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Giancarlo Esposito vuole una serie sul passato di Gus Fring

L'attore di Breaking Bad e Better Call Saul rilancia The Rise of Gus, un prequel ambientato tra il potere politico in Cile e i primi passi negli Stati Uniti. Per ora è solo un'idea

by Mauro Terrone

Giancarlo Esposito non ha ancora chiuso con Gus Fring. L’attore che ha dato volto al padrone di Los Pollos Hermanos in Breaking Bad e Better Call Saul è tornato a proporre l’idea di una serie sulle origini del personaggio, un progetto che lui stesso chiama The Rise of Gus. Parlando con The Hollywood Reporter ha spiegato che gli sarebbe piaciuto esplorare “quella parte della vita di Gustavo” rimasta fuori dalle due serie.

The Rise of Gus: la serie che Esposito immagina

Nella sua idea il racconto partirebbe dal Cile, dove il giovane Gus avrebbe avuto una posizione politica di grande potere, al punto da poter guidare il Paese. Una strada a cui rinuncia per ricominciare da zero negli Stati Uniti e costruirsi una nuova vita. Il cuore della serie, insomma, sarebbe il sogno americano visto da chi lo insegue con metodo, pazienza e, alla fine, attraverso il crimine: lo stesso terreno su cui Vince Gilligan ha costruito Walter White e Saul Goodman.

Va detto chiaramente: per ora è solo un’idea di Esposito. Non esiste un progetto in sviluppo, né un annuncio di AMC o di Sony Pictures Television. Ed è una proposta che l’attore porta avanti da tempo: già qualche anno fa aveva parlato pubblicamente di un prequel su Gus, senza che Vince Gilligan si sia mai sbilanciato.

Il passato di Gus Fring, tra Cile e Los Pollos Hermanos

Il punto di partenza esiste già nelle serie. Breaking Bad ha sempre lasciato il passato di Gus volutamente nell’ombra: il Cile, un’identità di cui non resta traccia negli archivi, e soprattutto il flashback in cui il suo socio Max viene ucciso davanti ai suoi occhi a casa di don Eladio. È da quella ferita che nasce la vendetta paziente contro i Salamanca, il filo che lega Breaking Bad a Better Call Saul.

Proprio quell’ombra è la forza del personaggio, ed è anche il rischio di uno spinoff: spiegare troppo potrebbe togliere a Gus il fascino dell’uomo senza passato. Ma la chiave che propone Esposito, quella del potere rifiutato in patria e ricostruito altrove, è abbastanza lontana dai fatti già visti da non sembrare una semplice ripetizione.

Giancarlo Esposito e Gus, un legame che dura da oltre quindici anni

Nato a Copenaghen da padre napoletano e madre afroamericana, Esposito ha trovato in Gus Fring il ruolo della vita: un personaggio che gli è valso una candidatura agli Emmy sia per Breaking Bad sia per Better Call Saul e che ha cambiato la sua carriera, aprendogli la strada a villain diventati marchi di fabbrica, da Moff Gideon in The Mandalorian in poi.

Vince Gilligan, intanto, è andato avanti con Pluribus, la serie Apple TV con Rhea Seehorn. Per riaprire l’universo di Albuquerque servirebbe la sua volontà, e finora il creatore di Breaking Bad non ha mostrato fretta di tornarci. Esposito, evidentemente, sì. Per chi vuole ripassare tutto prima di un eventuale ritorno, la nostra guida a Breaking Bad racconta la serie dall’inizio alla fine.

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