Due film molto diversi, un thriller familiare che flirta con l’horror e un road movie lungo la rotta balcanica, hanno portato il cinema indipendente italiano sul podio dei festival di fine estate. L’estranea di Paolo Strippoli e Balcanica di Nicola Sorcinelli sono le punte di un bilancio che AGICI, l’Associazione Generale Industrie Cine-Audiovisive Indipendenti, ha tracciato dopo la 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e il Toronto International Film Festival. Il bilancio è più che positivo, e dice una cosa semplice: i produttori indipendenti italiani sanno scegliere storie e registi capaci di viaggiare.
Al Lido le società associate erano cinque, distribuite tra Concorso, Orizzonti, Giornate degli Autori e Biennale College Cinema: Propaganda Italia di Marina Marzotto e Mattia Oddone, Nightswim di Ines Vasiljević e Stefano Sardo, MIA Film di Stella Savino, Albolina Film di Roberto Cavallini e Amarena Film di Raffaella Pontarelli.
L’estranea di Paolo Strippoli, dal concorso di Venezia al Midnight Madness di Toronto
Il titolo che ha fatto più strada è L’estranea, quarto lungometraggio di Paolo Strippoli, il regista pugliese che il pubblico ha conosciuto con A Classic Horror Story, codiretto con Roberto De Feo, e poi con Piove e La valle dei sorrisi. Dopo il passaggio fuori concorso dell’anno scorso, Strippoli è arrivato nella competizione ufficiale di Venezia 83. Il film è stato scritto insieme a Salvatore De Chirico e ha un cast di primo piano: Jasmine Trinca, Adriano Giannini, Romana Maggiora Vergano e Valeria Bruni Tedeschi.
Al centro del racconto c’è una famiglia romana alle soglie del nuovo millennio, tenuta insieme da un patto inconfessabile. Strippoli usa i codici del genere per scavare nel senso di colpa e nel controllo, e la pioggia che attraversa tutti i suoi film torna anche qui a far saltare equilibri solo apparenti.
A Venezia L’estranea ha ricevuto il Premio ARCA CinemaGiovani come miglior film italiano. A Toronto ha ottenuto il First Runner-Up al People’s Choice Midnight Madness Award, cioè il secondo posto nel premio del pubblico della sezione dedicata al cinema di genere. È un riconoscimento che pesa: il Midnight Madness è una delle vetrine più seguite al mondo per l’horror e il thriller d’autore, e un film italiano sul podio dice molto della maturità raggiunta dal nostro cinema di genere.
La produzione è di Propaganda Italia con Dinamo Film, Kazak Productions, Tarantula, Shelter Prod e Rai Cinema. Il film arriva nelle sale italiane l’8 ottobre con 01 Distribution.
Balcanica, l’opera prima di Nicola Sorcinelli che ha conquistato il pubblico
Alle Giornate degli Autori, dove era l’unico titolo italiano in concorso, Balcanica ha fatto doppietta: Premio del Pubblico e Premio Carlo Lizzani. È l’esordio nel lungometraggio di Nicola Sorcinelli, che ha scritto la sceneggiatura con Andrea Brusa.
Il film segue Nazar, direttore d’orchestra afghano interpretato da Babak Karimi, e suo figlio Jalil, giovane suonatore di tuba interpretato da Ivar Wafaei. I due lasciano il loro Paese dopo che la musica è stata messa al bando e affrontano la rotta balcanica verso l’Italia. Lungo il cammino incontrano Greta, una dottoressa italiana alla prima missione umanitaria, interpretata da Matilda De Angelis, che è anche produttrice associata. Nel cast c’è anche Giovanni Toscano.

Il film è prodotto da Nightswim e Wildside con This and That Productions e Antitalent, in coproduzione tra Italia e Serbia. Un premio del pubblico a un’opera prima su un tema così duro non è scontato. Racconta di un film che arriva alla pancia senza rinunciare allo sguardo.
Orizzonti, Toronto e ACE Producers: gli altri nomi da segnare
Nella sezione Orizzonti il Premio FIPRESCI, assegnato dalla critica internazionale, è andato a The Color of the Sun di Xavier Tera. È una coproduzione internazionale che vede MIA Film tra i produttori italiani.
A Toronto, oltre al risultato di L’estranea, è stato selezionato nella sezione Centrepiece Eklipse di Manuel Wetscher. Il film è coprodotto da Albolina Film con il produttore Roberto Cavallini.
Il riconoscimento meno visibile al grande pubblico, ma prezioso per l’industria, riguarda Stefano Centini di Volos Films, società attiva tra Italia e Taiwan. Centini è stato scelto tra i 18 produttori internazionali dell’ACE 36 Annual Programme, il percorso di formazione e networking di ACE Producers dedicato ai produttori indipendenti europei e internazionali.
Le parole di Simonetta Amenta, presidente di AGICI
Per la presidente di AGICI Simonetta Amenta, i risultati tra Venezia e Toronto restituiscono “un’immagine estremamente vitale della produzione indipendente italiana”. Amenta ha sottolineato il valore del produttore indipendente come scopritore di storie e talenti e l’orgoglio di vedere i film degli associati premiati in sezioni e linguaggi molto diversi tra loro. Ha poi ricordato il lavoro necessario per portare a termine progetti dai percorsi lunghi, e l’impegno dell’associazione a sostenere la pluralità dei linguaggi e a creare spazio internazionale per i produttori italiani.
Un cinema indipendente che parla più lingue
Il filo che unisce questi risultati è la varietà. Il cinema di genere di Strippoli, il racconto civile di Sorcinelli, le coproduzioni internazionali premiate dalla critica e la formazione dei produttori di domani sono strade diverse. Portano però nella stessa direzione: un’industria indipendente che non si chiude nel mercato nazionale e che cerca il confronto con il pubblico e i festival di tutto il mondo. Il primo banco di prova è vicino: l’8 ottobre L’estranea arriva in sala, e sarà il pubblico italiano a dire se l’entusiasmo di Venezia e Toronto è contagioso.












