Home NewsTorino Film Festival 2026, le giurie: Archibugi presidente

Torino Film Festival 2026, le giurie: Archibugi presidente

Stefania Casini guida i Documentari e Chiara Francini i Cortometraggi, mentre nella giuria dei Lungometraggi siede il regista russo Kirill Serebrennikov

by Mauro Terrone

Per il terzo anno di fila il Torino Film Festival affida le sue tre giurie a tre donne italiane. Questa volta sono una regista che ha raccontato l’infanzia come pochi nel nostro cinema, un’attrice passata da Bertolucci a Dario Argento prima di diventare regista, e un’attrice e scrittrice che ha costruito la sua carriera sull’ironia.

Francesca Archibugi presiede il concorso Lungometraggi, Stefania Casini i Documentari, Chiara Francini i Cortometraggi. La 44ª edizione del festival è in programma dal 24 novembre al 2 dicembre 2026, con la direzione artistica di Giulio Base, che rivendica la scelta come un impegno perché le donne abbiano pieno spazio e potere di decisione nella cultura.

Lungometraggi: con Archibugi c’è il dissidente russo Kirill Serebrennikov

Francesca Archibugi ha vinto tre David di Donatello e quattro Nastri d’argento. Tra i suoi film ci sono Il grande cocomero del 1993, Lezioni di volo, Il colibrì con Pierfrancesco Favino, tratto dal romanzo di Sandro Veronesi, e il più recente Illusione, del 2025.

Il nome internazionale della giuria è Kirill Serebrennikov, regista russo in esilio e tra gli autori più radicali del cinema contemporaneo: suoi Leto, La moglie di Tchaikovsky, Limonov con Ben Whishaw e il recente La scomparsa di Josef Mengele. Accanto a lui siedono Chiara Caselli, attrice che ha lavorato con Michelangelo Antonioni, Liliana Cavani e Gus Van Sant; Vanja Kaludjercic, direttrice del Festival di Rotterdam, nota per la sua attenzione alle nuove voci; e Alessandro Amato, critico, saggista e docente di cinema.

Documentari: Stefania Casini, la ragazza di Suspiria passata alla regia

Stefania Casini ha recitato per Pietro Germi, Bernardo Bertolucci in Novecento, Dario Argento in Suspiria e Carlo Verdone, poi è passata dietro la macchina da presa con lavori come Lontano da dove e Un paradiso di bugie. Con lei giudicano i documentari il francese Julien Camy, regista di film su due figure molto popolari in patria, l’attore Daniel Prévost e il ciclista René Vietto, e Alessandro Stellino, critico e direttore artistico del Festival dei Popoli di Firenze e di IsReal, il festival del cinema del reale di Nuoro.

Cortometraggi: Chiara Francini e l’attrice di Tolo Tolo

Chiara Francini, attrice, conduttrice e scrittrice, guida la giuria dei corti. Con lei Ira Fronten, attrice venezuelana che il pubblico italiano ha visto in Tolo Tolo di Checco Zalone e in House of Gucci di Ridley Scott, e Pier Luigi Manieri, scrittore, saggista e critico cinematografico.

Tra i titoli già legati a questa edizione c’è You Can See Everything, in anteprima a Torino. Per ricordare com’era andata l’anno scorso, qui l’omaggio del 2025 a Paul Newman.

Related Articles