Chris Evans è tornato a parlare del suo Steve Rogers, e lo ha fatto mettendo subito le cose in chiaro: il ritorno di Capitan America in Avengers: Doomsday non sarà una passerella nostalgica. L’attore ha avvertito i fan della strada difficile che attende Captain America nel film Marvel, parlando durante il Fan Expo Boston dell’arco “brutale” che il personaggio affronterà.
Il commento arriva a pochi mesi dall’uscita nelle sale, con la macchina promozionale ormai avviata dopo il primo trailer ufficiale diffuso a luglio. Evans ha giocato con l’idea, ma il messaggio di fondo è serio.
L’attore ha messo al centro del discorso Anthony e Joe Russo, i registi che tornano alla guida del film dopo aver diretto alcune delle sue battaglie più memorabili. Ha ricordato quanto i fratelli Russo amino mettere alla prova il personaggio in modo durissimo, come parte del racconto del suo eroismo.
La battuta con cui lo ha detto è già diventata virale. “I Russo adorano picchiare Steve Rogers. La loro cosa preferita è massacrarlo di botte”, ha detto Evans, aggiungendo che per loro è proprio questo a rendere un eroe: qualcuno che incassa colpi su colpi ma trova sempre la forza di rialzarsi.

Al di là del tono scherzoso, Evans ha voluto sottolineare che non si tratta solo di scene d’azione spettacolari. Ha definito il percorso di Steve Rogers in Doomsday “brutale ma anche un ottimo esame della sua natura e dei suoi valori”.
Il contesto rende la dichiarazione ancora più intrigante. L’ultima volta che avevamo visto l’eroe era in Avengers: Endgame, quando è tornato indietro nel tempo per riportare le Gemme dell’Infinito nelle rispettive linee temporali; anziché rientrare nel presente, Rogers è rimasto nel passato con il suo amore, Peggy Carter, e il film si chiudeva con un Rogers ormai anziano che passava lo scudo al Sam Wilson di Anthony Mackie.
Proprio questo finale alimenta le teorie su cosa lo attenda ora. Durante il panel Marvel al San Diego Comic-Con 2026 è stato confermato che Hayley Atwell, interprete di Peggy Carter, tornerà in Doomsday. Da qui a immaginare risvolti dolorosi il passo è breve, ma è bene ricordare che si tratta per ora di ipotesi dei fan e non di dettagli di trama confermati.
Va inoltre precisato che il ritorno di Evans non era affatto scontato. L’attore ha raccontato di aver rifiutato per anni la possibilità di riportare Steve Rogers nell’MCU, descrivendo almeno una dozzina di proposte ricevute dopo Endgame, che aveva chiuso la storia del personaggio nel 2019. A convincerlo sarebbero stati il ritorno di Robert Downey Jr. nei panni di Doctor Doom e una proposta arrivata dal co-regista Joe Russo.
Doomsday si annuncia come una convergenza di universi diversi. Il film segue eroi amati provenienti da tre universi distinti, spinti su una rotta di collisione mortale e alle prese con una minaccia esistenziale mai affrontata prima. Al centro di tutto c’è il ritorno di Downey Jr., non più come Tony Stark ma nei panni del villain Victor Von Doom.

I registi si sono detti entusiasti del lavoro dell’attore sul personaggio, in particolare per la voce ideata per Doom quando indossa la maschera. Il cast riunisce volti storici degli Avengers e nuove leve: tra i nomi confermati figurano Wyatt Russell, David Harbour, Florence Pugh, Sebastian Stan, Pedro Pascal, Vanessa Kirby, Joseph Quinn, Ebon Moss-Bachrach, Hannah John-Kamen, Paul Rudd, Anthony Mackie e Chris Hemsworth.
Dietro la macchina da presa, la produzione ha lavorato in Inghilterra. Joe e Anthony Russo dirigono da una sceneggiatura firmata da Michael Waldron e Stephen McFeely, con Kevin Feige alla produzione insieme ai Russo, e le riprese si sono concluse dopo le lavorazioni ai Pinewood Studios.
L’ambizione del progetto va oltre il singolo film. Marvel sta posizionando Doomsday come una sorta di ripartenza per il franchise, puntando sul Doctor Doom di Downey e su una nuova generazione di eroi per riaccendere l’interesse al botteghino dopo una fase complicata. Il film precederà direttamente Avengers: Secret Wars, atteso l’anno successivo.
Per ora la data è fissata. Avengers: Doomsday arriverà nelle sale il 18 dicembre 2026, riportando Steve Rogers dentro una storia che, per ammissione dello stesso Evans, è pensata per far male.












