Home CuriositàCars, Doc Hudson era davvero Paul Newman

Cars, Doc Hudson era davvero Paul Newman

A vent'anni dall'uscita, la curiosità più bella del film Pixar: il vecchio campione in pensione aveva la voce di un uomo che le corse le aveva fatte sul serio, fino a sfiorare la vittoria a Le Mans.

by Valeria Bernardo

Doc Hudson è il personaggio più affascinante di Cars, in Italia uscito come Cars – Motori ruggenti. Un vecchio brontolone che a Radiator Springs fa il giudice e il meccanico, e che custodisce un segreto: un passato da campione, tre titoli vinti e poi un incidente che lo ha cancellato dalle scene. Quando Saetta McQueen scopre chi è stato davvero, lo guarda con occhi completamente diversi. La cosa che pochi sanno è che dietro quella voce c’era un uomo che quel passato da campione lo aveva vissuto sul serio. Era Paul Newman.

Newman non era una star che fingeva di amare la velocità per esigenze di copione. Per circa trentacinque anni è stato un pilota vero, e non un dilettante: nel 1979 arrivò secondo assoluto alla 24 Ore di Le Mans, una delle gare più dure e prestigiose del mondo. Le corse erano la sua seconda vita, forse la prima.

È per questo che, quando John Lasseter lo scelse per Cars, il primo film che dirigeva dai tempi di Toy Story 2, il personaggio e l’uomo finirono per coincidere. In sala di registrazione, tra una battuta e l’altra, Newman si metteva a raccontare aneddoti di gare e di piste, e nella sua voce si sentiva la passione di chi quelle cose le aveva fatte per davvero. Lasseter lo capì e lo disse senza giri di parole: Doc Hudson era Paul Newman. Il campione messo da parte da una generazione più giovane, quello che sentiva di avere ancora qualcosa da dimostrare, era quasi un autoritratto.

C’è un dettaglio che racconta tutto. Pochi giorni prima della presentazione del film, organizzata in un autodromo del North Carolina, Newman, all’epoca ottantunenne, salì a bordo di una vera Hudson Hornet del 1951 e fece qualche giro in pista. Per un momento il cartone animato, l’uomo e la macchina furono la stessa identica cosa.

Poi c’è la parte che commuove. Cars è stato l’ultimo ruolo da attore di Paul Newman, che morì nel 2008. Nell’universo del film i creatori decisero di far morire anche Doc, perché nessun altro avrebbe potuto dargli quella voce. Ma la storia ha una coda inattesa: quelle chiacchierate di corse registrate tra un ciak e l’altro non andarono perdute. Oltre otto anni dopo la scomparsa di Newman, Pixar recuperò le registrazioni mai usate e riportò Doc Hudson in Cars 3, nel 2017, con la sua voce reale che torna nei ricordi a guidare McQueen. Un maestro che continua a insegnare anche da lontano.

A vent’anni esatti da quel giugno 2006, Cars resiste per molte ragioni, ma una è proprio questa: in un film che parla di automobili che parlano, l’interpretazione più autentica arrivò da un uomo che aveva passato la vita davvero al volante. Doc Hudson non doveva recitare la parte del campione. Lo era già.

Related Articles