Home Film‘Greta e le favole vere’ porta l’ecologia al cinema con animo puro

‘Greta e le favole vere’ porta l’ecologia al cinema con animo puro

Berardo Carboni firma una fiaba per famiglie sull'ambiente, sincera e visivamente curata, che prova a innovare senza sempre convincere nella realizzazione.

by Mauro Terrone

Basta guardare gli occhi limpidi e determinati di una bambina di dieci anni per capire dove vuole andare a parare Berardo Carboni. Al centro della storia c’è Greta, interpretata da Sara Ciocca, una bambina di dieci anni ispirata dalle battaglie ambientaliste di Greta Thunberg, che decide che non basta più osservare: bisogna agire. Da questa scintilla nasce Greta e le favole vere, la fiaba ecologista arrivata nelle sale il 6 agosto 2026 con Vision Distribution.

Il cuore del racconto è un gesto d’istinto. Insieme all’amico Sauro, interpretato da Mattia Garaci, Greta libera un cucciolo di orso polare tenuto prigioniero da due bracconieri: un gesto istintivo, quasi ingenuo, ma destinato a cambiare tutto. Scoperti e braccati, i due bambini scelgono di non tornare indietro e si lanciano in un’impresa impossibile: riportare l’animale al Polo Nord. Da lì in avanti la storia diventa un viaggio che intreccia avventura e crescita.

Una favola che gioca su più linguaggi visivi

La scelta più coraggiosa del film sta nel modo in cui prova a stare sul confine tra realtà e finzione, mescolando tecniche differenti: la computer grafica per il cucciolo d’orso e l’animazione 2D per alcuni passaggi. Su una sceneggiatura scritta insieme a Fabio Di Ranno e Valeria Giasi, Carboni costruisce un racconto che parla di sogni, ideali ed ecologia senza rinunciare alla componente fiabesca. Non è un dettaglio secondario: lo stesso regista ha spiegato di non aver mai voluto un orso troppo credibile, tanto che la creatura fa da ponte tra i diversi linguaggi presenti.

Il risultato è un film interessante nelle intenzioni, dall’animo puro, seppur non sempre altrettanto convincente nella realizzazione. I punti di forza vanno cercati soprattutto nell’atmosfera fiabesca, nella fotografia curata e nelle musiche, elementi che tengono in piedi l’incanto anche quando la scrittura arranca.

Un cast tra giovanissimi e volti noti

Sara Ciocca è graziosa e credibile nel ruolo della protagonista, e in effetti sono soprattutto i bambini a rappresentare la parte più convincente della pellicola. Accanto a lei si fanno notare il giovanissimo Mattia Garaci, compagno d’avventura e di battaglie, insieme a Federico Cesari nel ruolo del cantastorie e a Demetra Bellina, nei panni della babysitter che tutti vorrebbero avere.

Più stereotipati risultano i personaggi affidati agli adulti. Nel cast figurano anche Raoul Bova, Donatella Finocchiaro, Sabrina Impacciatore e Darko Peric. Bova e Finocchiaro danno volto a genitori fin troppo distanti dalla figlia, chiusi di fronte alla sua vocazione ambientalista e poco disposti all’ascolto. Impacciatore sfrutta la sua naturale predisposizione comica per reggere la parte più ilare del film, mentre alcuni personaggi scivolano nel caricaturale.

Idee, sensibilità e una precisa identità visiva

L’idea di raccontare la realtà attraverso la struttura della favola resta stimolante e, soprattutto, capace di emozionare. Alcuni dialoghi risultano programmatici e certe svolte narrative appaiono prevedibili, eppure va riconosciuto il coraggio di portare sul grande schermo qualcosa di diverso.

Il progetto ha una storia lunga alle spalle: le riprese del film, durate sei settimane, si sono svolte tra Roma e il Trentino-Alto Adige. Prima dell’uscita nelle sale, il film è stato presentato in anteprima alla 56ª edizione del Giffoni Film Festival del 2026, Fuori Concorso. È un titolo pensato con chiarezza per un pubblico giovane: il soggetto, completamente di Carboni, nasce dalla necessità di inserire in un film family tematiche sociali già raccontate, e la figura di Greta Thunberg è indicata dal regista come qualcuno che ha ispirato generazioni. Sul senso complessivo dell’operazione, Carboni ha spiegato che con il film si cerca di ridare una goccia d’incanto al pubblico.

Berardo Carboni mette in campo idee, sensibilità e una precisa identità visiva, elementi non da poco nell’attuale panorama del cinema italiano, spesso restio all’innovazione. Si tratta di una favola ecologista coraggiosa, con un’anima autentica e molto naïf, con Sara Ciocca, Raoul Bova, Donatella Finocchiaro, Sabrina Impacciatore e Darko Peric; una produzione italiana del 2026 della durata di 93 minuti.

L’autenticità di Greta e le favole vere va apprezzata e gustata per quello che è: una favola per tutta la famiglia, a tratti imbrigliata nel messaggio ecologista che desidera portare avanti, ma pur sempre genuina e innegabilmente gradevole.

FILM
4/5

Scheda tecnica

  • Genere: Commedia, Famiglia
  • Nazione: Italia
  • Uscita: 06/08/2026
  • Durata: 93 min
  • Piattaforma / Distribuzione: Vision Distribution
  • Produzione / Network: Pegasus, QMI, Rai Cinema
  • Regia: Berardo Carboni
  • Sceneggiatura: Berardo Carboni, Fabio Di Ranno, Valeria Giasi
  • Fotografia: Valerio Azzali
  • Montaggio: Natalie Cristiani
  • Musiche: Mokadelic

Cast principale

  • Sara Ciocca – Greta
  • Mattia Garaci – Sauro
  • Raoul Bova – Nicola
  • Donatella Finocchiaro – Milena
  • Sabrina Impacciatore – Valentina

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