Home CuriositàRobert Carradine: attore, musicista e pilota, una vita tra cinema e televisione

Robert Carradine: attore, musicista e pilota, una vita tra cinema e televisione

by Martina Bernardo

Robert Carradine è morto all’età di 71 anni. La famiglia ha comunicato che si è tolto la vita e ha ricordato la sua quasi ventennale lotta contro il disturbo bipolare, invitando a rimuovere lo stigma legato alle malattie mentali e chiedendo rispetto per il dolore dei suoi cari.

Nato il 24 marzo 1954, Carradine era l’ultimo figlio dell’attore John Carradine e faceva parte di una famiglia di interpreti, tra cui i fratelli David, Keith e Christopher. Fece il suo esordio cinematografico nel 1972 accanto a John Wayne in The Cowboys e negli anni successivi costruì una carriera caratterizzata da ruoli in film d’autore e successi popolari: apparve in Coming Home, in Mean Streets e fu nel cast di Il grande uno rosso. Nel 1980 partecipò a I cavalieri dalle lunghe ombre un progetto che lo vide recitare insieme ai fratelli nel quadro di un cast di famiglie di attori.

Il ruolo che lo rese noto a una vasta platea fu quello di Lewis Skolnick in La rivincita dei nerds (1984), che lo inserì nell’immaginario di una generazione. Negli anni successivi conquistò anche il pubblico più giovane interpretando il padre nella serie televisiva Lizzie McGuire, guadagnandosi una nuova generazione di fan.

Accanto alla carriera d’attore, Carradine coltivò la musica e la passione per le corse. Suonava la chitarra senza aver mai studiato formalmente musica e si esibì più volte con i fratelli; negli anni Ottanta formò anche una band con l’attrice Mare Winningham chiamata The Waybacks. Amava le auto da corsa fin dall’infanzia: iniziò con i go-kart a undici anni e gareggiò successivamente a livelli professionistici, correndo in periodi con il team Lotus e condividendo la pista con piloti come Paul Newman.

Dal punto di vista familiare, Carradine ebbe tre figli: Ever, nata nel 1974 dalla relazione con Susan Snyder, che lui crebbe da padre single per anni, e poi Marika e Ian, nati dalla relazione con Edith Mani. La famiglia ha citato i suoi nipoti Chaplin, Sam e Jack come parte del suo affetto quotidiano; Carradine è ricordato come un nonno presente e come una figura amabile nella cerchia familiare e tra gli amici. I familiari hanno chiesto privacy per il periodo del lutto.

Il fratello Keith Carradine ha parlato del suo ruolo di pilastro della famiglia, sottolineandone il talento, l’umorismo e la natura accogliente; ha voluto che si sapesse della malattia che lo aveva accompagnato per molti anni, affermando che non c’è vergogna nel riconoscere il disturbo bipolare. La famiglia lascia un ricordo di un uomo appassionato di recitazione, musica, corse e vita familiare.

Robert Carradine viene ricordato per una carriera lunga e variegata, per il legame con una dinastia di attori e per il ruolo affettivo che ha avuto verso figli, nipoti e colleghi. La famiglia ha chiesto rispetto e riservatezza mentre elabora la perdita.

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