emotiva che ha il volto di Tonino Carotone.

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