Un ragazzo ossessionato da una donna, un adolescente risucchiato dallo schermo del telefono, un pollo fritto al centro di un duello surreale: sono alcune delle storie che hanno vinto la nona edizione del Believe Film Festival, la Festa del Cinema Giovane di Verona riservata ad autori e troupe tra i 14 e i 24 anni.
La cerimonia di premiazione si è svolta al Teatro Ristori e ha chiuso quattro giorni di proiezioni e incontri. Il festival però non è finito con i premi: domenica 18 ottobre le troupe dei cortometraggi selezionati hanno avuto colloqui individuali con i giurati, un confronto diretto pensato per accompagnare i ragazzi oltre la gara.
Lei Notte vince il Premio Selezione Ufficiale
Il riconoscimento principale è andato a Lei Notte di Alberto Marrè, un corto sull’ossessione maschile che la giuria ha premiato per la scelta di raccontarla senza scorciatoie e senza assolvere né demonizzare il protagonista. Nella motivazione i giurati sottolineano l’equilibrio tra scrittura, immagini e ritmo del montaggio, al servizio della psicologia del personaggio.
Nella Sezione Esordienti ha vinto Qualcosa di più grande di Francesco Guerriero, che parte dall’isolamento legato alla dipendenza tecnologica e lo trasforma, secondo la giuria, da film-saggio in un’opera pop con un messaggio propositivo. È anche il titolo più premiato dell’edizione: ha ottenuto pure il Premio ADCOM e, a pari merito con Si, no, boh, forse? di Andrea Spagnoletti, il Premio del Pubblico.

Interpretazioni e premi tecnici
Il Premio Believe Extra è andato a Nugae di Luigi Francesco Agostino, una satira su un conflitto sociale contemporaneo. Per la migliore interpretazione la giuria ha scelto due nomi: Nicola Melone, protagonista di Agata di Lorenzo Frison, premiato per una recitazione costruita per sottrazione, e Ingrid Maria Lacatusu Rata, interprete di Germoglio, diretto da Matteo Franchini e Giorgia Salotti.
Sul fronte tecnico, il premio per sceneggiatura e regia è andato a Pollo fritto di Davide Caponi, commedia con venature surreali sul desiderio di connessione e sull’incomunicabilità. Quello per la fotografia a Il Sacrificio alla terra di Chiara Satta, che racconta una tradizione locale con un lavoro rigoroso su immagine e suono. Il Premio delle Scuole, infine, è stato assegnato a Uscito a riveder le stelle di Sophia Lassi.
Chi ha giudicato e chi guida il festival
La giuria metteva insieme quattro mestieri diversi: gli attori Samuele Teneggi e Sara Silvestro, il regista Michele Aiello e Andrea Castelli, autore e fondatore di Drawing Doors. Il festival è diretto da Francesco Da Re con Davide Mogna e tra i media partner conta Rai Cinema Channel.
Il programma di questa edizione lo avevamo presentato alla vigilia del festival.












