Una commedia sul teatro amatoriale con Julianne Moore, due esordi che hanno conquistato Cannes, un dramma storico sulla Francia di Vichy e un film ambientato in un reparto di psichiatria adolescenziale. I Wonder Pictures porta alla ventunesima Festa del Cinema di Roma, in programma dal 13 al 25 ottobre 2026, un listino che va dall’animazione al cinema d’autore. Quattro titoli sono nel programma ufficiale, un quinto è ad Alice nella città. È una selezione compatta ma varia, e i nomi coinvolti la rendono una delle proposte più attese dell’edizione, quella che ha scelto Monica Vitti come volto dell’immagine ufficiale.
The Debut, Jesse Eisenberg dirige Julianne Moore e Paul Giamatti
Il titolo di punta arriva nella sezione Grand Public. The Debut è scritto e diretto da Jesse Eisenberg, candidato all’Oscar, che dopo la carriera da attore si è ritagliato uno spazio sempre più solido dietro la macchina da presa. Protagonista è Julianne Moore, premio Oscar, affiancata da Paul Giamatti, anche lui candidato alla statuetta.
Moore interpreta Mona Friedman, una donna timida e dalla vita ordinaria che viene scritturata in una compagnia teatrale amatoriale. Spinta dal regista dello spettacolo, un uomo esigente e deciso, a dare il massimo, Mona scopre in sé un’attrice appassionata, pronta a tutto pur di difendere l’integrità del suo ruolo. In quella parte trova anche la forza di riprendere in mano la propria esistenza. Il film è presentato come una commedia brillante e insieme emozionante, un racconto di rinascita che passa attraverso il palcoscenico.

Club Kid e Tangles, due esordi nella sezione FreeStyle Films
Due opere prime compongono la presenza di I Wonder Pictures in FreeStyle Films, e hanno entrambe un passaggio a Cannes alle spalle.
Club Kid segna il debutto alla regia di Jordan Firstman, che del film è anche sceneggiatore e protagonista. Sulla Croisette è stato uno dei titoli più chiacchierati, con un passaparola crescente tra pubblico e addetti ai lavori. Firstman è Peter Green, promoter delle serate più travolgenti della scena queer dei club di New York: per lui la festa non si ferma mai, le notti si susseguono una dopo l’altra e le responsabilità finiscono sempre sulle spalle degli altri. Tutto cambia quando scopre di avere un figlio di dieci anni, che gli viene affidato all’improvviso. Dall’energia della nightlife newyorkese nasce un film dichiaratamente pop, ironico e tenero, che parla di paternità, amicizia e della possibilità di reinventarsi quando sembra troppo tardi.
Tangles è invece un film d’animazione, esordio di Leah Nelson, già accolto con emozione a Cannes e ad Annecy. Il cast delle voci originali mette insieme Julia Louis-Dreyfus, Seth Rogen, Sarah Silverman e Bryan Cranston. La protagonista è Sarah, attivista e artista nella San Francisco degli anni Novanta, costretta a tornare nella piccola e conservatrice città natale quando l’Alzheimer comincia a intaccare la personalità della madre. Tra una nuova relazione, le ambizioni professionali e una famiglia eccentrica che insegue fino in Messico e ritorno per convincerla a prendere sul serio la situazione, Sarah deve imparare ad accettare il declino della madre e la bellezza imperfetta dei suoi affetti.

Un uomo del suo tempo, Emmanuel Marre racconta la Francia di Vichy
Nella sezione Best Of ’26 approda Un uomo del suo tempo di Emmanuel Marre, premiato per la migliore sceneggiatura a Cannes 2026. Il film si apre nel settembre del 1940. Henri Marre, ingegnere cinquantenne senza denaro né prospettive, arriva a Vichy mentre il regime autoritario si consolida. Porta con sé alcune copie del manifesto che si è pubblicato da solo, Notre Salut, cioè “La nostra salvezza”, ed è convinto di meritare un posto nella nuova amministrazione. La sua ossessione per l’efficienza e l’ordine lo trascinerà sempre più dentro gli ingranaggi del collaborazionismo. È un’opera rigorosa sulla complicità con il male e su come il compromesso quotidiano possa consumare, poco alla volta, il senso di ciò che è giusto.
15/18 (A Place to Heal), Cédric Kahn ad Alice nella città
Fuori dal programma ufficiale ma nel cuore della manifestazione, I Wonder Pictures porta ad Alice nella città, festival autonomo e parallelo dedicato alle nuove generazioni, l’anteprima di 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn, nella sezione Sintonie. Il film era in Concorso alla Mostra di Venezia, dove la protagonista Malou Khebizi ha vinto il Premio Marcello Mastroianni.

Kahn, regista, sceneggiatore e attore tra i più riconoscibili del cinema francese, torna a confrontarsi con le tensioni della società. Lucia, diciassette anni, viene riportata dalla polizia nel reparto di psichiatria adolescenziale di un ospedale pubblico, un luogo che conosce fin troppo bene. Lì ritrova l’amica Eloïse e incontra altri ragazzi alle prese con le proprie fragilità, mentre medici, famiglie e pazienti provano a costruire legami che lascino spazio alla cura, alla speranza e persino al sorriso. L’equilibrio del reparto viene incrinato dall’arrivo del misterioso Enzo. La sceneggiatura è firmata da Kahn insieme a Kahina Le Querrec.
Just an Illusion, la nuova commedia dei registi di Quasi amici
Tra le acquisizioni che il distributore presenterà durante la Festa c’è anche Just an Illusion, La mia famiglia quasi perfetta, la nuova commedia di Eric Toledano e Olivier Nakache, la coppia di Quasi amici e Un anno difficile (#). Nel cast Louis Garrel, Camille Cottin e Pierre Lottin. Il film è un’esclusiva per l’Italia di I Wonder Pictures e Italian International Film (Gruppo Lucisano) con Rai Cinema, e arriverà nelle sale italiane con 01 Distribution.












