Quando una storia sull’adolescenza diventa un pugno allo stomaco (e al cuore)
Alla 83ª edizione dei Golden Globe, il premio per la Miglior Serie TV Limitata, Antologica o Film per la Televisione va a Adolescence, produzione Netflix che ha conquistato pubblico e critica con una narrazione intensa, scomoda e necessaria.
La cerimonia si è svolta l’11 gennaio 2026 al Beverly Hilton Hotel, confermando ancora una volta come la televisione, quando osa, sappia raccontare il presente meglio di qualunque altro linguaggio.
Adolescence ha superato una concorrenza di altissimo livello — All Her Fault, The Beast in Me, Black Mirror, Dying for Sex e The Girlfriend — imponendosi come uno dei titoli più potenti dell’anno. Non una visione facile, non una serie “da comfort”, ma una storia che resta addosso anche dopo i titoli di coda.
La storia: Al centro del racconto c’è Jamie Miller, tredici anni, accusato dell’omicidio di una compagna di scuola. Da quel momento, la serie smonta pezzo per pezzo il concetto di innocenza, responsabilità, famiglia e colpa, mostrando quanto l’adolescenza possa essere fragile, spietata e incomprensibile anche per gli adulti che credono di saperla governare.
A rendere Adolescence un’esperienza così disturbante e autentica sono soprattutto le interpretazioni. Owen Cooper, nel ruolo di Jamie, regala una prova sorprendente per maturità e intensità. Accanto a lui brillano Stephen Graham e Erin Doherty, capaci di restituire tutta la complessità emotiva di genitori e adulti messi di fronte all’impensabile.
Non a caso, la serie ha raccolto cinque nomination ai Golden Globe, portando a casa anche riconoscimenti importanti per le performance del cast.
A ritirare il premio è stato il co-creatore Jack Thorne, che ha ringraziato il team creativo e Netflix per aver creduto in una storia difficile, lontana dalle scorciatoie narrative e dai facili giudizi.
Un ringraziamento che suona quasi come una dichiarazione d’intenti: raccontare l’adolescenza senza filtri, anche quando fa paura.
Perché non offre risposte semplici, ma costringe lo spettatore a farsi domande scomode. Adolescence è una serie che ti guarda negli occhi e non abbassa lo sguardo. E ai Golden Globe 2026, quella sincerità ha vinto.












