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Howard Shore, il compositore della Terra di Mezzo

Un tema per ogni popolo, cantato nelle lingue inventate da Tolkien: con la trilogia del Signore degli Anelli, Howard Shore ha costruito una delle partiture più vaste mai scritte per il cinema, capace di reggere il confronto con l'opera.

by Mauro Terrone

Esiste un tema musicale per la Contea, uno per Rohan, uno per Mordor. Con la trilogia del Signore degli Anelli, Howard Shore non ha semplicemente musicato tre film: ha costruito un intero mondo sonoro, fatto di decine di motivi che si intrecciano e si trasformano insieme ai personaggi di Tolkien. È forse la più ambiziosa colonna sonora mai scritta per il cinema, e gli è valsa tre premi Oscar.

Dalla radio comica al cinema

Nato a Toronto nel 1946 e formatosi al Berklee College di Boston, Shore comincia in modo insolito per un futuro autore di kolossal: dirige per anni la band dello show comico Saturday Night Live. Il passaggio al cinema avviene alla fine degli anni Settanta e si lega quasi subito a un nome che lo accompagnerà per tutta la carriera, quello del regista David Cronenberg.

Il sodalizio con Cronenberg

Con Cronenberg, Shore ha firmato una quindicina di film, da La mosca a Inseparabili fino a A History of Violence. È una collaborazione che mostra il lato meno noto del compositore: musiche cupe, inquietanti, mai didascaliche, che non spiegano la scena ma la rendono ancora più disturbante. Prima ancora del fantasy, è qui che Shore affina la sua idea di una musica capace di lavorare in profondità, sotto la pelle dello spettatore.

La Terra di Mezzo in musica

La consacrazione arriva con la trilogia diretta da Peter Jackson. Shore costruisce un sistema di temi ricorrenti, uno per ogni popolo e ogni luogo della Terra di Mezzo, che si richiamano e si modificano da un film all’altro, con cori che cantano nelle lingue inventate da Tolkien. È un’architettura paragonabile a quella di un’opera lirica. Il risultato gli vale tre premi Oscar, due per le colonne sonore de Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello e Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re, e uno per la canzone Into the West, interpretata da Annie Lennox. In seguito firmerà anche le musiche della trilogia de Lo Hobbit.

Non solo Tolkien

Sarebbe però un errore ridurlo alla Terra di Mezzo. Shore ha scritto la tensione strisciante de Il silenzio degli innocenti e l’angoscia di Seven, e ha legato il proprio nome al cinema di Martin Scorsese, firmando le musiche di Gangs of New York, The Aviator, The Departed e Hugo Cabret. Una carriera di quasi novanta colonne sonore, capace di muoversi dall’orrore al dramma al fantasy senza mai perdere la propria voce.

Una musica che costruisce mondi

Quello di Howard Shore è un talento che pensa in grande: non scrive accompagnamenti, ma intere mitologie sonore, sistemi di temi che danno coerenza e profondità a ciò che vediamo. Se la Terra di Mezzo ci sembra un luogo reale, con la sua geografia e la sua storia, è anche perché qualcuno le ha dato una voce. La prossima volta che ascolterete il tema della Contea, ricordate che dietro quella melodia c’è un compositore che ha trattato un film come una sinfonia.

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