Taika Waititi porta alla Festa del Cinema di Roma il film più delicato della sua carriera. Klara e il Sole, adattamento del romanzo del Premio Nobel Kazuo Ishiguro, sarà presentato in anteprima nella sezione Grand Public della ventunesima edizione, in programma dal 13 al 25 ottobre all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. Il passaggio romano fa da trampolino all’uscita in sala: il film arriva nei cinema italiani dal 22 ottobre, prodotto da Sony Pictures e distribuito da Eagle Pictures.
Klara e il Sole, la trama: un’Amica Artificiale in cerca di casa
Al centro della storia c’è Klara, interpretata da Jenna Ortega: un’Amica Artificiale, un androide pensato per fare compagnia, che ha un solo desiderio, trovare la casa giusta. Quando incontra Josie, affidata a Mia Tharia, tra le due nasce subito un’intesa profonda. La vita di Josie però è tutt’altro che semplice: il rapporto con la madre, interpretata da Amy Adams, è segnato da un grave lutto e da una tensione che nessuno in famiglia sembra in grado di sciogliere. Lo sguardo innocente di Klara e la sua lealtà incrollabile diventano così la forza capace di rimettere insieme i pezzi e riportare luce nel mondo complicato della ragazza.
Più che fantascienza d’azione, è fantascienza dei sentimenti: la tecnologia fa da cornice, il cuore del racconto è una famiglia ferita osservata dagli occhi di chi prova a capire gli esseri umani dall’esterno.

Il romanzo di Kazuo Ishiguro dietro il film
Pubblicato nel 2021, Klara e il Sole è il primo romanzo di Kazuo Ishiguro dopo il Nobel per la letteratura ricevuto nel 2017. Lo scrittore britannico non è nuovo al grande schermo: dai suoi libri sono nati Quel che resta del giorno di James Ivory, con Anthony Hopkins ed Emma Thompson, e Non lasciarmi di Mark Romanek. Proprio quest’ultimo è il parente più stretto di Klara: anche lì una premessa fantascientifica serve a interrogarsi su cosa significhi amare, ricordare, appartenere a qualcuno. Temi che, in piena stagione di intelligenze artificiali, suonano oggi più attuali che mai.
Taika Waititi cambia registro
Il pubblico conosce Waititi soprattutto per l’energia irriverente di Thor: Ragnarok e per Jojo Rabbit, che gli è valso l’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale. Con Klara e il Sole il regista neozelandese sceglie un tono più raccolto e malinconico, firmando la sceneggiatura insieme a Dahvi Waller. Alla produzione c’è anche David Heyman, lo stesso della saga di Harry Potter, mentre la colonna sonora porta la firma di Michael Giacchino, a cui abbiamo dedicato un ritratto nella rubrica I Maestri del suono. Le riprese si sono svolte in Nuova Zelanda, terra d’origine del regista.

Il cast: Jenna Ortega guida un gruppo di nomi forti
Per Jenna Ortega è un cambio di pelle deciso: dopo il gotico di Mercoledì, l’attrice veste i panni di un’intelligenza artificiale tutta candore e dedizione, un ruolo che vive di sfumature più che di battute taglienti. Al suo fianco Amy Adams, sei volte candidata all’Oscar, già vista in Arrival, e la giovane Mia Tharia, nota per September Says. Nel cast anche Aran Murphy, al debutto cinematografico, insieme a due presenze che valgono da sole il biglietto: Steve Buscemi, volto indimenticabile di Fargo, e Natasha Lyonne, da American Pie a Russian Doll.
Quando esce Klara e il Sole in Italia
Klara e il Sole arriva nelle sale italiane dal 22 ottobre, con un giorno d’anticipo sull’uscita americana, e prima ancora sarà sul red carpet dell’Auditorium nella sezione Grand Public. Una vetrina che si aggiunge a un programma romano già ricco, dalle anteprime come VisionQuest con Paul Bettany ai titoli annunciati in questi giorni. Chi aveva seguito le prime immagini del film, raccontate nel nostro approfondimento sul ruolo di Jenna Ortega, ha ora una data e un luogo precisi per scoprire se Waititi è riuscito a restituire la grazia fragile della pagina di Ishiguro. Le premesse, sulla carta, ci sono tutte.












