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Festa del Cinema di Roma 2026, programma del 24 e 25 ottobre

Sabato la premiazione condotta da Ema Stokholma e il primo Premio Gillo Pontecorvo, domenica la chiusura con Massimiliano Bruno, Antonin Baudry e Claudia Gerini

by Mauro Terrone

Il 12 ottobre 2006 moriva a Roma Gillo Pontecorvo, il regista di La battaglia di Algeri, Leone d’oro a Venezia nel 1966 e ancora oggi uno dei film politici più studiati al mondo. Vent’anni dopo la Festa del Cinema di Roma gli intitola un premio, e lo consegna per la prima volta nel penultimo giorno della ventunesima edizione: sabato 24 ottobre, la stessa sera in cui si conoscono i vincitori del concorso.

Il weekend chiude il festival in due tempi. Sabato è la giornata dei premi, con la cerimonia condotta da Ema Stokholma, il red carpet di All’s Fair con Kim Kardashian e Naomi Watts e la prima mondiale di Riverrun con Charlotte Gainsbourg. Domenica 25 ottobre è l’ultima giornata, con le commedie e i drammi della sezione Grand Public, il film di Claudia Gerini sul voto alle donne e le repliche dei film premiati.

Sabato 24 ottobre: i premi della Festa

La cerimonia di premiazione è alle 17 in Sala Petrassi, all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. La conduce Ema Stokholma, dj e conduttrice tra radio e televisione. L’ingresso è gratuito con prenotazione online, e chi non è a Roma può seguirla in diretta sui canali YouTube e Facebook della Festa.

Il concorso Progressive Cinema: diciotto film in gara

A presiedere la giuria del concorso è il regista polacco Jan Komasa, candidato all’Oscar con Corpus Christi. Con lui l’attrice brasiliana Alice Braga, l’attrice e poetessa Saja Kilani, il regista spagnolo Carlos Marques-Marcet e l’italo-americano Alessio Rigo de Righi. Assegneranno miglior film, gran premio della giuria, regia, sceneggiatura, miglior attrice, miglior attore e un premio speciale.

In gara ci sono diciotto titoli. Tre parlano italiano: Brianza di Simone Catania, Giorni felici di Susanna Nicchiarelli e Mustang, il documentario con cui Kasia Smutniak racconta la spedizione di Pietro Taricone. Tra gli stranieri spiccano Ceniza en la boca, la nuova regia di Diego Luna, I Love Boosters di Boots Riley, l’autore di Sorry to Bother You, e The Life and Deaths of Wilson Shedd dell’attore e regista Tim Blake Nelson. Completano il concorso, tra gli altri, Closure di Michał Marczak, Dua di Blerta Basholli, Eurotrash di Frauke Finsterwalder, I See Buildings Fall Like Lightning di Clio Barnard e Voilà, c’est fini di Gustave Kervern.

Gli stessi film corrono anche per il Premio del Pubblico, votato dagli spettatori. Due giurie a parte assegnano invece il premio alla miglior opera prima, presieduta dalla sceneggiatrice Ludovica Rampoldi con la francese Pauline Loquès e il romeno Corneliu Porumboiu, e quello al miglior documentario, presieduta da Roberto Minervini. Tra i documentari in corsa ci sono anche La stanza degli altri di Enrico Maisto e Knife, il film di Alex Gibney sull’attentato a Salman Rushdie.

Il primo Premio Gillo Pontecorvo va a Notre salut

Il nuovo riconoscimento, pensato per i film che tengono insieme valore artistico e impegno civile, va a Notre salut di Emmanuel Marre, uno dei titoli più applauditi all’ultimo Festival di Cannes. Lo sceglie la famiglia Pontecorvo insieme alla direzione artistica, e a consegnarlo alle 20 in Sala Petrassi, prima della proiezione, sarà Marco Pontecorvo, figlio di Gillo, regista e direttore della fotografia. Nella stessa sezione Best Of, alle 16 al Teatro Studio Gianni Borgna, passa Ben’Imana di Marie-Clémentine Dusabejambo, Caméra d’or a Cannes: un esordio sulle donne del Ruanda che, quasi vent’anni dopo il genocidio dei Tutsi, vivono ancora accanto a chi partecipò ai massacri.

All’s Fair e La famiglia Panini: le serie in Sala Sinopoli

Alle 19:30 la Festa ospita l’anteprima mondiale del primo episodio della seconda stagione di All’s Fair, il legal drama di Ryan Murphy sulle avvocate divorziste dello studio Grant, Ronson & Greene. In questa nuova stagione nascono alleanze inattese e una rivelazione mette a rischio la sopravvivenza stessa dello studio. Sul red carpet sono attese Kim Kardashian, Naomi Watts, Niecy Nash-Betts e Sarah Paulson.

Alle 21:30 tocca a La famiglia Panini – L’avventura delle figurine di Letizia Lamartire, con la proiezione dei primi due episodi e un’anticipazione del quarto. Serena Rossi è Olga, la madre che nella Modena del dopoguerra spinge la famiglia a comprare un’edicola e a scommettere sulle figurine, fino ai Mondiali del Messico del 1970 che le trasformano in un fenomeno mondiale. In conferenza stampa, alle 13, ci saranno anche la sceneggiatrice Monica Zapelli e le produttrici.

Riverrun e i documentari: Charlotte Gainsbourg, Pinocchio e il mercato dell’arte

La prima mondiale più attesa della sezione Freestyle è alle 21 al Teatro Studio Gianni Borgna: Riverrun, esordio nella finzione dell’artista visivo francese Philippe Parreno. Charlotte Gainsbourg è Lucy, una musicista che sta perdendo il controllo del corpo e della voce. La sua psichiatra, interpretata da Zoe Saldaña, la manda in una clinica in Spagna, dove incontra la misteriosa Tony di Vicky Krieps.

Il MAXXI ospita tre documentari. Alle 17:30 Lucia Di Luciano di Fabio Cherstich, conversazione con la pittrice astrattista morta nel gennaio 2026, che diventa così uno degli ultimi ritratti della sua voce. Alle 19 The Oligarch and the Art Dealer di Andreas Dalsgaard, già passato al Sundance, ricostruisce come un thriller la guerra legale tra il mercante svizzero Yves Bouvier e l’oligarca russo Dmitry Rybolovlev, nata da una collezione che andava da Leonardo a Rothko. Alle 21:30 Pinocchio, il bambino del mondo di Paolo Borraccetti racconta, a duecento anni dalla nascita di Carlo Collodi, come il burattino abbia conquistato ogni angolo del pianeta: tra le voci c’è quella di Guillermo del Toro, che a Pinocchio ha dedicato il film d’animazione premiato con l’Oscar nel 2023.

Negli Special Screenings, alle 18:30 al Teatro Studio, Once Upon a Time in Harlem recupera le riprese di una festa del 1972 a casa di Duke Ellington, dove William Greaves riunì i protagonisti della Harlem Renaissance: il materiale è stato montato oltre cinquant’anni dopo dal figlio David. Alle 15, al MAXXI, Alla tua partenza sarà notte di Nicolò Ribolla segue il regista che va a vivere in una comunità di recupero per restare accanto allo zio nell’ultimo mese del suo percorso.

Storia del Cinema: Fight Club, Shame e Laura Betti

Alla Casa del Cinema la giornata comincia alle 15 con Il circo di Grigorij Aleksandrov, il più grande successo commerciale del cinema sovietico, presentato da Anna Antonelli per l’omaggio a Goffredo Fofi. Alle 17, a dieci anni dalla morte di Ettore Scola, passa il suo cortometraggio ’43-’97, seguito da Laura Betti, una disperata vitalità, il ritratto dell’attrice e cantante firmato da Peter Marcias, che lo introdurrà in sala. Alle 19 Fight Club di David Fincher nel restauro Disney, alle 21:30 Shame di Steve McQueen con Michael Fassbender, per l’omaggio alla produttrice Tessa Ross.

Domenica 25 ottobre: l’ultima giornata della Festa

Un tranquillo funerale di famiglia, la commedia di Massimiliano Bruno

Alle 18:30 in Sala Sinopoli arriva l’adattamento italiano di Funeral Party, la commedia nera scritta da Dean Craig e diretta da Frank Oz nel 2007. Massimiliano Bruno, che ha curato l’adattamento con Edoardo Falcone, sposta la storia nella famiglia Mancuso: il giorno del funerale del patriarca, i figli Daria e Riccardo, cioè Claudia Pandolfi e Pietro Sermonti, si ritrovano tra vecchi rancori e segreti che saltano fuori uno dopo l’altro. Nel cast anche Stefania Sandrelli, Beatrice Arnera, Dino Abbrescia ed Edoardo Ferrario, mentre alla conferenza stampa di sabato è annunciato anche Diego Abatantuono.

La Bataille de Gaulle, il generale che non si arrese

Alle 17:30 in Sala Petrassi c’è il film più lungo del weekend: i 160 minuti di La Bataille de Gaulle: L’Âge de fer di Antonin Baudry, il regista di Il canto del lupo. Siamo nel giugno 1940, la Francia firma l’armistizio e un generale ancora sconosciuto fugge a Londra, senza esercito e senza appoggi, convinto di poter far credere al mondo che la battaglia non è perduta.

Ricordati ragazza, Claudia Gerini e il primo voto delle donne

Alle 15:30, sempre in Sala Petrassi e con ingresso gratuito, Claudia Gerini presenta Ricordati ragazza, il film per gli ottant’anni dell’Assemblea costituente e del primo voto delle donne nel 1946. È la prima volta che la Camera dei deputati partecipa alla realizzazione di un film, prodotto da Luce Cinecittà e Rai Cinema. La diciottenne Matilde, al suo primo voto, preferirebbe andare al mare: la madre e la nonna la portano allora in un viaggio tra ricordi di famiglia e storia d’Italia, dalle suffragette alle ventuno Madri Costituenti. Nel film anche la testimonianza di Luciana Castellina.

Lubitsch, Laughton e Glazer per chiudere la Storia del Cinema

La Casa del Cinema chiude la sezione con quattro titoli. Alle 11 Mancia competente di Ernst Lubitsch, che il regista considerava il punto più alto del suo stile, nel restauro di Criterion e UCLA. Alle 15 The Lobster di Yorgos Lanthimos. Alle 17:15 La morte corre sul fiume, unica regia di Charles Laughton con uno dei ruoli più celebri di Robert Mitchum, introdotto da Francesco Munzi. Alle 19:30 Sexy Beast, l’esordio di Jonathan Glazer, nella versione restaurata in 4K approvata dal regista.

A mezzogiorno, allo spazio AuditoriumArte, Letizia Lamartire e Monica Zapelli tornano a parlare di La famiglia Panini con il pubblico. Per il resto la giornata è dedicata alle repliche: i film premiati il giorno prima si rivedono all’Auditorium, al MAXXI, al Teatro Olimpico e al Cinema Giulio Cesare, dove passano anche Riverrun, La Bataille de Gaulle e, alle 19:30 con ingresso gratuito, Ricordati ragazza.

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