Home NewsSpielberg e gli alieni, 49 anni dopo Incontri ravvicinati: ecco il trailer di “Disclosure Day”.

Spielberg e gli alieni, 49 anni dopo Incontri ravvicinati: ecco il trailer di “Disclosure Day”.

by Mauro Terrone

Quando Steven Spielberg decide di raccontare l’ignoto, il cinema trattiene il respiro.

È successo nel 1977 con Incontri ravvicinati del terzo tipo, poi con E.T. l’extra-terrestre nel 1982, e ancora con La guerra dei mondi nel 2005. Ora, a distanza di vent’anni dall’ultimo incontro cinematografico con forme di vita extraterrestri, il maestro settantottenne torna a scrutare il cielo con Disclosure Day, il suo nuovo film che promette di ridefinire il rapporto tra umanità e universo.

Il primo trailer ufficiale è stato svelato dalla Universal e verrà proiettato nelle sale prima di Avatar: Fire and Ash, l’attesissimo nuovo capitolo della saga di James Cameron. La strategia di marketing è stata meticolosamente orchestrata: cartelloni misteriosi sono apparsi a Times Square e Los Angeles con l’enigmatico slogan “All will be disclosed”, alimentando settimane di speculazioni e teorie online. Ora finalmente il velo si solleva, almeno parzialmente.

“Le persone hanno il diritto di conoscere la verità, appartiene a 7 miliardi di persone”, dichiara il personaggio interpretato da Josh O’Connor nel teaser. Una frase che risuona come un manifesto, un’urgenza democratica che attraversa tutto il trailer. E poi quella domanda che chiude il video, pronunciata da Elizabeth Marvel: “Perché Dio avrebbe creato un universo così vasto per riservarlo solo a noi?” È il cuore pulsante del film, la questione esistenziale che Spielberg pone al suo pubblico con la delicatezza e la profondità che lo contraddistinguono.

Scritto da David Koepp, lo stesso sceneggiatore di Jurassic Park e La guerra dei mondi, Disclosure Day nasce da un’idea originale di Spielberg e riunisce un cast stellare. Accanto a O’Connor troviamo Emily Blunt, Colin Firth, Colman Domingo, Eve Hewson e Wyatt Russell. Quest’ultimo ha già esperienza con i mostri giganti, avendo recitato in Monarch: Legacy of Monsters per Apple TV+.

Il progetto è stato mantenuto sotto stretto riserbo durante tutte le fasi di produzione, girate principalmente in New Jersey. Un silenzio insolito persino per gli standard hollywoodiani, che ha alimentato la curiosità della comunità cinematografica e degli appassionati di ufologia. Quando The Hollywood Reporter ha chiesto a Koepp se il film fosse ambientato nello stesso universo narrativo di Incontri ravvicinati, lo sceneggiatore ha risposto con un sorriso: “Come se stessi per confermarlo. Mi stai ingannando per farmi ammettere qualcosa che non voglio confermare.”

Colman Domingo, che nel corso della sua carriera ha dimostrato di saper scegliere progetti di spessore, ha descritto la lettura della sceneggiatura come un’esperienza travolgente. “Ho finito di leggere e ho pianto”, ha rivelato in un’intervista. “Pensavo fosse una delle sceneggiature più belle sulla nostra umanità. Steven Spielberg crede nella possibilità degli esseri umani che potremmo essere.” Parole che sollevano il film dalla semplice categoria del thriller fantascientifico per collocarlo in un territorio più ambizioso: quello della riflessione antropologica.

Il timing dell’uscita del trailer non è casuale. Disclosure Day arriva sulla scia di una rinnovata attenzione pubblica verso i fenomeni aerei non identificati. Il documentario The Age of Disclosure ha recentemente infranto ogni record diventando il documentario più noleggiato nelle prime 48 ore su Amazon Prime Video, con testimonianze di funzionari governativi attuali ed ex che parlano di violazioni dello spazio aereo statunitense da parte di velivoli dalle capacità inspiegabili. Le audizioni congressuali sugli UAP (Unidentified Aerial Phenomena) hanno portato il tema dall’underground cospirazionista al dibattito mainstream.

Spielberg non ha mai nascosto la sua convinzione sull’esistenza di vita extraterrestre. “Non credo che siamo soli nell’universo”, ha dichiarato più volte. “Penso sia matematicamente impossibile che siamo l’unica specie intelligente nel cosmo.” Una posizione che ha alimentato negli anni teorie secondo cui i suoi film rappresenterebbero una forma di “preparazione graduale” dell’umanità a una futura rivelazione governativa. Fantascienza o realtà? Il confine continua a sfumarsi.

Dopo il successo critico ma non commerciale di The Fabelmans, il film semi-autobiografico che nel 2022 gli è valso sette nomination agli Oscar, Spielberg torna al genere che lo ha consacrato come il poeta visivo dell’incontro con l’Altro. “È come il vecchio Spielberg”, ha anticipato Josh O’Connor in un’intervista. “Penso che le persone saranno entusiaste.” David Koepp ha descritto la lavorazione come “un’esperienza molto emotiva”, suggerendo che dietro gli effetti speciali e la suspense ci sia qualcosa di profondamente umano.

Il trailer, va detto, non mostra alieni o UFO in modo esplicito, ma li evoca attraverso suggestioni visive, dialoghi carichi di tensione e quello che Spielberg sa fare meglio: creare aspettativa attraverso ciò che non si vede. È la lezione dello squalo di Jaws applicata al cosmo, la capacità di trasformare l’assenza in presenza, il silenzio in urlo.

Disclosure Day approderà nelle sale cinematografiche l’11 giugno 2026, in un’estate che si preannuncia ricca di blockbuster. Dovrà confrontarsi con Toy Story 5, The Odyssey di Christopher Nolan, Minions 3, Supergirl e un live-action di Oceania. Ma quando si tratta di Spielberg e alieni, il pubblico sa cosa aspettarsi: non solo spettacolo, ma quel senso di meraviglia ancestrale che solo il grande schermo può restituire. La domanda che il film pone resta sospesa nell’aria, come quelle luci nel cielo notturno che da sempre osserviamo con un misto di paura e fascinazione. Siamo davvero soli?

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