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Festa del Cinema di Roma 2026, il programma del 19 ottobre

Anthony Ippolito premiato prima di Rocky sono io, Kasia Smutniak porta Mustang e arriva Fjord, la Palma d'oro di Cristian Mungiu.

by Mauro Terrone

Stasera alle 21, in Sala Sinopoli, salirà sul palco l’attore che per quasi due anni si è preparato a diventare Sylvester Stallone. Anthony Ippolito riceverà il Premio Progressive alla Carriera dalle mani della direttrice artistica Paola Malanga, subito prima dell’anteprima di Rocky sono io di Peter Farrelly. È il momento più atteso di lunedì 19 ottobre, settima giornata della Festa del Cinema di Roma, che porta all’Auditorium Parco della Musica anche la Palma d’oro di Cristian Mungiu, il documentario più personale di Kasia Smutniak e le prime due puntate della serie su Melania Rea.

Anthony Ippolito, il Premio Progressive prima di Rocky sono io

Il riconoscimento prende il nome dal concorso della Festa e premia una carriera giovane, già in pieno movimento. Ippolito l’ha costruita in pochi anni e quasi sempre dentro la storia del cinema americano: il George Wright della serie Grand Army, Al Pacino ai tempi del Padrino nella miniserie The Offer, la versione giovane del personaggio di Adam Sandler in Pixels di Chris Columbus. In Rocky sono io, titolo originale I Play Rocky, presentato nella sezione Grand Public, è lo Stallone del 1975: uno sconosciuto con in tasca un copione che Hollywood voleva comprare, a patto di affidare il protagonista a qualcun altro.

Abbiamo raccontato la genesi del film e il cast nell’articolo su Rocky sono io e Anthony Ippolito nei panni di Stallone. In Italia il film arriverà in sala il 31 dicembre con Eagle Pictures. Farrelly e Ippolito incontreranno la stampa alle 14 in Sala Petrassi.

Mustang, Kasia Smutniak e la promessa del 2003

Alle 18, sempre in Sala Sinopoli, tocca a Mustang, il secondo film da regista di Kasia Smutniak dopo Mur, premiato con il Nastro d’Argento 2024 per il Cinema del Reale. Tutto parte da un viaggio del 2003: Kasia e Pietro Taricone si conoscono da poco quando partono, zaino in spalla e una piccola telecamera, per il Mustang, regione remota del Nepal dove non arriva nemmeno la strada. Lì si promettono di tornare per fare qualcosa a difesa di quella cultura. Insieme non ci torneranno più: Taricone è scomparso nel 2010.

Molti anni dopo la figlia Sophie ritrova quelle riprese, insieme a quelle dei viaggi fatti da bambina con la madre, e diventa la voce narrante di un racconto lungo più di vent’anni. Lungo la strada incontra Kunzom, una donna del posto, e con lei la promessa prende forma: una scuola che permetta ai bambini della regione di studiare senza lasciare le famiglie. Prodotto da Fandango con Domenico Procacci, Mustang è nel Concorso Progressive Cinema e corre anche per il Premio al Miglior Documentario. La conferenza stampa è alle 13.

Fjord, la seconda Palma d’oro di Cristian Mungiu

Nella sezione Best of, alle 18:15 in Sala Petrassi, arriva Fjord, il film che a maggio ha dato a Cristian Mungiu la seconda Palma d’oro a Cannes, diciannove anni dopo 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni. Sebastian Stan e Renate Reinsve sono i Gheorghiu, una coppia rumeno-norvegese di fede evangelica che si trasferisce in un villaggio affacciato su un fiordo remoto. I figli legano con quelli dei vicini, gli Halberg, nonostante un’educazione lontanissima. Poi l’adolescente Elia Gheorghiu si presenta a scuola con dei lividi, e la comunità comincia a chiedersi che cosa succeda dentro quella casa. La Romania lo ha scelto come candidato all’Oscar 2027. Mungiu incontra la stampa alle 13:30.

Melania Rea, la serie di Stefano Mordini

Alle 21:30, ancora in Sala Petrassi, la sezione Freestyle presenta le prime due puntate di Melania Rea, la serie di Stefano Mordini su uno dei casi giudiziari più seguiti degli ultimi anni: la morte della ventinovenne trovata in un bosco di Ripe di Civitella, in Abruzzo, nell’aprile del 2011. Una vicenda che ha contribuito a portare nel dibattito pubblico la violenza di genere e la parola femminicidio. Nel cast Maria Esposito e Daniele Rienzo, le musiche sono di BigMama, la produzione di Simona Ercolani. La conferenza stampa è alle 14:30.

Opere prime e concorso al Teatro Studio

Il Teatro Studio Gianni Borgna ospita due titoli in corsa per il Premio Miglior Opera Prima Poste Italiane. Alle 15 El tren fluvial, esordio degli argentini Lorenzo Ferro e Lucas A. Vignale: Milo ha nove anni, si allena come ballerino di malambo in un villaggio sperduto e sogna di prendere il treno per Buenos Aires, la città che conosce solo dai film. Alle 19 The State of Us di Jake Harvey e Ollie Gardner, una commedia agrodolce sull’amicizia che riesce a far ridere della malattia, con Callum Scott Howells e Samuel Bottomley, che alla Festa del 2025 aveva ricevuto una menzione come miglior attore per California Schemin’.

Alle 21:15 la stessa sala chiude con Sants di Mikel Gurrea, uno dei diciotto titoli del Concorso Progressive Cinema: un mélo familiare che vira al thriller, con Victoria Luengo, già vista in El ser querido di Rodrigo Sorogoyen.

MAXXI, Teatro Olimpico e Casa del Cinema

Al MAXXI si comincia alle 15 con To Hold a Mountain di Biljana Tutorov e Petar Glomazić, candidato del Montenegro all’Oscar e in gara per il miglior documentario: un’allevatrice e sua figlia sugli altipiani montenegrini, mentre la loro montagna rischia di diventare un’area di addestramento per le esercitazioni NATO. Seguono tre film della sezione Freestyle. Alle 17:15 L’ultimo abbraccio “Chi come me” di Michele Mally, dallo spettacolo di Andrée Ruth Shammah su testo di Roy Chen, ambientato in un centro di salute mentale dove cinque adolescenti trovano nel teatro una via d’uscita. Alle 19:15 Interno familiare di Paolo Coletta, film musicale ispirato al racconto di Anna Maria Ortese, con Marianna Fontana. Alle 21:30 Spaccanapoli Times di Nadia Baldi, dalla commedia di Ruggero Cappuccio, girato nella casa in cui visse Roberto De Simone.

Alle 20:30 il Teatro Olimpico ospita la prima mondiale di Make Some Noise: Mano Negra! di David Dufresne, sulla band guidata da Manu Chao che tra la fine degli anni Ottanta e i primi Novanta, in quattro album, lasciò un segno profondo sulla world music.

La Casa del Cinema prosegue con la sezione Storia del Cinema: In Bruges di Martin McDonagh alle 15, per l’omaggio alla produttrice Tessa Ross; Au hasard Balthazar di Robert Bresson alle 18:30, per l’omaggio a Goffredo Fofi, introdotto da Emiliano Morreale; Marie Antoinette di Sofia Coppola alle 21:30, nel restauro supervisionato dalla regista. Da oggi la Festa torna anche al Teatro Palladium: alle 20 Renato De Maria presenta Paz!, restaurato, il film nato dai personaggi di Andrea Pazienza.

Rebibbia, incontri e repliche

Alle 14 la Festa entra nel carcere femminile di Rebibbia con Noi, un po’ meglio di Daniele Luchetti, la commedia con Elio Germano e Maria Chiara Giannetta presentata ieri, di cui è appena uscito il trailer (#). Alle 16, al Nuovo Complesso, il documentario In un battito di Giovanni Troilo.

Fuori dalle sale, alle 11:30 il Teatro Studio ospita un incontro sulla tutela dell’identità artistica nell’era dell’intelligenza artificiale, con Gian Marco Tognazzi e Luca Ward tra gli ospiti. Alle 17 all’AuditoriumArte si parla della serie Cagnàz con il regista Alessandro Roja e le interpreti Astrid Meloni e Chiara Martegiani. Alle 19 la Casa del Cinema accoglie in diretta su Rai Radio 3 una puntata speciale di Hollywood Party, condotta da Steve Della Casa ed Erika Favaro, dedicata al premio Opera Prima votato dagli studenti delle scuole di cinema e assegnato a Paternal Leave di Alissa Jung.

Per chi ha perso le anteprime dei giorni scorsi le repliche aiutano: in Sala Sinopoli Noi, un po’ meglio alle 15:30, al Teatro Olimpico In un battito alle 15:30 e Il Ministero dell’Amore con Pif alle 18. Al Cinema Giulio Cesare sono in replica anche Mustang (18:30), Fjord (19), Rocky sono io (21:30) e Melania Rea (22). Il programma di ieri, con Sorogoyen e Louis Garrel, è nel nostro racconto della giornata del 18 ottobre.

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