Home FilmElijah Wood torna come Frodo in The Hunt for Gollum: ruolo piccolo, attesa grande

Elijah Wood torna come Frodo in The Hunt for Gollum: ruolo piccolo, attesa grande

Elijah Wood ha confermato di avere un ruolo contenuto nel film diretto da Andy Serkis, in uscita il 17 dicembre 2027.

by Mauro Terrone

Elijah Wood torna nella Terra di Mezzo, ma stavolta Frodo non è il protagonista. L’attore ha rivelato in una recente intervista che il suo ruolo in The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum sarà, parole sue, “relativamente piccolo”. Una notizia accolta con reazioni contrastanti dai fan, ma che ha una spiegazione narrativa precisa.

Il film si colloca all’inizio degli eventi de La Compagnia dell’Anello, nel lasso di tempo tra la festa di compleanno di Bilbo e il ritorno di Gandalf alla Contea per confermare che Frodo è in possesso dell’Unico Anello. In questo periodo rimasto nell’ombra, Aragorn e Gandalf danno la caccia a Gollum prima che le forze di Sauron possano trovarlo. Un arco temporale in cui Frodo è ancora all’oscuro di tutto, e la sua presenza nella storia è inevitabilmente marginale.

Lo stesso Wood ha inquadrato la cosa senza drammi. In precedenza aveva già descritto il progetto come un autentico “getting the band back together”, con Philippa Boyens in veste di co-sceneggiatrice e produttrice, e con gran parte del nucleo creativo originale riunito per raccontare questa storia. L’ultima intervista ha aggiunto un dettaglio più personale: oltre a dirigere il film, Andy Serkis torna nei panni di Gollum/Sméagol, Ian McKellen riprende il ruolo di Gandalf ed Elijah Wood quello di Frodo Baggins, con Lee Pace di nuovo nei panni di Thranduil.

Per Wood, il richiamo non è solo professionale. Parla di una riunione di famiglia, del piacere di ritrovarsi in Nuova Zelanda con persone che conosce da decenni. Il ruolo ridotto, in questo senso, non sembra pesargli più di tanto.

Il vero dibattito tra i fan riguarda un’altra assenza, ben più visibile. Tra le nuove aggiunte al cast, Jamie Dornan interpreterà Strider, il capo dei Rangers del Nord del Dúnedain noto ai fan come Aragorn, raccogliendo l’eredità di Viggo Mortensen dalla trilogia originale. Un passaggio di testimone che non ha mancato di sollevare discussioni, considerando quanto la performance di Mortensen sia rimasta impressa nell’immaginario collettivo.

Tra i nuovi ingressi nel franchise figurano anche Kate Winslet nel ruolo di Marigol e Leo Woodall in quello di Halvard. Il suffisso “-gol” nel nome di Marigol ha fatto ipotizzare a molti che si tratti di una parente di Sméagol, il membro del Popolo del Fiume che uccise il cugino Déagol per impossessarsi dell’Unico Anello, trasformandosi poi nella creatura nota come Gollum.

Sul fronte creativo, la continuità con la trilogia di Jackson è garantita da chi ha costruito quella saga. La sceneggiatura è firmata da Fran Walsh e Philippa Boyens, già autrici della trilogia originale, affiancate da Phoebe Gittins e Arty Papageorgiou nell’adattamento del materiale tolkieniano. Peter Jackson è a bordo come produttore, insieme ai suoi storici collaboratori Fran Walsh e Philippa Boyens.

I film originali rimangono un risultato senza pari: complessivamente hanno incassato quasi 3 miliardi di dollari in tutto il mondo e vinto 17 premi Oscar, con Il ritorno del re che nel 2004 portò a casa il premio come miglior film insieme a un totale di 11 statuette.

La produttrice Philippa Boyens ha indicato che la storia si svolge tra la festa di compleanno di Bilbo e le Miniere di Moria. “È uno specifico frammento di storia straordinaria e mai raccontata, vista attraverso la prospettiva di questa creatura incredibile”, ha dichiarato.

The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum è atteso nelle sale il 17 dicembre 2027.

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