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Tom Hanks e la Seconda Guerra Mondiale: la nuova serie arriva su History Channel

Presentatore, produttore esecutivo e volto della memoria storica americana: Tom Hanks torna sul fronte con un documentario su History Channel.

by Mauro Terrone

Tom Hanks ha costruito negli anni una delle collaborazioni più solide tra un attore e la memoria della Seconda Guerra Mondiale. Non si tratta soltanto di filmografia: è una scelta ripetuta, continuata nel tempo, che racconta qualcosa di autentico sull’impegno con cui l’attore affronta questo capitolo della storia.

Il percorso ha radici lontane. Nel 1998, con Saving Private Ryan diretto da Steven Spielberg, Hanks portò al grande pubblico una rappresentazione dello sbarco in Normandia che ancora oggi viene citata come punto di riferimento visivo e emotivo. Da lì, la collaborazione con Spielberg non si è mai fermata: insieme hanno sviluppato Band of Brothers, la serie HBO diventata un punto fermo nel panorama delle produzioni televisive sul conflitto mondiale, seguita poi da The Pacific e Masters of the Air, tutti progetti in cui Hanks ha ricoperto il ruolo di produttore esecutivo insieme al suo storico partner creativo Gary Goetzman.

Adesso arriva qualcosa di diverso. Il 25 maggio, in occasione del Memorial Day, debutta sulla History Channel World War II with Tom Hanks, una nuova serie documentaristica in cui Hanks non recita ma presenta. La serie ha un respiro ampio: secondo la sua sinossi, ripercorre l’arco dell’intero conflitto, dalla nascita del fascismo in Europa alla caduta di Berlino, dall’attacco a Pearl Harbor alle bombe su Hiroshima, fino alla pace instabile che seguì. Hanks figura anche come produttore esecutivo del progetto, affiancato ancora una volta da Goetzman.

Il formato documentario rappresenta per Hanks un passo ulteriore in una direzione già intrapresa: non più solo narratore attraverso la finzione, ma voce diretta che accompagna lo spettatore attraverso i fatti storici. È una posizione che corrisponde al ruolo che negli anni l’attore ha acquisito nell’immaginario collettivo americano, legato alla memoria dei conflitti del Novecento.

Nel frattempo, il suo legame con la Seconda Guerra Mondiale non si esaurisce qui. È attualmente in produzione il sequel di Greyhound, il film d’azione navale del 2020 diretto da Aaron Schneider. La pellicola, inizialmente destinata alle sale, fu acquisita da Apple TV+ per una cifra stimata intorno ai 70 milioni di dollari e si è rivelata uno dei titoli di punta della piattaforma, grazie a un ritmo serrato e alla solidità della performance di Hanks nel ruolo del comandante Krause. Il seguito è in lavorazione, ma non ha ancora una data di uscita ufficiale.

Due progetti distinti per tono e formato, entrambi radicati nello stesso periodo storico. Per Hanks, la Seconda Guerra Mondiale non è mai stato soltanto un genere: è diventato un impegno ricorrente, quasi editoriale, nel modo in cui sceglie cosa raccontare e come farlo.

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