Il 24 settembre 1966 il Salone Internazionale dei Comics arrivava a Lucca per la prima volta, dopo un debutto a Bordighera, e si sistemava nel ridotto del Teatro del Giglio. Alfredo Castelli, il papà di Martin Mystère, ricordava divertito che quel giorno erano in pochi intimi. Sessant’anni dopo, gli intimi sono diventati 345.000.
Lucca Comics & Games 2026 ha chiuso domenica 1° novembre l’edizione del sessantesimo anniversario, battezzata Diamond. I numeri ufficiali diffusi dall’organizzazione parlano di 345.000 partecipanti, oltre 900 ospiti, 800 espositori, più di 1.500 appuntamenti e 14 mostre. Le date della prossima edizione sono già fissate: da giovedì 28 ottobre a lunedì 1° novembre 2027.
L’Area Movie 2026 in numeri: 15 anteprime e circa 50 ospiti
Per chi segue cinema e serie, il cuore della manifestazione è l’Area Movie curata da QMI. Quest’anno ha messo in fila circa 50 eventi distribuiti in sei sale e spazi del centro storico, con 15 anteprime tra film e serie TV, masterclass e incontri con una cinquantina di ospiti. Diversi appuntamenti sono andati esauriti, e i padiglioni dedicati ai singoli titoli hanno portato i mondi dello schermo direttamente nelle piazze.
La piazza simbolo è stata ancora una volta San Michele. Il cast di Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo è arrivato a Lucca per la prima volta: Walker Scobell, che interpreta il semidio protagonista, Leah Sava’ Jeffries, la sua Annabeth, e Aryan Simhadri, il satiro Grover, hanno presentato la terza stagione della serie Disney+ insieme al co-creatore Jonathan E. Steinberg e al produttore esecutivo Dan Shotz, prima di radunare il pubblico al Campo Mezzosangue ricostruito in piazza. A pochi metri, il padiglione HBO Max era dedicato alla nuova serie Harry Potter e la Pietra Filosofale, di cui proprio in questi giorni sono stati annunciati i fantasmi di Hogwarts e la voce del Cappello Parlante, accompagnato dalla proiezione del documentario Finding Harry: L’Arte Dietro la Magia.
Da Kore-eda a Frank Miller, i grandi nomi del cinema a Lucca
L’ospite più prestigioso è stato Hirokazu Kore-eda, Palma d’oro a Cannes nel 2018 con Un affare di famiglia, che ha portato a Lucca Look Back, tratto dal manga di Tatsuki Fujimoto, e ha dialogato con il pubblico insieme a Gabriele Mainetti, il regista di Lo chiamavano Jeeg Robot. Un incontro che ha senso: due autori che hanno costruito il proprio cinema anche sull’immaginario del fumetto, da sponde opposte.
Accanto a lui, Frank Miller ha introdotto il documentario Frank Miller: American Genius, dedicato all’autore di Sin City e Il ritorno del Cavaliere Oscuro. Matthew Walker ha accompagnato l’anteprima di Shaun, Vita da pecora: Operazione Z.U.C.C.A, il nuovo film dello studio Aardman. Stefano Fresi e Herbert Ballerina, voci italiane del Gatto col cappello, hanno raccolto il pubblico delle famiglie, mentre Michael C. Hall, il Dexter Morgan di sempre, è intervenuto in collegamento per la nuova stagione di Dexter: Resurrection.

Il cinema e le serie italiane: dagli 883 a Piedone
Ampio lo spazio per le produzioni di casa nostra. Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli, rispettivamente Max Pezzali e Mauro Repetto nella serie Nord Sud Ovest Est, La leggendaria storia degli 883, sono saliti sul palco con Sydney Sibilia e Alice Filippi. Salvatore Esposito, il Genny Savastano di Gomorra, ha presentato con Alessio Maria Federici la seconda stagione di Piedone, Uno sbirro a Napoli, dove raccoglie l’eredità del commissario che fu di Bud Spencer.
Hanno trovato posto anche titoli più giovani: Caro mondo crudele di Niccolò Falsetti e Francesco Turbanti, Le ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra, tratto dalla graphic novel di Ratigher, presente a Lucca con Pierluca Di Pasquale, Sara Ciocca e Anita Serafini, Rift, il futuro è in gioco di Claudio Di Biagio e La mia anima ha fretta di Giuseppe Contarino.
Anteprime, anime e Notti Horror
Il calendario delle proiezioni ha mescolato generi e pubblici. In sala sono passati il film dal vivo di Blue Lock, il ritorno di Fast & Furious sul grande schermo per i 25 anni, una proiezione speciale per i fan di Hunger Games, L’alba sulla mietitura, e la versione da cantare in coro di KPop Demon Hunters.
Sul fronte animazione giapponese, Crunchyroll ha chiuso la sua presenza con l’anteprima mondiale dei primi due episodi della terza stagione di Shangri-La Frontier, Toei Animation ha portato One Piece e la prima occidentale di Star Detective PreCure! The Movie, Dynit ha presentato il nuovo film di Madoka Magica e Lucky Red ha riportato in sala Kiki, Consegne a domicilio di Hayao Miyazaki. Per i quarant’anni dei Cavalieri dello Zodiaco la proiezione speciale ha messo insieme Jake La Furia, Maurizio Merluzzo e Giorgia Vecchini.
Le Notti Horror hanno coperto tutte e cinque le serate. Il titolo più atteso era Godzilla Minus Zero di Takashi Yamazaki, seguito del film premiato con l’Oscar per gli effetti visivi, ma in cartellone c’erano anche Hope del coreano Na Hong-jin, It Ends di Alexander Ullom, Arachnid, Ragnatela letale di Ángel Gómez Hernández, Popeye’s Revenge e The Nameless Ballad di Federico Zampaglione.
Il Museo internazionale del fumetto e la mostra fino al 2027
La notizia destinata a durare più a lungo dei cinque giorni di festa è un’altra. Durante il festival il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il sindaco di Lucca Mario Pardini hanno firmato l’accordo per la Fondazione che darà vita al Museo internazionale del fumetto di Lucca. Lo spazio sarà dedicato al fumetto e all’illustrazione, ma anche al gioco, all’animazione e alle opere multimediali. Per ora non sono state comunicate né una sede né una data di apertura.
Nel frattempo la mostra Lucca Legacy: a Comics & Games story resta aperta al secondo piano di Palazzo Guinigi fino al 24 settembre 2027. Racconta la storia del festival con materiali che arrivano anche da Rai Teche, ed è pensata per cambiare nel tempo grazie agli interventi del pubblico. Accanto alla mostra, l’organizzazione ha lanciato un gioco per smartphone in stile 16 bit, Luke & Clea, A Quest for Legacy, che ripercorre la storia della manifestazione e promette un livello nuovo a ogni edizione.
Sessant’anni dopo quella sala per pochi intimi, Lucca resta il posto dove il cinema italiano e quello internazionale vanno a cercare il pubblico più appassionato che ci sia. E con un museo in arrivo, il festival smette di essere solo una settimana d’autunno: diventa un indirizzo permanente.
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