Oltre un milione di spettatori in Francia per un film senza attori, senza trama inventata e con un uccello quasi invisibile come protagonista. Dall’uscita del 17 dicembre 2025 Il canto della foresta di Vincent Munier è diventato un caso, e ora Wanted Cinema ne ha diffuso il trailer italiano.
Il documentario, titolo originale Le Chant des forêts, arriva nelle sale italiane dal 12 novembre, sia in versione originale sottotitolata sia in versione doppiata, con la voce narrante di Vasco Brondi. Il film ha il patrocinio dell’Unione Buddhista Italiana e del Club Alpino Italiano, e gli iscritti al FAI avranno una riduzione sul biglietto.
Tre generazioni sulle tracce del gallo cedrone
Munier torna nelle foreste dei Vosgi, nell’est della Francia, dove è nato e cresciuto. Accanto a lui ci sono il padre Michel, naturalista che ha passato la vita a difendere quei boschi, e il figlio Simon, dodici anni, a cui i due provano a insegnare l’arte di guardare. Tra appostamenti all’alba e serate in una baita illuminata dalle candele compaiono cervi, linci, volpi e gufi, ma il vero obiettivo è il gallo cedrone: un uccello raro, sempre più difficile da trovare in quelle foreste, che per la famiglia Munier è diventato il simbolo di un equilibrio naturale in pericolo.
Il film è frutto di anni di osservazione e migliaia di ore di riprese, senza ricostruzioni né animali addomesticati. Oltre che nei Vosgi, alcune sequenze sono state girate nel Giura e in Norvegia.
Il suono del bosco, dai microfoni di Munier ai violini di Warren Ellis
Più ancora delle immagini, a colpire la critica francese è stato il suono. Gran parte della colonna sonora è fatta di registrazioni catturate direttamente nella foresta, dove richiami, fruscii e silenzi diventano parte del racconto: il lavoro di Romain Cadilhac, Olivier Goinard, Marc Namblard e Olivier Touche è stato premiato con il César per il miglior sonoro. Le musiche originali portano la firma di Warren Ellis, storico compagno di strada di Nick Cave, insieme alla violoncellista Dom La Nena e alla cantante Rosemary Standley. Munier ha raccontato a Cineuropa che Ellis, ormai per lui quasi un fratello maggiore, ha voluto lavorare al film appena l’ha visto.
Due César, dopo La pantera delle nevi
Nato a Épinal nel 1976, Munier è uno dei fotografi naturalisti più premiati al mondo. Al cinema era arrivato con La pantera delle nevi, diretto con Marie Amiguet e vincitore del César per il miglior documentario nel 2022, uno dei maggiori successi di Wanted in Italia. Il canto della foresta è il suo primo film da regista unico e gli è valso lo stesso premio nel 2026, insieme a quello per il sonoro. Presentato in concorso a Zurigo e poi alla Festa del Cinema di Roma 2025 nella sezione Special Screenings, ha vinto in Francia anche il premio Lumière per la musica. Wanted segnala inoltre una candidatura agli European Film Awards.








