Il futuro americano di Squid Game si è fermato prima ancora di iniziare davvero. Fonti interne a Netflix riferiscono che lo streamer ha ormai perso interesse per Heckler, il titolo provvisorio dello show di Squid Game ambientato negli Stati Uniti che David Fincher avrebbe dovuto dirigere. Un progetto in cantiere da anni, mai annunciato ufficialmente, che ora sembra essere arrivato al capolinea.
Il progetto era pensato come una versione in lingua inglese del franchise coreano. Curiosamente, però, l’etichetta di spin-off “americano” non corrispondeva del tutto ai piani produttivi: nonostante fosse presentato come una versione americana di Squid Game, le riprese di Heckler erano in realtà previste nel Regno Unito, non negli Stati Uniti.
Alla sceneggiatura era stato coinvolto un nome noto agli appassionati di serie ad alta tensione. Dennis Kelly, creatore della serie britannica Utopia, era stato ingaggiato per scrivere Heckler. Non era la prima volta che i due percorsi si incrociavano: Fincher era stato in passato coinvolto come regista di un adattamento HBO di Utopia, prima che quel progetto naufragasse e Gillian Flynn lo sviluppasse poi per Amazon.

Perché il progetto si è fermato
Le ragioni della battuta d’arresto sono più di una e, a quanto pare, la decisione non è arrivata dal regista. Non è stata una scelta di Fincher, ma di Netflix, dato che le priorità dell’azienda per il franchise sono cambiate. A pesare sarebbero stati diversi fattori accumulati nel tempo. Il progetto ha perso ogni slancio a causa di una combinazione di elementi: i numerosi cambiamenti ai vertici di Netflix, il passaggio di Fincher ad altri progetti come The Adventures of Cliff Booth e la volontà di Netflix di sviluppare declinazioni di Squid Game specifiche per singoli mercati internazionali, invece di costruire il franchise attorno a un unico spin-off americano.
Anche i tempi hanno giocato un ruolo. La serie, spesso indicata come Squid Game: America, puntava a un avvio delle riprese a Los Angeles verso la fine del 2025, ma quel debutto produttivo non è mai avvenuto, con Fincher rimasto impegnato invece sul film Cliff Booth di Netflix.
L’equivoco sul cameo di Cate Blanchett
Gran parte dell’attesa attorno al progetto nasceva da una scena precisa. Il finale di stagione di Squid Game aveva mostrato l’apparizione a sorpresa di Cate Blanchett nei panni di una reclutatrice americana, intenta a giocare a ddakji, il gioco coreano in cui si cerca di ribaltare una piastrella di carta piegata colpendola con un’altra, con un uomo in un vicolo di Los Angeles. Molti spettatori avevano letto quella comparsa come un indizio dell’imminente spin-off di Fincher.
L’interpretazione, però, era sbagliata. Quella teoria era errata: il progetto non è mai stato sviluppato pensando a Blanchett, che non ha avuto alcun coinvolgimento in Heckler. A chiarirlo è stato lo stesso creatore della serie: Hwang Dong-hyuk ha smentito che il cameo dell’attrice fosse concepito come anticipazione dello spin-off. La scelta di Blanchett rispondeva a una precisa idea narrativa: Hwang voleva che la reclutatrice americana fosse una donna perché riteneva la scelta più drammatica e intrigante, e Blanchett era emersa come candidata ideale perché il ruolo richiedeva un’interprete capace di catturare l’attenzione con pochissime battute.

La nuova strategia di Netflix
L’addio a Heckler non significa la fine dell’espansione internazionale del franchise, ma un cambio di rotta. Netflix ha spostato la propria strategia lontano dall’idea di una singola, enorme serie americana, orientandosi verso lo sviluppo di versioni localizzate di Squid Game per Paesi diversi. Tra le ipotesi circolate, al momento risultano proposte per adattamenti in Francia e Norvegia. Restano comunque indicazioni prudenti: Netflix intende ancora ampliare Squid Game con versioni localizzate in giro per il mondo, ma nessun dettaglio è stato confermato.
Cosa aspetta ora Fincher
Il regista, intanto, non è certo fermo. Fincher è impegnato con importanti progetti cinematografici: ha da poco completato la regia di The Adventures of Cliff Booth, seguito di Once Upon a Time in Hollywood, scritto da Quentin Tarantino e con protagonista Brad Pitt, con uscita prevista a dicembre.
Sul suo rapporto con la piattaforma, invece, le riflessioni restano nel campo delle ipotesi. Fincher aveva firmato un accordo quadriennale con Netflix nel 2020, poi esteso fino al 2027. Da qui, ogni previsione sul suo futuro con lo streamer è al momento soltanto speculazione. Per Heckler, però, la partita sembra davvero conclusa.












