Home CuriositàSadie Sink resta all’oscuro del casting di X-Men e lo racconta senza filtri

Sadie Sink resta all’oscuro del casting di X-Men e lo racconta senza filtri

L'interprete di Jean Grey racconta di scoprire il cast del reboot Marvel dal regista Jake Schreier e dalle voci online, tra riprese vicine e nomi ancora riservati.

by Grazia Caporale

Sadie Sink interpreta un personaggio capace di leggere la mente, eppure sul futuro del nuovo film sugli X-Men di Marvel Studios sa poco o nulla. La ventiquattrenne, reduce da Stranger Things, è stata finalmente svelata come la mutante Jean Grey nel nuovo film di Spider-Man dopo aver tenuto segreto il ruolo per oltre un anno. Adesso che il segreto è caduto, l’attrice ha cominciato a parlare del reboot dei mutanti diretto da Jake Schreier, descrivendo una posizione singolare per una delle figure che dovrebbero starne al centro: quella di chi apprende le novità del cast quasi in tempo reale, come i fan.

In un momento in cui ogni indiscrezione online alimenta discussioni infinite, Sink ha spiegato di essere rimasta ai margini del processo di selezione, scoprendo gli sviluppi soprattutto attraverso il regista. In una recente intervista ha confermato di aver incontrato Schreier e di aver partecipato alle prime conversazioni sulla sceneggiatura e sul casting del film. L’attrice ha raccontato di aver dialogato con il regista sull’arco narrativo di Jean e su come si inserisce negli X-Men, sottolineando come la sua lotta interiore sarà importante per il futuro del personaggio e la renderà una figura più sfaccettata.

Il coinvolgimento, però, non è totale. Quando i due si sono incontrati, Jean era l’unica componente della nuova squadra di mutanti già introdotta nell’universo Marvel, e da allora Sink ha preso parte solo a quelle porzioni del casting in cui l’intesa tra Jean e gli altri personaggi risultava rilevante. Una partecipazione mirata, insomma, che lascia comunque scoperti molti tasselli.

Quel meccanismo di riservatezza si è visto bene attorno al ruolo di Cyclops. Interrogata sulle voci relative a un provino sostenuto per interpretare l’interesse sentimentale di Jean, Sink ha mantenuto la linea della prudenza, spiegando di aver saputo le cose dal regista e di non sapere mai davvero cosa fosse ufficiale rispetto alle indiscrezioni che circolano in rete. Nel frattempo, però, i nomi hanno iniziato a materializzarsi. Secondo Deadline, la selezione per Cyclops si è svolta in modo simile a quella per Emma Frost, con diversi candidati a un provino prima che Schreier e Feige individuassero il finalista, e Marvel non ha commentato ufficialmente. Kit Connor risulta così affiancare Samara Weaving, indicata per Emma Frost, e Sadie Sink nel film di Jake Schreier.

Il modo in cui Sink è entrata nel progetto racconta molto della strategia dello studio. Stando alle sue parole, Feige e il co-presidente Louis D’Esposito l’hanno chiamata, hanno organizzato un incontro e le hanno illustrato il personaggio e il suo ruolo nel film di Spider-Man; dopo essersi documentata, l’attrice ha definito la decisione una scelta scontata. In una separata intervista a Vanity Fair ha precisato di non aver fatto un provino per Jean: sono stati i dirigenti Marvel ad avvicinarla, spiegandole i piani a lungo termine per il personaggio. C’è però un dettaglio che Sink non può rivelare. L’unica cosa che non può dire è per quanti film Marvel abbia firmato: alla domanda se il contratto copra due pellicole o dieci, ha risposto in modo evasivo.

La scelta di presentare Jean dentro una storia dedicata a Spider-Man, invece che in un debutto corale, appare deliberata. Dopo mesi di segretezza e speculazioni, la conferma del ruolo è arrivata solo con l’uscita del film, in cui Jean agisce come antagonista fuorviata di Peter Parker mentre cerca di vendicare la morte della sorella. Introdotto in questo modo un primo, potentissimo mutante, il vero gruppo può prendere forma progressivamente dietro le quinte, permettendo allo studio di calibrare le aspettative senza scoprire subito tutte le carte.

Sul piano generazionale, il quadro che si intravede è quello di volti giovani destinati a reggere il franchise a lungo. Sink arriva dalla conclusione di Stranger Things, mentre Connor è conosciuto soprattutto per Heartstopper: una nuova leva chiamata a rilanciare i mutanti dopo l’era targata Fox. Va ricordato che l’attrice non è la prima a vestire i panni di Jean sul grande schermo. È la terza interprete del ruolo, dopo Famke Janssen nei film degli X-Men della Fox e Sophie Turner nel reboot degli anni Dieci.

Sui tempi, Sink ha fornito l’indicazione più concreta. Ha spiegato che girerà X-Men e poi realizzerà una serie con FX e A24 intitolata The Marriage Plot, collocando il tutto nell’anno successivo. Ha aggiunto che, con la fine di Stranger Things, l’anno prossimo risulterà strano non doversi preparare a girare un’altra stagione ad Atlanta, ma che avere più spazio in agenda è entusiasmante. Sulla data di uscita, invece, la prudenza resta d’obbligo: le indicazioni circolate parlano di un traguardo fissato per il 2028, mentre resta da definire l’esatta collocazione nel calendario Marvel.

Il regista, dal canto suo, ha più volte ridimensionato l’ondata di rumor. Schreier ha dichiarato che al momento si stanno valutando e ragionando molte cose, aggiungendo che gran parte di ciò che viene pubblicato online non nasce dalla loro stanza dei bottoni e non corrisponde a quanto discutono, pur precisando che un processo esiste. Una posizione coerente con quella di un progetto ancora lontano dal ciak. Con la sceneggiatura affidata a sessioni di scrittura incentrate sui personaggi con Joanna Calo e Lee Sung Jin, il casting non dovrebbe entrare ufficialmente nel vivo prima della fine del 2026, in vista di un avvio della produzione collegato all’attesa Fase 7.

Resta il paradosso di fondo, che è anche la chiave di lettura più interessante di questa fase: persino chi dovrebbe essere una delle protagoniste assolute apprende le decisioni dal regista e dalle voci in circolazione. Difficile stabilire quanto sia riservatezza calcolata e quanto dipenda da un casting ancora in movimento. Il risultato, comunque, è chiaro. Ogni nuovo nome costruisce, un pezzo alla volta, un gruppo che Marvel vuole presentare come uno dei pilastri della propria prossima fase, in un percorso che parte da Jean Grey e passa dalla definizione di Cyclops ed Emma Frost. In questo senso gli X-Men non sembrano destinati a essere un semplice franchise aggiuntivo, ma un possibile punto di ripartenza per l’intero universo Marvel dopo la saga degli Avengers.

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