Al Fantasia di Montréal, il più grande festival di genere del Nord America, la giuria del concorso Cheval Noir ha premiato due cose di Ferine: la fotografia e la musica. Due premi tecnici per un’opera prima italiana girata in inglese, che parla di una donna e di un giaguaro e che adesso arriva nelle sale del suo paese.
Il film scritto e diretto da Andrea Corsini esce al cinema dal 5 novembre con Adler Entertainment. Nei ruoli principali ci sono Carolyn Bracken e Caroline Goodall, le musiche portano la firma di Pino Donaggio. Lo stesso giorno arriva in sala anche The Nameless Ballad di Federico Zampaglione: due horror italiani in uscita insieme, entrambi passati prima dai festival di genere stranieri che in Italia, qui la nostra recensione.

Irene e Dama, una collezionista d’arte e una trafficante di predatori
Irene è una collezionista d’arte ricca e raffinata. Un evento tragico le sconvolge la vita e risveglia in lei un istinto primordiale, che prende il sopravvento e manda in pezzi la sua esistenza privilegiata. Sulle tracce di un animale esotico fuggito dalla cattività c’è Dama, misteriosa trafficante di predatori: invece della bestia trova Irene, e in lei riconosce un predatore di tipo nuovo, pericoloso proprio perché imprevedibile. Da quel momento le due donne sono legate da un destino che le porta allo scontro.
Il cuore del film sta nel conflitto tra la parte razionale e quella animale della natura umana, e nel modo in cui un trauma può far riaffiorare ciò che si credeva sepolto. Il titolo lo dichiara già: ferino è ciò che appartiene alle fiere, agli animali selvatici.
Carolyn Bracken diventa predatrice, Caroline Goodall le dà la caccia
Irene ha il volto di Carolyn Bracken, attrice irlandese che il pubblico dell’horror conosce per You Are Not My Mother e soprattutto per Oddity di Damian Mc Carthy. Dama è Caroline Goodall, che il grande pubblico ricorda in due film di Steven Spielberg: era Moira, la moglie di Peter Banning in Hook, ed Emilie Schindler in Schindler’s List. Completa il cast Paola Lavini, vista in Volevo nascondermi di Giorgio Diritti e in Anime nere di Francesco Munzi.

Ferine è nato come cortometraggio, presentato da Corsini alla Settimana Internazionale della Critica della Mostra di Venezia. Il passaggio al lungometraggio è passato anche dai programmi di sviluppo del Fantasia, lo stesso festival che a luglio ne ha ospitato l’anteprima mondiale. Dopo Montréal il film è stato selezionato anche a Sitges, il festival catalano del cinema fantastico.
Pino Donaggio è il nome che pesa di più nella squadra. Il cantautore veneziano di Io che non vivo è diventato uno dei grandi compositori del thriller e dell’horror grazie al sodalizio con Brian De Palma, da Carrie a Vestito per uccidere, e alle musiche di A Venezia… un dicembre rosso shocking di Nicolas Roeg. La fotografia premiata a Montréal è di Fabrizio La Palombara, il montaggio di Matteo Mossi, gli effetti visivi sono supervisionati da Gaia Bussolati.
Il film è prodotto da Francesco Grisi e Giorgia Priolo per EDI Effetti Digitali Italiani, società nota soprattutto per gli effetti visivi, in collaborazione con Adler Entertainment. È stato girato tra Piemonte e Lombardia, con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte e il contributo del Ministero della Cultura. Le vendite internazionali sono di Piperplay. Il poster e i primi dettagli sul film sono qui.









