Niente scritte a tutto schermo, niente voce fuori campo che promette “un film da non perdere”: solo immagini, tagli secchi e finestre rettangolari che si aprono una dentro l’altra. Nel 1966 Miro Grisanti montò così il suo primo trailer, quello di Agente Z55 missione disperata, e da lì cominciò una carriera di oltre mezzo secolo passata a raccontare in un minuto e mezzo i film degli altri. A lui, scomparso nel 2022, è dedicato uno degli incontri della XXIV edizione del Trailers FilmFest.
Il festival dedicato alla promozione cinematografica ha diffuso il programma completo: si terrà a Roma dal 3 al 6 novembre 2026, tra Palazzo San Lorenzo e l’Accademia di Belle Arti, con una novità in apertura, una serata di pre-apertura il 2 novembre. Quattro giornate di incontri professionali, workshop e masterclass rivolte anche agli studenti delle superiori e delle università, proiezioni speciali e, in chiusura, le premiazioni dedicate a chi lavora dietro l’uscita di un film: montatori di trailer, grafici delle locandine, uffici marketing delle distribuzioni. La partecipazione è gratuita, tranne che per tre proiezioni speciali.
La pre-apertura del 2 novembre: Cover Boy torna in sala con Carmine Amoroso
La serata del 2 novembre, a Palazzo San Lorenzo, riporta sul grande schermo Cover Boy – L’ultima rivoluzione di Carmine Amoroso, a vent’anni dalla presentazione alla prima edizione della Festa del Cinema di Roma, nel 2006. Dopo la proiezione il regista incontrerà il pubblico.
Girato con pochi mezzi in digitale e arrivato nei cinema italiani solo nel marzo 2008, il film racconta l’amicizia tra Ioan, giovane romeno arrivato in Italia, interpretato da Eduard Gabia, e Michele, un quarantenne precario che ha il volto di Luca Lionello, figlio del doppiatore Oreste Lionello e Giuda in La passione di Cristo di Mel Gibson. Precarietà, migrazione, identità e desiderio sono i temi che il festival rivendica per questo piccolo titolo indipendente, che Amoroso firmò dieci anni dopo Come mi vuoi, il film del 1996 che fece incontrare sul set Monica Bellucci e Vincent Cassel.
La scelta non è casuale. Proprio sul materiale di Cover Boy hanno lavorato gli studenti dell’ITS Academy Roberto Rossellini per Trailer Playground, il contest nato con Avid Italia di cui vi abbiamo parlato nel nostro articolo sul manifesto firmato da Roberto Recchioni: il pubblico della pre-apertura vedrà il film per intero, quello della serata del 3 novembre le tante versioni montate dai ragazzi.

Miro Grisanti, l’uomo dai mille trailer ricordato in un panel
Il panel Miro Grisanti: L’uomo dai mille trailer sarà un incontro corale, costruito su ricordi, aneddoti e immagini. Il nome dice poco al grande pubblico, il suo lavoro moltissimo. Romano, classe 1931, Grisanti ha firmato i “prossimamente” di centinaia di film, forse più di novecento: Banditi a Milano di Carlo Lizzani, Dillinger è morto di Marco Ferreri, Porcile di Pier Paolo Pasolini, La caduta degli dei di Luchino Visconti, Il conformista di Bernardo Bertolucci, e poi titoli di Fellini, Monicelli, Bellocchio, Avati, fino ad Almodóvar, Altman, Cimino e Coppola per le uscite italiane.
Prima dei trailer aveva vinto un premio alla Mostra di Venezia con L’uomo in grigio, un cortometraggio d’animazione realizzato insieme al disegnatore Pino Zac. È morto a Roma il 13 agosto 2022 e la sua autobiografia, Io, l’uomo dei mille trailer, è uscita postuma nel 2023 per Rubbettino, curata dal fratello Giulio e dal regista Fabio Micolano, autore anche del documentario C’era una volta il prossimamente. Con il Trailers FilmFest il legame era stretto: nel 2011 sedeva in giuria come decano dei montatori di trailer, e oggi il premio al miglior trailer italiano votato dal pubblico porta il suo nome.
I trailer degli studenti, la Battle of Multiverse e i voti del pubblico
L’Accademia di Belle Arti di Roma conferma la collaborazione con il festival e porta i suoi studenti dentro il programma: attività, studi e trailer realizzati da loro, che verranno proiettati durante le giornate della manifestazione. È la linea che il festival segue da qualche edizione, formare chi i trailer li farà domani, oltre a premiare chi li fa oggi.
La serata finale sarà dedicata alle premiazioni e alla Battle of Multiverse, il format che l’anno scorso ha richiamato più pubblico di tutti, organizzato questa volta insieme all’ADCI, l’Art Directors Club Italiano. Sono ancora aperte le votazioni del pubblico per due riconoscimenti, il Premio Miro Grisanti al miglior trailer italiano e il premio al miglior trailer DOC, la nuova sezione dedicata ai documentari italiani: i dieci titoli finalisti li trovate nel nostro articolo sui doc in gara. Si vota sul sito trailersfilmfest.com, nella sezione Trailers Award.

Le proiezioni speciali: San Damiano, Il Maestro con Favino e The Substance
Oltre a Cover Boy, il festival propone tre film da recuperare. San Damiano di Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes è il documentario girato in due anni tra i senza dimora della stazione Termini, seguendo Damian, un trentenne polacco arrivato a Roma con il sogno di fare il cantante. Rifiutato all’inizio dai distributori tradizionali, è uscito il 10 aprile 2025 in autodistribuzione ed è riuscito a entrare nella top ten del botteghino italiano.
Il Maestro di Andrea Di Stefano, presentato fuori concorso alla Mostra di Venezia 2025, porta Pierfrancesco Favino nei panni di Raul Gatti, ex tennista disilluso che nell’estate di fine anni Ottanta allena il tredicenne Felice, interpretato da Tiziano Menichelli. Un film in parte autobiografico, che il regista ha scritto con Ludovica Rampoldi e che rinnova il sodalizio con Favino dopo L’ultima notte di Amore.
Chiude il gruppo The Substance di Coralie Fargeat, il body horror con Demi Moore e Margaret Qualley che agli Oscar 2025 aveva cinque candidature e ha vinto quella per trucco e acconciature, grazie alle protesi di Pierre-Olivier Persin, Stéphanie Guillon e Marilyne Scarselli. Per chi non lo avesse ancora visto, o volesse rivederlo in sala, c’è la nostra recensione.
Date, luoghi e ingressi del Trailers FilmFest 2026
Il festival si apre il 2 novembre con la pre-apertura a Palazzo San Lorenzo e prosegue dal 3 al 6 novembre tra Palazzo San Lorenzo e l’Accademia di Belle Arti di Roma. Gli eventi sono gratuiti, con l’eccezione delle proiezioni speciali di Cover Boy, San Damiano e The Substance. Il calendario completo, con gli orari di ogni appuntamento, è pubblicato sul sito ufficiale trailersfilmfest.com.
Per capire cosa c’è dietro un buon “prossimamente” si può partire dal nostro ritratto del montatore, il mestiere da cui il trailer prende in prestito strumenti e linguaggio.









